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L'angolo del filosofo

Aperto da Walter, 23 Febbraio 2009, 20:39:27

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Vincent Vega

#30
Evoluzione\Progresso:
Citazione di: clicI cetacei invece che come ben sai sono mammiferi, hanno fatto il percorso inverso (dall'acqua alla terra e poi di nuovo all'acqua) e non mi pare che la comunità scientifica abbia mai parlato di una loro involuzione.
Chi dice che il passaggio dall'acqua alla terra sia da considerarsi necessariamente progresso? Il progresso secondo natura, IMHO, è il migliorare le condizioni dell'ambiente in cui viviamo senza compromettere i meccanismi che ne determinano il funzionamento. Il progresso umano, è il migliorare il proprio ambiente e la propria condizione alterando anche l'ambiente circostante, compromettendone, inconsapevolmente o meno, il corretto funzionamento. Il progresso secondo l'uomo porta all'estinzione, e quindi non sarebbe evoluzione, ma involuzione, ma se l'uomo progredisse secondo natura, allora si che si evolverebbe.
Citazione di: clicL'obiettivo è rimanere in vita a tutti i costi...
IMHO, è istinto.
Citazione di: MsZDunque tenderei a tornare indietro e a collocarmi nel momento in cui cominciai a pensare che il fine ultimo dell'evoluzione è l'estinzione. Sarà stato almeno dieci anni fa.
Il fine ultimo dell'evoluzione è l'estinzione.
Appunto, il regresso, in questo caso, sarebbe progresso perché non porterebbe all'estinzione. Regredendo avremo attuato un'insolita forma di progresso.

L'obiettivo è la non-estinzione e il miglioramento generale delle condizioni di vita, umane e non, perché ci sia un reale progresso.

Citazione di: clic...e mo che ci azzecca, sei OT
Era per incasinare ulteriormente il Thread ^-^.

Cris 71

E come si fa qui a capire che si è andati OT  :confused:

:rotfl: :rotfl: :rotfl:

Walter

#32
@VV
Forse intendiamo diversamente evoluzione e progresso. Questo è ciò che penso.

"Progresso" è una parola che l'uomo ha inventato per dare un nome al miglioramento delle proprie condizioni di vita. Ma progresso non è necessariamente evoluzione. Sono due cose distinte, e progresso, come avevo già scritto, può far rammollire l'uomo. Questa non è evoluzione, è regresso. Togli all'uomo tutto ciò che ha creato, togli all'uomo i suoi poteri.

Per esempio, togli all'uomo il potere dell'elettricità. Quante persone morirebbero solo nei primi minuti in cui gli elettroni cessassero di fluire attraverso i cavi che l'uomo ha costruito? Io credo, almeno qualche centinaio di milioni. Pensa alle persone che dipendono da una macchina. Quelli che hanno un peace-maker, quelli che stanno attaccati alle macchine negli ospedali. Normalmente, Natura non permetterebbe loro di sopravvivere. Sono nati con difetti, o hanno raggiunto uno stato di salute che non permetterebbe loro di vivere bene, o di vivere del tutto, senza l'aiuto della scienza. Ma con l'elettricità questo è possibile.
Questo non è adattamento. Questo è adattare natura a sè, rendere la natura omocentrica, e non deve essere così. Natura prende su i debiti, e alla fine arriverà il conto.
CitazioneIl progresso secondo natura, IMHO, è il migliorare le condizioni dell'ambiente in cui viviamo senza compromettere i meccanismi che ne determinano il funzionamento.
Vedo almeno tre contraddizioni in questa frase. "Progresso" collide con "secondo natura", "secondo natura" collide con "migliorare le condizioni dell'ambiente in cui viviamo", e "migliorare le condizioni dell'ambiente in cui viviamo" collide con "senza compromettere i meccanismi che ne comportano il funzionamento". Rileggi quello che ho scritto sopra sul mondo assurdo dove l'uomo comanda la pioggia.

Che cosa significa per te "migliorare le condizioni dell'ambiente in cui viviamo"? Per me significa "cambiare l'ambiente intorno a noi per renderlo più confortevole". Questo rientra nei poteri dell'uomo, ma l'uomo rischia di compromettere Natura facendo questo. Quindi non è secondo natura, e se fosse "secondo natura" non sarebbe il progresso che l'uomo intende. Per finire, sarebbe assurdo se i cambiamenti che operiamo all'ambiente intorno a noi non "compromettessero i meccanismi che ne comportano il funzionamento". Io sono sempre allarmato da questo. Se l'uomo non se ne accorge subito, se ne accorgerà quando sarà troppo tardi.

CitazioneE come si fa qui a capire che si è andati OT
Questo è "spam colto" ^-^
L'unica banalità sta nel giudizio.

mattia.pascal

clic
CitazioneProgresso è una cosa, evoluzione intesa come concetto darwiniano è ben altro e riguarda una intera specie. Se applicata ad una civiltà è un bene immateriale che esiste come cultura e cessa nel momento in cui viene a scomparire la civiltà che lo ha generato salvo essere tramandato ad altri.

Siamo già arrivati dal Progresso e dall'Evoluzione alla Cultura, un concetto quasi più complicato del Tempo...

Probabilmente qui stiamo parlando di Cultura fin dall'inizio visto che nel suo senso più ampio del significato la Cultura è un processo che non fa altro che collegare le forme pubbliche di "significati" (ovvero definizioni, ruoli, modi di pensare di un intera società) alle interpretazioni personali dei "significati" (ovvero a quell'insieme di conoscenze proprie di ogni uomo che gli permettono di avere idee originali rispetto alla Società).

Come si diceva all'inizio oggi la la cultura circola anche attraverso la rete internet e la persona è bombardata di informazioni, il problema attuale, probabilmente, sono le simmetrie/asimmetrie in rapporto alle dimensioni della quantità di input ricevuti e dati.
La cultura viene prodotta grazie all’interazione delle singole interpretazioni ma non tutte le situazioni sono egualmente importanti per la costruzione di una propria prospettiva.
Attualmente, IMHO, uno dei più grandi limiti dell'aspetto "social" della rete è la presenza di una o poche persone che creano cultura (o cercano di farlo)  per una maggioranza passiva (pubblico, spettatori, lettori)
Ovvero un rapporto asimmetrico soprattutto in rapporto alla scala e alla quantità di input.

MsZ
CitazioneA volte mi chiedo se non sia stata proprio la scrittura l'inizio della fine.

La scrittura, o come meglio viene chiamata, l’alfabetizzazione scritta ci ha permesso di non occupare la mente nel cercare di ricordare le singole parole e ci ha dato così la possibilità di concentrarci in altro, ovvero la formulazione di idee. 
Esattamente come si sta facendo qui. ;)

Solo con la scrittura sono possibili certe conquiste del ragionamento astratto, certi strumenti conoscitivi propri delle nostre culture e ormai irrinunciabili.
Nel flusso dell'oralità ogni elemento è strettamente legato agli altri e contestualizzato alla situazione del momento; il flusso scorre e non è più possibile tornare su quanto è stato detto; e dunque non è possibile l'analisi puntuale, l'esegesi, la critica testuale, il confronto tra parti diverse di uno stesso testo, e nemmeno la riflessione sul mezzo espressivo.
Ancor meno possibili sono operazioni conoscitive come quelle che raccogliamo sotto il nome di scienze esatte e che hanno bisogno di una notazione che fissi gli elementi su cui operare.

MsZ
CitazioneUn uomo crea un regno, lo costruisce mattone per mattone, anche combattendo. Viene eletto Re.
...il Re tramanda i principi di governo al suo successore.. Il Secondo Re, in punto di morte, tramanda i principi di governo al successore, che chiamerò Terzo Re.il Terzo Re non era presente quando il Re creò il regno, nè era sotto la sua ala. Quini non può comprendere appieno i principi del Re.
Il Re è morto da molti secoli e nessuno lo ricorda, o nessuno ne ricorda il viso, le parole, la forza. Solo una statua e dei libri sui principi che, forse, aveva scritto o fatto scrivere. Ma oltre a statue e pagine, ed un vecchio Regno, nulla è rimasto.
Solo qualcuno, non fedele al Re ma al Regno ed a ciò che esso rappresenta, prende quei principi come sacri.
... la Storia ripete se stessa, nonostante ci siano persone che la ricordano. Dunque a che serve la Storia, a che servono i ricordi? Solo a... ricordare?

Questo esempio mi piace molto perchè rende bene i concetti precedenti all'Umanesimo.
Una società in cui esiste un solo grande Re e in cui i successori si limitano solo a ricordare i suoi pricipi merita di estinguersi perchè è l'esatto contrario del Progresso, dell'Evoluzione e della Cultura.

In questo tipo di civiltà i principi del primo Re diventano dogmi.... si crea in questo modo una religione, non una Cultura come intesa in senso moderno.
La scrittura dei principi sarebbe una scrittura sacra non modificabile, esatta e priva di errori... i principi non potrebbero essere elaborati dalle generazioni successive e non potrebbero progredire, rimarrebbero "lettera morta".

Una Società più evoluta esalta l'uomo inteso come "genere umano" non come singolo e in questo modo avrà continuamente una Storia da scrivere, modificare ed elaborare.

CitazioneSe ci fosse un uomo
generoso e forte
forte nel gestire ciò che ha intorno
senza intaccare il suo equilibrio interno
forte nell'odiare l'arroganza
di chi esibisce una falsa coscienza
forte nel custodire con impegno
la parte più viva del suo sogno

Questa sarebbe una società ideale...
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello