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Ritornati online con una nuova veste grafica

L'angolo del filosofo

Aperto da Walter, 23 Febbraio 2009, 20:39:27

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Walter

CitazioneLe tempeste solari scatenerebbero una sorta di apocalisse tecnologica anche nel resto del mondo, e l'Istituto Federale Svizzero della Tecnologia di Zurigo stima che la perdita delle funzionalità di rete costerebbe al piccolo paese europeo danni per l'1,2% del PIL. Ogni settimana.

Io penso che una scossa del genere non potrebbe che fare bene per l'umanità. Sarei molto curioso di sapere che cosa potrebbe accedere. Internet ora come ora è una dei fondamenti delle aziende moderne, senza la Rete per scambiarsi email, messaggi, telefonate tramite Skype moltissime aziende, se non crollare, farebbero difficoltà enormi per tirare avanti.

Poi, una cosa che mi frulla in testa e che ho concluso un sacco di tempo fa, la comunicazione è un modo per accelerare l'evoluzione (?) del'essere umano. Ho notato che la comunicazione è uno dei fondamenti della società moderna e che più veloce è la comunicazione, più cose possono essere fatte in un minor arco di tempo. Ergo, maggior velocità di evoluzione. Ma inevitabilmente, assieme all'accelerazione dell'evoluzione c'è l'accelerazione dell'estinzione, come un treno in corsa che non smette mai di accelerare ma che alla fine del binario troverà un muro così duro e spesso che non riuscirà a travolgere, non importa quanto pesante sarà il muro e a quale velocità andrà il treno. Dunque il treno si frantumerà, andrà in mille pezzi, e la confusione invaderà le rotaie. Quelli che sapranno cavarsela se la caveranno e arriveranno alla città più vicina, alcuni morti nell'impatto resteranno azzeccati sulla parete infrangibile e non si staccheranno più da lì. Altri si dispereranno e si lasceranno morire di fame, o si uccideranno tra loro, alcuni altri rimarranno preda di avvoltoi che svolazzano in circolo sopra i rottami del treno, altri sbaglieranno città e diventeranno criminali o moriranno ammazzati da criminali peggiori di loro.

Se rallentiamo abbiamo ancora qualche speranza, ma forse la fine di Internet (o una morte temporanea?) potrebbe in qualche modo dare un potente schiaffo all'uomo e svegliarlo da un lungo e cancrenoso torpore per respirare nuova vita, sebbene possa essere duro, difficile e doloroso. Un torpore che dura da diversi secoli, per non dire millenni. Internet non ha fatto altro che accelerare il cancro.

Per me, che lavoro con le macchine, che adoro i computer, i calcolatori, gli elaboratori, risulta difficile dire queste cose, ma è la realtà, e almeno voglio essere preparato e, se questo davvero deve succedere, voglio essere tra coloro che si danno da fare e si mettono a camminare verso la città più vicina. Almeno spero di aver riservato per me un pochina di umanità e di saperla contenere nello scrignetto.

Questo vale per tutto, sia che debba finire Internet che cada un asteroide sul Vaticano.
L'unica banalità sta nel giudizio.

Vincent Vega

Citazione di: MsZHo notato che la comunicazione è uno dei fondamenti della società moderna e che più veloce è la comunicazione, più cose possono essere fatte in un minor arco di tempo.
C'è un limite alla velocità della comunicazione (Il principale IMHO) che non è solo quello della Fisica, ma quello dell'uomo inteso come Intelletto. Ognuno di noi ha tempi e modi diversi nell'interpretazione dei messaggi.

mattia.pascal

CitazioneSarei molto curioso di sapere che cosa potrebbe accedere. Internet ora come ora è una dei fondamenti delle aziende moderne, senza la Rete per scambiarsi email, messaggi, telefonate tramite Skype moltissime aziende, se non crollare, farebbero difficoltà enormi per tirare avanti.

Internet è solo un mezzo, la sua utilità è forse sopravvalutata ma credo ci sia un motivo di questa valutazione... attualmente non risente dei limiti tipici di altre forme di comunicazioni, attualmente è "troppo grosso" per essere controllato quindi è il mezzo ideale per veicolare ogni tipo di informazione da quelle più stupide a quelle socialmente utili.. dagli abusi alle forme di solidarietà di ogni tipo.
Attualmente è un mezzo particolarmente economico per le Aziende ma anche per i privati... unico limite è la fantasia o capacità di chi lo utilizza.
Citazione
la comunicazione è un modo per accelerare l'evoluzione (?) del'essere umano. Ho notato che la comunicazione è uno dei fondamenti della società moderna e che più veloce è la comunicazione, più cose possono essere fatte in un minor arco di tempo. Ergo, maggior velocità di evoluzione.

La comunicazione è sempre stato l'unico modo perchè ci sia evoluzione.... la comunicazione non deve essere intesa solo come scambio di idee attuale tra persone che interagiscono ora, ma anche come rielaborazione di scambi culturali già avvenuti ovvero come preservazione di ciò che è già stato acquisito.
Unico limite alla comunicazione.. è quello già detto da VV ovvero riferito all'uomo e alla sua capacità interpretativa.
Una delle controindicazioni di internet è l'esposizione massiccia del singolo nei confronti di un materiale informativo pressoché infinito.

CitazioneMa inevitabilmente, assieme all'accelerazione dell'evoluzione c'è l'accelerazione dell'estinzione,
spesso le cose sono correlate... ma questo rimane un limite umano non imputabile alle forme di comunicazione utilizzate.
C'era chi ipotizzava il continuo ricorso di corsi storici come unica possibilità di evoluzione.. e naturalmente ogni corso finiva con l'estinzione prima che il successivo potesse emergere.

CitazioneSe rallentiamo abbiamo ancora qualche speranza, ma forse la fine di Internet (o una morte temporanea?) potrebbe in qualche modo dare un potente schiaffo all'uomo e svegliarlo da un lungo e cancrenoso torpore per respirare nuova vita, sebbene possa essere duro, difficile e doloroso. Un torpore che dura da diversi secoli, per non dire millenni. Internet non ha fatto altro che accelerare il cancro.
.... una nuova era...

CitazionePer me, che lavoro con le macchine, che adoro i computer, i calcolatori, gli elaboratori, risulta difficile dire queste cose, ma è la realtà, e almeno voglio essere preparato e, se questo davvero deve succedere, voglio essere tra coloro che si danno da fare e si mettono a camminare verso la città più vicina. Almeno spero di aver riservato per me un pochina di umanità e di saperla contenere nello scrignetto.

sempre chi ipotizzava corsi e ricorsi, ponendo l'uomo al centro della storia... immaginava fosse possibile conoscere solo ciò che noi stessi abbiamo creato, la matematica, la fisica... il calcolo sono creati dall'uomo e l'uomo può conoscerli ma non rappresentano vera conoscenza perchè l'andamento logico-causale della natura non può essere compreso dal mondo dei numeri.

Possiamo prepararci, indossare pure un casco protettivo... conservare quella che per noi è umanità ora, ma lo schianto potrà comunque esserci... e la storia andrà avanti, con o senza di noi.

CitazioneIo penso che una scossa del genere non potrebbe che fare bene per l'umanità

Non ho idea se sia un bene o un male... è semplicemente naturale..
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello

Walter

#3
CitazioneNon ho idea se sia un bene o un male... è semplicemente naturale..
Lo so, come lo schianto di un meteorite sulla superficie terrestre. Per l'uomo è una catastrofe, per Natura non è altro che l'interazione gravitazionale tra due masse. Che poi si verifichino estinzioni, quella è una conseguenza puramente secondaria. Ma non parlavo in termini universali, parlavo in scala umana.

Citazionelo schianto potrà comunque esserci... e la storia andrà avanti, con o senza di noi.
Mi dico sempre che sono cinico e egoista, ma nonostante tutto sento di avere una specie di incrollabile fiducia nell'essere umano. Ho sempre una tenue speranza che possa rinsavire. Non per colonizzare altri mondi o per diventare una divinità. Quello non ci è permesso, è al di là del nostro potere, e ogni passo verso il cielo ci separa dalla Terra, dalla quale siamo nati e che, seppur mal tollerandoci, continua a dare frutti che noi ci prendiamo.
Quello che spero è che l'uomo torni a fare l'uomo e la smetta di giocare a essere Dio, senza neppur aver compreso (o avendo dimenticato?) di essere un semplice essere umano mortale.

Storia diventa tale quando viene ricordata. Altrimenti non è più Storia, è solo passato. E il passato è passato, e i singoli animali ricordano a malapena il proprio, figuriamoci quello degli antenati. Se con Storia intendi Tempo, sono d'accordo con te. Ma se con Storia intendi quella scritta sui libri, temo di no. Se lo schianto ci sarà e alcuni sopravviveranno ci potrà essere ancora Storia da scrivere su qualche pezzo di carta. Altrimenti, così sia.

O forse è tutto un grande disegno progettato da qualcuno o qualcosa. La Terra è fatta di terra, acqua, roccia e metallo, solidi e fusi, e terra, acqua, rocce e metalli arrivano dal cielo, dove miliardi di anni fa si riunirono meteoriti e asteroidi, fatti di pietra, metalli e ghiaccio, a loro volta fatti di elementi creati nelle stelle, per la maggior parte C, N O e H, espulsi dalle stelle che sono diventate supernove o nebulose, elementi sparati verso l'esterno, che sono capitati di qua per caso e hanno fecondato questa zona del cielo, originando la vita qui sopra, a circa 150 milioni di chilometri dalla stella più vicina, intorno alla quale orbitiamo. Dopo qualche era sono spuntati i semi di una razza intelligente (che significa intelligenza?), che ora anela a tornare tra le stelle.

Ma la razza è impaziente e non è disposta a seguire i comandamenti di Natura, limiti imposti affinchè Natura stessa non si disgregasse per effetto di forze troppo grandi per essere tenute a freno. E qui torniamo alla comunicazione, che è accelerata per volere dell'uomo. La comunicazione è un vettore, è sacrosanto, non ci piove. Sul vettore si pone ciò che si vuole, ché poi l'uomo pensa a regolamentare, come ha fatto con molte altre cose. Ma nei regolamenti la velocità non è prevista, e così si aumenta indiscriminatamente, pur di guadagnare più denaro o di stare al passo con ciò che si ha o ciò che si deve avere. Il dio Denaro guida molti degli uomini sulla Terra, e il dio Denaro è al tempo stesso un salvatore e una maledizione, un Dio e un Demonio, a seconda dei punti di vista. Diede ai nostri padri "benessere e ricchezza", ma ora la creatura si rivolta contro il creatore e gli sta facendo pagare caro l'averlo creato, con eccessivo benessere. E l'eccessivo benessere gi sta facendo dimenticare le proprie origini, ciò che era e ciò che forse ha perduto.

Proprio quest'eccessivo benessere sarà la dannazione dell'uomo, ed è massicciamente aiutato dalla velocità della comunicazione. Ecco perchè la veloce comunicazione porta una prematura (?) estinzione. Il fine ultimo dell'evoluzione è l'estinzione, e qualora l'evoluzione fosse accelerata tramite una veloce comunicazione come Internet, l'estinzione giungerebbe prima.

Santo cielo, dal p2p all'universo, se mollo le redini alla mia testa non ho la minima idea di dove possa andare, e questa è la dimostrazione :o

CitazioneLa comunicazione è sempre stato l'unico modo perchè ci sia evoluzione....
Si, hai ragione. Ciò che intendevo io è "la comunicazione moderna", fatta di codice Morse, segnali radio, telefoni, segnali digitali, Internet.
Una volta si comunicava a voce, correndo, con mezzi lenti. Ora si comunica a grandi distanze, da capi diversi della Terra, in una frazione di secondo.
Questa grande velocità accelera il treno.

Tutte queste cose, e molte altre, me le ha insegnate il Signor G. O meglio, il Signor G. mi ha insegnato delle cose, e io non ho fatto altro che rielaborarle e, con la realtà che io ho visto con i miei occhi, ho creato queste idee, che difficilmente mi lasceranno. Solitamente sono molto aperto, ma se arrivo ad una conclusione con la quale sento di essere in armonia, non la mollo, almeno finchè qualcosa o qualcuno non mi fornisce prove che dimostrino che da qualche parte nel mio percorso di riflessione ho sbagliato qualcosa. Allora torno indietro fino al mio errore e lo analizzo, forte delle nuove prove. Se necessario cambio percorso, e la conclusione risultante potrebbe discostarsi di molto da quella precedente.

Non so se un giorno queste conclusioni potranno essermi utili in qualche modo, ma per il momento so che mi aiutano nella vita di ogni giorno, anche solo un po'.

Probabilmente il vero potere dell'uomo è questo, non spaccare l'atomo. Quello lo sanno fare anche le stelle, ma sono solo palle di gas compresso.

Con il p2p questo non c'entra nulla... ma a me fa sempre piacere parlare così con gente che sa ascoltare <_<
L'unica banalità sta nel giudizio.

antoninomaria


Citazione di: MsZ il 24 Febbraio 2009, 10:24:26
.......ma a me fa sempre piacere parlare così con gente che sa ascoltare <_<

:ok:

quoto... quoto... quoto...

mattia.pascal

CitazioneStoria diventa tale quando viene ricordata. Altrimenti non è più Storia, è solo passato. E il passato è passato, e i singoli animali ricordano a malapena il proprio, figuriamoci quello degli antenati. Se con Storia intendi Tempo, sono d'accordo con te. Ma se con Storia intendi quella scritta sui libri, temo di no. Se lo schianto ci sarà e alcuni sopravviveranno ci potrà essere ancora Storia da scrivere su qualche pezzo di carta. Altrimenti, così sia.
Citazione
Tutte queste cose, e molte altre, me le ha insegnate il Signor G. O meglio, il Signor G. mi ha insegnato delle cose, e io non ho fatto altro che rielaborarle e, con la realtà che io ho visto con i miei occhi, ho creato queste idee, che difficilmente mi lasceranno.

La Storia è semplicemente conoscenza, la conoscenza può essere compressa nelle pagine di polverosi libri ammassati su qualche scaffale, ma può anche essere incisa su un CD musicale o circolare nella rete internet.
Il tempo è invenzione dell'uomo, un utile balocco per dare ordine agli eventi e ipotizzare l'esistenza di qualcosa che non essendo attuale non può essere fisicamente dimostrato.
Finchè ci sarà un uomo ci sarà storia e non avrà importanza se questa sarà codificata in libri, l'aspetto più immediato è la memoria storica fondamentale per avere conoscenza di avvenimenti relativamente recenti e trasmessa direttamente tra uomini di diverse generazioni (ad esempio i nonni con i nipoti), questo tipo di comunicazione è anche stato il primo possibile per l'uomo che non avendo altri mezzi trasmetteva a voce quello che aveva scoperto o pensato.
Poi, fortunatamente, la tecnica si è evoluta e nuovi mezzi sono stati creati per fare in modo che lo scibile umano non andasse perduto nello scambio di generazioni.
Un primo passo è stato quello di scrivere.... senza la scrittura probabilmente saremmo ancora convinti di vivere su un mondo piatto, attorno a cui ruota tutto l'universo e non avremmo idea dell'esistenza di elementi ed atomi... oggi ci sono altri mezzi che come tali vanno considerati.

Rielaborare i concetti di chi ci ha preceduto è evoluzione ed è un passo indispensabile per ogni essere umano, la cosa strana oggi è che il materiale che elaboriamo ci arriva da ogni parte e forse non ci rendiamo neanche conto della originaria provenienza di questi concetti.
Nella maggioranza dei casi comunque sono stati presi da quei polverosi libri, rielaborati e poi divulgati in altra maniera.... ancora mezzi diversi per ottenere lo stesso scopo.

CitazioneMa la razza è impaziente e non è disposta a seguire i comandamenti di Natura, limiti imposti affinchè Natura stessa non si disgregasse per effetto di forze troppo grandi per essere tenute a freno. E qui torniamo alla comunicazione, che è accelerata per volere dell'uomo. La comunicazione è un vettore, è sacrosanto, non ci piove. Sul vettore si pone ciò che si vuole, ché poi l'uomo pensa a regolamentare, come ha fatto con molte altre cose. Ma nei regolamenti la velocità non è prevista, e così si aumenta indiscriminatamente, pur di guadagnare più denaro o di stare al passo con ciò che si ha o ciò che si deve avere.
Citazione
Proprio quest'eccessivo benessere sarà la dannazione dell'uomo, ed è massicciamente aiutato dalla velocità della comunicazione. Ecco perchè la veloce comunicazione porta una prematura (?) estinzione. Il fine ultimo dell'evoluzione è l'estinzione, e qualora l'evoluzione fosse accelerata tramite una veloce comunicazione come Internet, l'estinzione giungerebbe prima.

Non credo che il fine dell'evoluzione sia l'estinzione, questo è casomai un limite dell'uomo che non è in grado di padroneggiare ciò che ha acquisito.
Si è sempre parlato di una propensione della razza umana verso l'estinzione, proprio per questo si è ipotizzata una divisione della Storia in cicli o ere.... all'approssimarsi della fine di un ciclo c'è una fase di impulsione, si arriva ad un limite che non può essere superato e allora "salta tutto".
Ma questo è solo l'inizio per una nuova era senza quell'implosione non sarebbe stato possibile cambiare direzione e muoversi verso un'altra era... che avrà una fine simile.
I concetti di "estinzione" così come quelli di "era" sono semplici convenzioni e solitamente non vengono intesi in senso letterale, ovvero non si intende la scomparsa della specie umana.. ma scomparsa della specie così com'è ora e non si intende un era intesa come periodo di tempo rigidamente prefissato ma un lento e non sempre traumatico passaggio.
Qualcosa di simile al passaggio dal Medioevo all'età moderna o per essere più aderenti al paragone al passaggio dall'età classica (periodo di grande civiltà) alll'età medioevale (periodo buio della nostra storia).

La comunicazione attuale e le sue forme più diffuse estremizzano quelli che sono gli aspetti più paradossali o assurdi della nostra società e per certi versi anticipano quello che potrà accadere.

CitazioneNon so se un giorno queste conclusioni potranno essermi utili in qualche modo, ma per il momento so che mi aiutano nella vita di ogni giorno, anche solo un po'.

Io credo ti potranno essere sempre utili ;)
Citazione
Quello che spero è che l'uomo torni a fare l'uomo e la smetta di giocare a essere Dio, senza neppur aver compreso (o avendo dimenticato?) di essere un semplice essere umano mortale.

... è un pensiero che condivido (anche questo "storicizzato" a partire da Nietzsche, Wagner per arrivare al più modesto D'Annunzio)

CitazioneCon il p2p questo non c'entra nulla... ma a me fa sempre piacere parlare così con gente che sa ascoltare

Anche a me fa molto piacere :)

Non so se a Cris faranno piacere tutti questi OT.... mi sa che fra un po' arriverà il c@zziatone :P
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello

Vincent Vega

#6
Citazione di: MsZStoria diventa tale quando viene ricordata. Altrimenti non è più Storia, è solo passato.
Penso che quando la Storia non viene ricordata è semplicemente Nulla, avvenimenti rilevanti o meno che non hanno trovato posto nella memoria delle generazioni successive, che vivranno nell'inconsapevolezza di certi rischi, potenziali benefici, pregi, difetti e quant'altro: Ignoreranno.
Citazione di: mattia.pascalLa Storia è semplicemente conoscenza, la conoscenza può essere compressa nelle pagine di polverosi libri ammassati su qualche scaffale, ma può anche essere incisa su un CD musicale o circolare nella rete internet.
Appunto perché la Storia è conoscenza può essere utile a prevenire o intuire determinati eventi\azioni; può aiutare l'uomo ad essere più consapevole di quello che gli accadrà e dei cambiamenti che si manifesteranno intorno a lui, in pratica, nel suo ambiente.
Internet è una parte della Storia dell'uomo del nostro tempo, è un enorme documento attraverso il quale è possibile conoscere "manifestazioni di volontà ed esperienza" non sempre comprovate nella realtà dei dati tangibili (Libri, Giornali, Etc.Etc.). Se dovesse mai finire, nonostante i nostri BackUP celebrali, con il susseguirsi delle generazioni si andrebbero disperdendo gran parte, per non dire la totalità, delle informazioni faticosamente accumulate e pubblicamente accessibili. Sarebbe come fare degli enormi, quanto deleteri, passi in dietro, riducendo l'ampiezza di ogni singolo passo in avanti per via dell'ambiente che era stato creato in origine; sarebbe come tentare d'inserire nell'attuale contesto sociale una persona appartenente a decine di generazioni trascorse. Qui entra in ballo il limite dell'uomo, la sua scarsa capacità di adattarsi e la sua conseguente lentezza nel processo evolutivo.

Il Web (Non so è corretto chiamarlo così) è parte del nostro ambiente, e la sua fine sarebbe un dramma.

Apocalitticamente parlando, chi rappresenterà il nostro seguito, ignorando la nostra Storia, potrebbe ritrovarsi dinanzi a situazioni per le quali l'uomo "passato ed ignorato" ha impiegato secoli a risolvere, ed una volta risolte ne ha accresciuto l'entità (Si pensi al Nucleare).
Come può un ignorante studiare un libro di biogenetica se non conosce la teoria dell'evoluzione della specie? Come può un uomo ricostruire dal nulla, per la sua sopravvivenza, una realtà sviluppatasi con anni di ricerche, grazie alla presenza di esigenze e problematiche appartenenti al tempo in cui ha vissuto?

Certe volte mi viene da pensare che vorrei farmi trovare pronto, ma per questo ho bisogno di una giungla :ph34r:.

Internet non è solo un enorme Documento\Raccoglitore, ma anche il luogo delle nostre confidenze, il luogo dove liberare (Mi verrebbe da dire "scappiare") i nostri interessi, passioni, vizi, Etc.Etc.

Un uomo non è tale senza vizi, interessi o passioni.

Per alcuni è indispensabile dal punto di vista psicologico, per altri sarà semplice trovare altri passatempo, in non fumatori faranno la fila al Tabacchi, i puristi della dieta correranno al McDonald's. Vabeh, scherzo ora...

Walter

#7
CitazioneIl tempo è invenzione dell'uomo
Tempo esiste da quando esiste Tempo, è parte della realtà e l'uomo ha semplicemente trovato un modo per misurarlo. E da qui Storia, perchè Storia è ordinata in coordinate temporali.

Citazionela cosa strana oggi è che il materiale che elaboriamo ci arriva da ogni parte e forse non ci rendiamo neanche conto della originaria provenienza di questi concetti.
Per questo io tendo sempre a scavare a fondo della realtà, più a fondo che posso, per cercare elementi comuni che poi io posso riutilizzare in molte altre situazioni. Di solito questo metodo funziona, per quanto mi riguarda. Non mi fermo ai dettagli, i dettagli nascono dai principi. Sono i principi che io cerco, per i dettagli c'è sempre tempo.
E, a quanto mi è parso di vedere, la stragrande maggioranza delle informazioni, che come hai giustamente detto, arrivano da ogni parte, è composta di dettagli.

Se si tratta di cose che mi interessano. Le altre le guardo da fuori, inclino la testa e ci do una bastonata per allontanarle.

CitazioneUn primo passo è stato quello di scrivere...
A volte mi chiedo se non sia stata proprio la scrittura l'inizio della fine. O la scoperta che il fuoco possa essere riprodotto, portando poi l'uomo a pensare che ogni altro fenomeno naturale potesse essere riprodotto in forma artificiale. Da qui, il giocare a fare Dio.

CitazioneIl Web [...] è parte del nostro ambiente, e la sua fine sarebbe un dramma.
Tu credi? Ancora non so se per me sarebbe un dramma, dovrebbe succedere sul serio per potermene accorgere.

CitazioneNon credo che il fine dell'evoluzione sia l'estinzione[...]
Non vedo altro fine. Non riesco a concepire una specie in grado di evolversi in eterno. Natura ha posto barriere, e ad un certo punto la specie dovrà fare i conti con una barriera che non è in grado di superare.
O meglio, forse non è un fine, ma una condizione inevitabile.

CitazioneI concetti di "estinzione" così come quelli di "era" sono semplici convenzioni[...]
Per me non sono convenzioni. Per me l'estinzione è l'estinzione, la scomparsa (intesa come morte) di ogni singolo individuo di una specie. Lenta e graduale o veloce e traumatica, sempre di estinzione si tratta.

CitazioneLa comunicazione attuale e le sue forme più diffuse estremizzano quelli che sono gli aspetti più paradossali o assurdi della nostra società e per certi versi anticipano quello che potrà accadere.
Questo rientra nel mio pensiero di poco fa, quando parlavo della ricerca dei principi. Cercando e trovando i principi, gli "aspetti paradossali" assumono un valore sempre più insignificante, fino a scomparire davanti all'evidenza dei fatti. In teoria i paradossi non si creano se i principi sono saldi e ben distinti.

CitazioneAppunto perché la Storia è conoscenza può essere utile a prevenire o intuire determinati eventi\azioni[...]
Storia e ricordi sono essenzialmente la stessa cosa, e i ricordi aiutano a proteggersi dal futuro. Qui entra in gioco un discorso di ripetizione degli errori, ripetizione della Storia e la questione che riguarda le proprietà dei ricordi, se sia un bene o un male averli. Ma se Natura ha dotato moltissime specie viventi dei ricordi, e Natura non fa mai nulla a caso, vuol dire che i ricordi non sono necessariamente un male, e che Storia, essendo inventata dall'uomo, è una distorsione e un potenziamento dei ricordi. Ho concluso anche che l'uomo tende sempre a prendere qualcosa e espanderlo fino al parossismo perchè ricerca in essa cose che potrebbe benissimo trovare dentro se stesso, ma non è in grado di guardare. Confido che questa innata e insana curiosità possa un giorno fargli scoprire cose molto, molto pericolose.

CitazioneInternet è una parte della Storia dell'uomo[...]
Internet è un flusso di dati, è un insieme di macchine e di reti, se vogliamo un grande "cervello" che si dirama lungo tutta la Terra. Questo paragone mi spaventa.
Noi siamo i neuroni, generiamo segnali. Le macchine e le reti sono gli assoni che li trasportano. Come un cervello ha ricordi, e anche questo mi spaventa.
Ma non era questo che volevo dire, è saltato fuori da solo. Ed è un bene, perchè sento che è un punto di partenza e mi porterà da qualche parte.

CitazioneSarebbe come fare degli enormi, quanto deleteri, passi in dietro[...]
Io continuo a chiedermi se non sia davvero un bene o un male, un progresso o un regresso, da una parte o dall'altra.
Il benessere rammollisce l'uomo e lascia vivere coloro che, in condizioni di malessere, non ce la farebbero, grazie all'unione di molti esseri deboli nel corpo.
Il malessere invece fortifica coloro che possono, e elimina i più deboli, come era legge di Natura per noi fino a qualche millennio fa, ed è legge di Natura per quasi tutte le altre specie viventi, perchè l'uomo ha cominciato anche a farsi gli affari degli altri, e questo non è un bene.
Per questo io credo che il benessere sia fonte di cancro e il malessere i cancri li distrugga, anche ad asciate, negando loro il cibo ed il sangue, ma li distrugga, lasciando un organismo pulito e forte, o nessun organismo. Benessere ha numerosi valori, Malessere ne ha solo due: vita e morte.

C'era quel vecchio adagio che diceva "si stava meglio quando si stava peggio". Ci misi un po' per capirlo, però penso di averlo capito ormai.
Internet è parte del benessere. Il mercato è parte del benessere. Questo mi basta per fare le mie conclusioni.
Probabilmente queste mie idee un giorno mi costeranno care, ma ho fatto un lungo cammino di riflessione per riuscire ad afferrarle, e non le lascerò andare facilmente.
Il cammino continuerà. Ancora non so che cosa sto cercando, ma solo il fatto di scavare dentro la mia testa e il mio cuore mi rasserena, mi aiuta a conoscere un po' meglio me stesso, e forse è quello che voglio.

CitazioneNon so se a Cris faranno piacere tutti questi OT.... mi sa che fra un po' arriverà il c@zziatone
Io invece pensavo ad un angolo del filosofo da qualche parte in Altro, per spammare e passare il tempo tra deliri di gruppo :cheers:

Posto dopo almeno due ore perchè ho la testa vuota, e non sto benissimo. Chiedo scusa a Cris per l'incredibile OT.
L'unica banalità sta nel giudizio.

Vincent Vega

Citazione di: mattia.pascalIl tempo è invenzione dell'uomo, un utile balocco per dare ordine agli eventi e ipotizzare l'esistenza di qualcosa che non essendo attuale non può essere fisicamente dimostrato.
Citazione di: MsZTempo esiste da quando esiste Tempo, è parte della realtà e l'uomo ha semplicemente trovato un modo per misurarlo. E da qui Storia, perchè Storia è ordinata in coordinate temporali.
L'uomo necessita di punti di riferimento per poter agire, necessita di obiettivi, ma anche di limiti. Il tempo facilita la capacità dell'uomo di fissare obietti per agire, ma rappresenta anche un limite.
Il tempo, IMHO, scendendo la scala dei suoi significati, non è altro che un punto di riferimento per indicare l'inizio e la fine di determinate azioni e/o eventi. Il "durante" è solo un termine di paragone per la descrizione dell'agire.

mattia.pascal

Citazione di: Cris 71 il 26 Febbraio 2009, 18:33:32
Fatto  <_<

Se volete si puo cambiare il titolo, dite voi.  ;)

Grazie Cris :)
per il titolo al momento per me va bene... al massimo si vedrà dopo..

Sarebbe divertente se più che un botta e risposta la discussione diventasse un delirio di idee anche senza un vero filo conduttore.... ovvero se qualcuno dovesse leggere una frase nella discussione su cui ha qualcosa da dire.. potrebbe quotarla e dire quello che pensa, chi vorrà poi potrebbe rispondere a lui o a qualche altra cosa scritta.... un po' un mix di pensieri anche non logicamente collegati... tanto per sfogarsi e scrivere cose che vengono in mente..  :laugh:
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello

mattia.pascal

Citazione di: MsZ il 26 Febbraio 2009, 10:51:45
Tempo esiste da quando esiste Tempo, è parte della realtà e l'uomo ha semplicemente trovato un modo per misurarlo. E da qui Storia, perchè Storia è ordinata in coordinate temporali.

Citazione di: Vincent Vega il 27 Febbraio 2009, 13:51:05
Il tempo, IMHO, scendendo la scala dei suoi significati, non è altro che un punto di riferimento per indicare l'inizio e la fine di determinate azioni e/o eventi. Il "durante" è solo un termine di paragone per la descrizione dell'agire.

Non esiste però una dimostrazione che Tempo esista e il fatto che l'uomo lo possa solo misurare dimostra che non è in grado di sapere cos'è e perchè si muova solo in un unica direzione.
Perchè ad esempio non scorre dagli eventi futuri a quelli passati?

Le teorie più diffuse riguardo al tempo:

Per Parmenide "il tempo è apparenza, perché la sua esistenza implicherebbe il venire in essere degli eventi, ovvero un assurdo passaggio dal loro precedente non essere (ciò che è futuro non è ancora) all’essere (il presente)  quindi  “L’essere è… ora”
Ovvero per Parmenide solo il presente esiste.. il resto è invenzione dell'uomo (e lo dimostra con dei paradossi).
Per Eraclito il Tempo è movimento e ogni cosa esiste solo in quanto si modifica nel corso del tempo...ogni cosa è diversa dal momento precedente, ma allo stesso tempo sempre uguale a se stessa.
Ovvero non esiste Tempo come cronologia di eventi ma solo eventi che cambiano.

Nella sua Relatività Einstein fonde il tempo e lo spazio in un unico blocco, considera il tempo bloccato e la distinzione fra passato, presente e futuro "è solo un' illusione, per quanto dura a morire"
Nella fisica quantistica invece il tempo scorre in maniera irreversibile, ma continua a biforcarsi in diverse direzioni... creando "realtà parallele" ed è quindi fondamentalmente aperto, nel senso che se finirà in una di queste realtà parallele potrà continuare in una biforcazione degli eventi già avvenuta.

Citazione di: MsZ il 26 Febbraio 2009, 10:51:45Per me l'estinzione è l'estinzione, la scomparsa (intesa come morte) di ogni singolo individuo di una specie. Lenta e graduale o veloce e traumatica, sempre di estinzione si tratta.

Citazione di: Vincent Vega il 27 Febbraio 2009, 13:51:05
L'uomo necessita di punti di riferimento per poter agire, necessita di obiettivi, ma anche di limiti.

Ci può essere una vera estinzione (o un limite finale) se non siamo neanche sicuri che il tempo sia una rigida sequenza di eventi come si è istintivamente portati a credere?


Giusto per incasinare un po' il discorso..  ^-^
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello

Walter

Beh guarda, per sottolineare il fatto che ci stiamo facendo un treno di s***e mentali, mi ricordo una frase meravigliosa nel film Kung Fu Panda, detta dal grandissimo Master Oogway, doppiato dall'altrettanto grandissimo Randall Duk Kim.

La cito in lingua originale.
CitazioneYesterday is history. Tomorrow is a mystery. But today is a gift. That is why it is called the present.
Per i non anglofoni.
CitazioneIeri è storia. Domani è un mistero. Ma oggi è un regalo. Ecco perchè è chiamato presente.

Per dire: si, la storia è importante. Per dire: si, il futuro è quello che ci aspetta. Ma quello che stiamo vivendo è il presente. Questa è l'unica cosa che importa. Molte specie viventi non hanno coscienza di passato o futuro, per loro non ha alcuna importanza. E' solo l'uomo che, secondo me, dà eccessiva importanza sia al passato che al futuro. in questo senso sono d'accordo con Parmenide, poichè i sensi dell'uomo altro non percepiscono che il presente.
A volte l'uomo dà eccessivo peso al passato o al futuro, rimane intrappolato in essi o da essi dipende, ed ecco perchè io credo che ricordare troppe cose o fare troppi progetti sia soltanto un male.
L'omo addafà l'omo, er gatto addafà er gatto, disse qualcuno.

Cito una frase di Jeremy Irons in The Time Machine del 2006. (O era 2005?)
CitazioneTutti abbiamo le nostre macchine del tempo. Quelle che ci riportano indietro, i ricordi, e quelle che ci spingono in avanti, i sogni.
Finora penso che l'unica creatura vivente che ha sogni e ricordi sia l'uomo. E, guarda caso, l'uomo si è evoluto (?) fino a questo stadio di essere intelligente (?).
Se vedete punti di domanda qua e là significa che ho ancora dei dubbi riguardo ad alcuni termini, il loro significato, per l'universo, per l'uomo e per le altre specie viventi.

CitazioneNon esiste però una dimostrazione che Tempo esista e il fatto che l'uomo lo possa solo misurare dimostra che non è in grado di sapere cos'è e perchè si muova solo in un unica direzione.
Perchè ad esempio non scorre dagli eventi futuri a quelli passati?
Non ci è dato saperlo. Io credo che alcune domande non vadano neppure fatte, perchè secondo me non hanno senso di esistere. Non hanno senso di esistere perchè non esistono i presupposti, per l'Uomo, affinchè riesca a capire le domande, o le risposte. Come i dogmi, ci sono e basta, devono essere accettati per ciò che sono, e le domande non è che non si possono fare. Qualsiasi domanda posta su un dogma è tempo perso. (Oh ma guarda, il nostro amico Tempo torna a farci visita.)

CitazioneOvvero non esiste Tempo come cronologia di eventi ma solo eventi che cambiano.
Se non esistessero cambiamenti, di nessun tipo, nemmeno il più minuto, in un universo, Natura eliminerebbe il tempo, perchè sarebbe inutile. Ben so che natura non ammette sprechi, e ciò che non è necessario da Natura viene riassorbito. Di conseguenza, un universo senza Tempo sarebbe inutile, quindi Natura eliminerebbe l'universo stesso. Einstein diceva che un lieve cambiamento in alcune costanti universali non avrebbe permesso alla vita di esistere. Ma non so se fosse lui o qualcun altro, chiedo venia se sbaglio.
Quindi (stringendo) Tempo esiste perchè esistono cambiamenti. La parola "Cronologia" per me non ha senso. "Cronologia" è solo una collocazione artificiale di una serie di eventi nel Tempo in una lista. Ma non sta alla base di nulla, è la conseguenza naturale di due fattori: Tempo e Uomo, in quanto essere che cataloga eventi. Per questo non vedo interesse nella cronologia, nè per me ha senso. Perchè non sta alla base.

CitazioneNella sua Relatività Einstein fonde il tempo e lo spazio in un unico blocco, considera il tempo bloccato e la distinzione fra passato, presente e futuro "è solo un' illusione, per quanto dura a morire"
Einstein era un genio, e il suo genio non si discute. Qui si parla di una quarta dimensione spaziale. Ragionando in termini di fisica, neppure Tempo ha senso. O meglio, neppure Tempo è necessario. E' solo un'altra dimensione spaziale.
Provate a pensare ad un cerchio, alla sua "storia". "Nasce" da un punto e ad un punto ritorna. Mettete una serie di fotografie una dietro l'altra, come a voler formare un "cubo" di foto che ritraggono il cerchio da punto, alla massima espansione, poi di nuovo al punto. Vi accorgerete che avremo una sfera. Un cerchio è a due dimensioni, la sfera a tre. (Adesso, lasciamo stare il fatto che un'espansione costante e una contrazione costante darebbe origine ad un solido composto da due coni con la base in comune, ma è per dare un'idea di come ragiona la mia testa malata. Il senso è quello.)
Quest'idea mi frulla in testa da quando ho scoperto la relatività, e ho capito che Einstein la sapeva lunga.

CitazioneNella fisica quantistica invece il tempo scorre in maniera irreversibile, ma continua a biforcarsi in diverse direzioni... creando "realtà parallele" ed è quindi fondamentalmente aperto, nel senso che se finirà in una di queste realtà parallele potrà continuare in una biforcazione degli eventi già avvenuta.
Questo è già molto più complesso, e qui si esce dalla filosofia e si entra nella scienza subnucleare, fondamento della realtà come la possiamo toccare. C'entra con il discorso della quarta dimensione, ma è molto più incasinato. Lo lascio da parte perchè di filosofico ha ben poco, e non è quello che voglio.

CitazioneCi può essere una vera estinzione (o un limite finale) se non siamo neanche sicuri che il tempo sia una rigida sequenza di eventi come si è istintivamente portati a credere?
Dipende da dove la osservi. Se è un osservatore dentro il sistema, non si accorgerebbe di nulla. O meglio, forse succederebbe una serie di eventi, anche catastrofici. Ma se fosse un osservatore esterno, il cui universo ha regole separate e distinte, in cui il tempo continua a scorrere, vedrebbe il sistema interno "congelarsi" in uno stato di assoluta immobilità. Anche questa è relatività, e non è affatto incasinata. Come sull'orizzonte degli eventi di un buco nero. Sono oggetti estremamente interessanti, con quelle cose che si chiamano "singolarità" che da qualche parte, al loro interno, fanno crescere una grandezza fino all'infinito. Noi non possiamo sapere che cosa sono con precisione perchè siamo osservatori esterni e, dal momento che un buco nero risucchia tutto, anche la luce, e con essa informazioni, le informazioni non raggiungono mai l'esterno. L'unico modo sarebbe spedirci dentro qualcuno, ma nessuno potrebbe tornare a raccontare quello che succede. Lo vedremmo rallentare e congelarsi mano a mano che raggiunge la superficie dell'orizzonte degli eventi, e poi manifestare uno spostamento verso il rosso infinito. Diventerebbe nero e da quel punto l'osservatore e il buco nero diventerebbero una cosa sola, e noi non avremmo comunque l'informazione che cerchiamo.
I punti di vista sono fondamentali. Valgono sia per la fisica che per la filosofia.

Avevo un professore, bravissimo, che insegnava italiano e storia. Definiva la sua materia "Umanesimo". Dopo molto tempo, a distanza di diversi anni da quando lasciai le superiori, riuscii a capire che cos'è l'umanesimo.
Per me Umanesimo è un misto di filosofia, Storia e letteratura. Ma l'ho capito molto tempo dopo aver lasciato le superiori, almeno tre o quattro anni dopo. Forse devo a lui l'aver acceso in me questa fiamma, un desiderio di conoscenza. Ma non di studio, bensì di riflessione sull'ambiente che mi circonda. Studio è assimilare argomenti, riflessione è elaborarli. E' più difficile studiare o elaborare ciò che si è studiato?
Io su un mattone di conoscenza costruisco un castello di riflessioni. Forse troppe.

Chiudo con due domande.
Cos'è l'intelligenza?
Cos'è l'evoluzione?
Niente citazioni, voglio solo ciò che pensate. Non ha importanza in che forma.
L'unica banalità sta nel giudizio.

antoninomaria

#12
Citazione di: Vincent Vega il 27 Febbraio 2009, 13:51:05
L'uomo necessita di punti di riferimento per poter agire, necessita di obiettivi, ma anche di limiti. Il tempo facilita la capacità dell'uomo di fissare obietti per agire, ma rappresenta anche un limite.
Il tempo, IMHO, scendendo la scala dei suoi significati, non è altro che un punto di riferimento per indicare l'inizio e la fine di determinate azioni e/o eventi. Il "durante" è solo un termine di paragone per la descrizione dell'agire.

l'Uomo non conosce il Tempo e non sà cosa esso sia,
ha solo creato un modo imperfetto e variabile per misurarlo basato su un calcolo "approssimato" che ha trincerato dietro la bandiera della convenzione solo perché non riesce a dimostrare cosa sia e come si muova;

Edit
è solo l'uomo che cerca di misurare il tempo
CitazioneAdesso, lasciamo stare il fatto che un'espansione costante e una contrazione costante darebbe origine ad un solido composto da due coni con la base in comune, ma è per dare un'idea di come ragiona la mia testa.....
:confused:


mattia.pascal

Citazionel'Uomo non conosce il Tempo e non sà cosa esso sia,
ha solo creato un modo imperfetto e variabile per misurarlo basato su un calcolo "approssimato" che ha trincerato dietro la bandiera della convenzione solo perché non riesce a dimostrare cosa sia e come si muova;

CitazioneNon ci è dato saperlo

Fin qui ci siamo, l'uomo non conosce il Tempo ma come avviene per ogni cosa che sfugge alla sua portata ne è assurdamente e angosciosamente affascinato.
In origine ha iniziato ad idolatralo, poi volendo fare di più... volendo "possederlo" ha cercato di misuralo nel modo più perfetto che conoscesse, infine, dopo aver capito di non poterlo possedere in questo modo ha iniziato a "giocarci"... da qui è arrivato alla meccanica quantistica, ha superato le scienze classiche e si è spinto oltre il classico modo di vedere/spiegare le cose.

CitazioneIo credo che alcune domande non vadano neppure fatte, perchè secondo me non hanno senso di esistere. Non hanno senso di esistere perchè non esistono i presupposti, per l'Uomo, affinchè riesca a capire le domande, o le risposte. Come i dogmi, ci sono e basta, devono essere accettati per ciò che sono, e le domande non è che non si possono fare. Qualsiasi domanda posta su un dogma è tempo perso.

Non credo però che sia tempo perso... e questo si ricollega a:

CitazioneDefiniva la sua materia "Umanesimo". Dopo molto tempo, a distanza di diversi anni da quando lasciai le superiori, riuscii a capire che cos'è l'umanesimo.
Per me Umanesimo è un misto di filosofia, Storia e letteratura.

L'Umanesimo.... forse il più grande periodo della Storia dell'Uomo, si è fatta una rivoluzione copernicana, si è posto l'Uomo al centro di tutto... non solo della Storia.
Ma si è fatto anche di più, si sono messi in discussione proprio i dogmi, sono state fatte proprio quelle domande "che non andrebbero fatte" si è messa in discussione la religione e le sue verità..... e questi all'epoca erano i veri tabù.
Fino a quel momento molti fenomeni, anche fisici, erano monopolio della Chiesa e farsi domande sull'esistenza di Dio (ad esempio) non aveva senso, questo tipo di domande non dovevano essere fatte.
Con l'Umanesimo cambia tutto e anche i limiti che l'uomo si era imposto vengono spostati, ancora una volta, più in avanti.

Senza l'Umanesimo saremmo ancora in una situazione in cui qualsiasi evento (un temporale, la caduta di un asteroide..) avrebbe una ragione divina e nessuno si porrebbe altre domande.

Invece ora sappiamo perchè scoppia un temporale (e a volte  :ph34r: riusciamo anche a prevederlo) solo perchè qualcuno si è posto quelle domande ed è andato oltre i limiti stabiliti in quel tempo.


CitazioneCos'è l'evoluzione?

Un cambiamento... esattamente come è avvenuto per l'Umanesimo ma naturalmente non deve per forza essere così radicale.
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello

clic

#14
accidenti, andiamo sul pesante qui  :laugh:

torno serio  :bag:

Citazioneassieme all'accelerazione dell'evoluzione c'è l'accelerazione dell'estinzione

scusate ma questa frase mi ha lasciato perplesso... cosa si intende con evoluzione in questo caso? ho l'impressione che ci si confonda con progresso tecnologico che è tutt'altra cosa.

Il termine evoluzione lo si può applicare a livello darwiniano ed ha un significato positivo poiché rappresenta un sofisticato adattamento alle condizioni ambientali tale da assicurare la continuità alla propria specie anche a sopraggiunte condizioni  ostili.

Se riferito all'evoluzione sociale e dei costumi è sempre un fenomeno positivo ed in linea teorica si presume che porti ad un prolungamento di una civiltà e non alla sua scomparsa.

Discorso differente è il progresso tecnologico che invece può presentare anche aspetti negativi come le armi di distruzione di massa, l'inquinamento, la predazione incontrollata delle risorse e questo sì che può far preludere alla scomparsa di una civiltà e della specie che l'ha generata.

L'uomo forse da troppo peso alla sua intelligenza perdendo di vista il fatto che siamo di passaggio e che non siamo migliori delle altre specie che razzolano sulla sottile biosfera di questo piccolo pianeta che non è certo gaya e non "sa" e non si cura del fatto che lo calpestiamo...
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