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Diritto alla PRIVACY e protezione antipirateria- il P2P dal CASO PEPPERMINT

Aperto da mattia.pascal, 15 Marzo 2007, 13:48:44

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Vincent Vega

Per tutelare il Diritto alla Spontaneità devono prima assicurare il Diritto alla Privacy dei cittadini!
Se la notizia fosse vera, l'infiltrazione "via Trojan" potrebbe assomigliare ad una "mera" sostituzione delle indagini attraverso Software da Remoto, essendo state, queste, proibite dall' Alta Corte Tedesca.

Citazione di: P.I"Data la profondità dell'intrusione - hanno scritto i giudici - l'infiltrazione riservata di un sistema IT in un modo che consenta la perquisizione del sistema stesso e dei dati che contiene, può essere consentita secondo il dettato costituzionale solo ed esclusivamente dietro prova evidente di una minaccia concreta".

Quali sarebbero i mezzi di prova?
Come potrebbe essere fornita una prova, se non con un'indagine preliminare?
Le presunzioni (Non in senso giuridico) bastano ad avviare la violazione di un diritto?

Inoltre riporto quest'altro articolo di P.I.

Germania, subito trojan di stato nei computer.

Sono stato molto colpito da queste parole:
Citazione di: Joerg Joerg Ziercke, Presidente dell'Ufficio della Polizia Federale, BKA.
"la cifratura del software telefonico Skype ci sta creando grandi difficoltà. Non lo possiamo decifrare. Ed è per questo che ora parliamo di sorveglianza delle telecomunicazioni alla fonte, il che significa intercettare la fonte prima che la cifratura venga effettuata o dopo che il contenuto viene decifrato".

Tornando in tema di presunzioni...
Viene dato per scontato che, qualsiasi persona utilizzatrice del Software Skype, commetta un'illecito...
Conseguentemente vengono ampliati i poteri d'indagine etc. etc.
Ma secondo voi, un potenziale indagato, il committente degli illeciti tanto combattuti (anche calpestando Diritti Civili), non si sarà organizzato in modo tale da non rientrare tra le persone sospette?
Sarà tanto sprovveduto da mettersi "con il sedere" in bella mostra :rolleyes:?

Citazione di: P.ITutto questo secondo il capo di BKA non deve allarmare il pubblico, perché non si ricorrerebbe all'inserimento di spyware e trojan sui computer degli utenti in modo frequente. "Oggi - dice Ziercke - abbiamo 230 indagini aperte su islamici le cui attività ci risultano sospette. Credo che in due o tre di questi casi noi vorremmo poter agire" inserendo appunto sistemi di spionaggio da remoto sui loro computer. Ciò consentirebbe, evidentemente, anche di conoscere i contenuti delle conversazioni effettuate dal e con o in prossimità del sistema intercettato, Skype o non Skype.

In parole povere:

Non preoccupatevi, non vi controlliamo sempre...
...e se lo facciamo è perché [Il regolamento mi vieta di proseguire]...

Citazione di: P.I...i criminali veri, o i terroristi organizzati, difficilmente potranno essere ingannati da un malware governativo...

Dal momento che sono a conoscenza di queste ipotesi "presumo" che, chi si ritrovi a svolgere le indagini, sia appassionato in perdite di tempo tramite mezzi ingiustificati...
Citazione di: P.I...coloro che cascheranno in "trappole" di questo tipo saranno con ogni probabilità cittadini che non hanno granché da nascondere.

Tanto per cambiare gli onesti si ritrovano a pagare le spese dei disonesti...




Ciao...

Vincent Vega

Dimenticavo...

Citazione di: P.I...per poter effettuare le proprie indagini, alle forze dell'ordine deve essere consentito di ispezionare online i computer dei sospetti.

Le indagini effettuate da Remoto, in Germania, sono proibite!!

P.s. Scusatemi i due Post consecutivi, ma essendomi Auto-Quotato involontariamente, ne ho approfittato per inserire una mia dimenticanza...

Ciao...

clic

Un semplice warning giunto dal proprio provider può far desistere il 70% di chi condivide contenuti illegali, questo almeno è quanto afferma una ricerca condotta nel Regno Unito da uno studio di specialisti del settore:

http://arstechnica.com/news.ars/post/20080303-survey-warnings-from-isps-could-slash-file-swapping-by-70.html
...

Mokona

Citazione di: clic il 03 Marzo 2008, 22:13:45
Un semplice warning giunto dal proprio provider può far desistere il 70% di chi condivide contenuti illegali, questo almeno è quanto afferma una ricerca condotta nel Regno Unito da uno studio di specialisti del settore:

http://arstechnica.com/news.ars/post/20080303-survey-warnings-from-isps-could-slash-file-swapping-by-70.html

Molto interessante. Abbastanza condivisibili poi le conclusoni:
CitazioneWhether ISP filtering can work, and can do so while avoiding false positives and maintaining user privacy, remains an open question, and there's still debate over the idea that ISPs should (as a matter of policy) become enforcers of the copyrights for a specific industry segment. Still, the new survey suggests that if these problems can somehow be overcome, ISP notification might well have a better chance of changing behavior than legal action alone.
Sfortunatamente, anche ammettendo che la tecnologia stia in piedi e gli ISP si adattino a lavorare per i produttori di contenuti, e tralasciando la "pagliuzza" di Urbani che non consente ai nostri ISP di avvertire nessuno, in Italia si preferisce l'approccio "di forza" con la minaccia legale, anche quando questa risulta decisamente fuori luogo.
Vi viene per caso in mente un recente episodio che ha coinvolto un sindaco, un assessore e Wikipedia?
Beh, il principio e' il medesimo. Siccome sono un prepotente (e le major con i loro organi rappresentativi lo sono) invece di aprire una discussione per sostenere anche legittime ragioni preferisco iniziare a minacciarti di brutto.
Bleah. =__=
Ti piace tanto usare il PC come root?
Allora prova: rm -r /
Divertimento garantito.

mattia.pascal

Beh però la disciplina per la privacy e davvero molto simile all'interno di tutti i paesi della UE, in Italia, Germania, Spagna.. nalla stessa Francia e al di fuori della UE ma comunque in un paese vicino alla nostra cultura, la Svizzera, la tutela è pressochè identica e lo dimostra il fatto che tutti questi paesi hanno avuto il loro "caso Peppermint" e alla fine le soluzioni prese sono pressoché identiche.. ovvero IP= dato sensibile e diritto alla Privacy non comprimibile da parte di altri diritti a tutela di interessi puramente commerciali.

IMHO andrebbe separata la questione filtrare contenuti della rete - rendere gli ISP tutori dei diritti d'autore
è logico che ne verrebbe fuori una tutela minore del diritto d'autore ma equivarrebbe comunque a bilanciare diritti diversi.



Per quanto riguarda "l'approccio forza" usato... già si inizia a parlare di risarcimenti nei confronti di LOGISTEP che se la passa male persino in Svizzera



Logistep non rispetta le leggi svizzere


Logistep, IP e la giustizia elvetica

Logistep nei guai in Svizzera: ip dati personali ?


Logistep è fuori legge!



Corte Europea di Giustizia: la protezione dei dati

".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello


Vincent Vega

Citazione di: P.I.E' illecito spiare gli utenti che scambiano file musicali e giochi sulle reti del file sharing

Finalmente qualcuno l'ha capito :rolleyes:...




Citazione di: P.I.il Garante ritiene violati anche i principi di trasparenza e correttezza in quanto i dati venivano raccolti all'insaputa degli interessati e anche quando si trattava di informazioni su utenti "non necessariamente coinvolti nello scambio di file"

Tutti quegli utenti "non necessariamente coinvolti nello scambio di files" non sapranno mai che la loro Privacy è stata violata e non potranno, neanche, mai agire contro chi è andato contro questo diritto a loro imprescrittibile (<- Spero di aver usato il termine corretto).

Citazione di: P.I....si è leso il diritto alla segretezza delle comunicazioni.

I Legali  potrebbero dire: "E' stato leso il Diritto d'autore"...




Diritto alla Privacy Vs Diritto D'autore: Quale tutelare
Secondo i Legali, quella del Garante non è un'interpretazione adeguata, secondo Altroconsumo:

Citazione di: P.I."È la vittoria del diritto alla privacy e degli utenti della Rete la tutela dei diritti di proprietà intellettuale non può giustificare il monitoraggio e la schedatura di massa degli utenti delle piattaforme P2P"

L'Associazione sta valutando se chiedere un risarcimento, agendo contro la Peppermint, la Techland e la Logistep, a tutela dei diritti ed interessi dei consumatori.

A mio avviso, stanno cantando vittoria troppo presto, è una situazione che potrebbe rivoltarglisi contro!!

Citazione di: P.I.
Mazza delinea un possibile futuro della battaglia contro il P2P spiegando che l'industria dell'intrattenimento "sposterà pesantemente il target delle azioni giudiziarie contro i service provider".

Ritenere gli ISP responsabili delle azioni/omissioni commesse dall'utente significherebbe spingerli ad un controllo più
duro nei confronti dell'utente abbonato, controllo che porterà a nuove limitazioni oltre all'imposizione di Filtri Anti-P2P.
Quest'ultimo mezzo di autotutela da parte del Provider servirebbe per prevenire eventuali illeciti da parte dell'utente, illeciti che verrebbero poi attribuiti, dal punto di vista delle responsabilità, alla società fornitrice del servizio, e permetterebbe all'ISP di poter risparmiare risorse da redistribuire a nuovi utenti.
Troviamo, da una parte, un punto a favore del Provider, cioè la possibilità di ottenere un maggior numero d'entrate senza investimento alcuno nel miglioramento delle infrastrutture; da un'altra, un punto a suo sfavore, cioè la perdita di clienti abbonati, i quali, non potendo usufruire di un servizio particolarmente ricercato, cercheranno altre vie di fuga, ed inoltre la cattiva pubblicità dovuta al disservizio: Vd. Tele2!!




Citazione di: P.I.
Paola Balducci, parlamentare della Sinistra Arcobaleno: la scelta del Garante "riconosce il diritto alla Privacy dei milioni di utenti di Internet e rafforza un principio fondamentale di democrazia".

...Belle Parole ;D!!

Ciao!!

...

mattia.pascal

Beh, è stata ufficialmente chiusa l'istruttoria e sostanzialmente si è ripetuto quanto era già stato preannunciato

nel suo comunicato:

Citazione
Il Garante, richiamando anche la decisione dell'omologa Autorità svizzera, ha ritenuto illecita l'attività svolta dalle società.

Innanzitutto, ha ricordato il Garante, la direttiva europea sulle comunicazioni elettroniche vieta ai privati di poter effettuare monitoraggi, ossia trattamenti di dati massivi, capillari e prolungati nei riguardi di un numero elevato di soggetti. É stato, poi, violato il principio di finalità: le reti P2P sono finalizzate allo scambio tra utenti di dati e file per scopi personali. L'utilizzo dei dati dell'utente può avvenire, dunque, soltanto per queste finalità e non per scopi ulteriori quali quelli perseguiti dalle società Peppermint e Techland (cioè il monitoraggio e la ricerca di dati per la richiesta di un risarcimento del danno).

Infine non sono stati rispettati i principi di trasparenza e correttezza, perché i dati sono stati raccolti ad insaputa sia degli interessati sia di abbonati che non erano necessariamente coinvolti nello scambio di file.

di conseguenza:

CitazioneTUTTO CIÒ PREMESSO IL GARANTE

    ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c) e 154, comma 1, lett. d) del Codice dispone, nei termini di cui in motivazione, nei confronti di Peppermint Jam Records GmbH, Techland sp. z. o.o. e Logistep AG, il divieto dell'ulteriore trattamento dei dati personali relativo a soggetti ritenuti responsabili di aver scambiato file protetti dal diritto d'autore tramite reti peer-to-peer e ne dispone la cancellazione entro il termine del 31 marzo 2008.

http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1497236
http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1495246

Sarà interessante vedere se ci saranno cause per il rimborso da parte di chi aveva già pagato i famosi 300 euro (o magari una class action)
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello

Vincent Vega

Citazione di: mattia.pascalSarà interessante vedere se ci saranno cause per il rimborso da parte di chi aveva già pagato i famosi 300 euro.

Tratto da P.I. -> Peppermint, il Garante protegge gli utenti P2P

Citazione di: P.I.L'Associazione del consumo spiega anche che "sta valutando la possibilità di agire contro la Peppermint, la Techland e la Logistep a tutela dei diritti ed interessi dei consumatori, chiedendo alle tre società di risarcire i danni ingiustamente arrecati a questi ultimi.

P.I. -> Chi fosse interessato a chiedere il risarcimento del danno ricevuto può segnalarlo tramite la casella:

peppermint@altroconsumo.it

Credo che in futuro se ne vedranno delle belle ;D!!

Ciao!!

Cris 71


Vincent Vega



Vincent Vega

Questi mi sembrano i punti salienti dell'articolo:

Citazione di: P.ILa Corte è andata a monte di tutto questo affermando che non è tollerabile che gli utenti vengano sottoposti ad indagine in questo modo, che cioè i loro computer vengano sottoposti a scansione automatica senza il loro consenso preventivo.

...

Citazione di: P.I.La Corte ha dunque stabilito che non sia più possibile chiedere ai provider i nomi associati a certi IP per questioni come quelle relative alla violazione del diritto d'autore. Secondo i massimi giudici federali tedeschi, infatti, questo genere di richiesta può arrivare solo dalle forze di polizia e soltanto in certi casi...

Questo modo d'agire sembra corretto; vedremo se sarà praticato...

Citazione di: P.I...la decisione non riguarda solo il P2P ma si estende a tutti gli ambiti della data retention. Ciò significa che è legittimo per le forze dell'ordine ottenere i dati delle comunicazioni (email, telefono ecc.) ma che questo può essere fatto esclusivamente per reati gravi.

Mi sembra corretto agire in presenza di un Reato la cui gravità possa compromettere l'integrità statale, morale e personale.

Ciao :D!!




Protocollo

Ho fatto delle cose brutte. Cose per cui il Dio della biomeccanica non ti farebbe entrare in paradiso...

Joker93

ho capito di cosa si parla. ma non ho capito bene chi e pepermit.  :ph34r: