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Liberalizzazioni passaggio da un operatore ad un'altro [23/6/2008]

Aperto da Pbell, 27 Gennaio 2007, 15:54:32

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Pbell


[AGGIORNATO 23/06/2008]


Piccolo riassunto della normativa attuale per il passaggio da un operatore ad un altro con riferimento al:

Decreto Bersani
Disposizioni dell'Authority delle Telecomunicazioni per il passaggio da un operatore telefonico all'altro


1. Costi per il passaggio da un'operatore ad un'altro

Il 3 Aprile 2007 e' entrata in vigore la legge 40/07 che ha convertito in legge il cosiddetto decreto Bersani, le novità introdotte dalla legge valgono ora per qualsiasi contratto indipendentemente dalla data in cui è stato sottoscritto.

Gli operatori di telefonia, di reti televisive e di comunicazione elettronica devono prevedere, nei propri contratti, la facolta' del contraente di recedere dagli stessi o di trasferire le utenze ad altri operatori senza porre vincoli temporali, ritardi non giustificati e spese (a meno che non siano giustificate da costi dell'operatore). Il termine di preavviso non potrà comunque essere superiore ai 30 giorni.

In termini pratici attualmente gli operatori possono far pagare all'utente solo i costi fissi per le spese sostenute.
I costi variano a seconda dell'operatore:
per Alice Telecom e Libero Wind sono di 40 euro
per Tele2 sono di 60 euro.



2. Modalità per il passaggio da un'operatore ad un'altro

E' invece notizia di questi giorni (giugno 2008) che gli operatori telefonici si sono adeguati alla delibera dell’Autorità garante delle comunicazioni che stabiliva le nuove procedure in materia.
In base alle disposizioni dell'Authority delle Telecomunicazioni per il passaggio da un operatore telefonico all'altro due sono le novità che dovrebbero favovire gli utenti:

Si potrà passare da un operatore "alternativo" all'altro direttamente, senza ripassare attraverso Telecom.

Dal momento della richiesta dell'utente non dovrebbero passare più di 30 giorni. L'utente conserverà la propria linea telefonica o Internet, senza interruzioni di servizio o comunque subendo un interruzione di solo poche ore (non settimane).


Per queste ultime novità occorrerà comunque aspettare di vedere se nella pratica l'adeguamento degli operatori telefonici sarà concreto ed effettivo.

Fonte: Telefoni fissi e banda larga più facile cambiare operatore

Grazie a Emulke per la segnalazione. ;)






Citazione di: Pbell il 27 Gennaio 2007, 15:54:32
Ciao ragazzi,
seguo con interesse il dibattito sulle liberalizazioni.
Sembra che tra le varie misure ci sia la possibilità di recedere da un contratto senza pagare un'odiosa penale.
Io sono un cliente liberoadsl, ho gia fatto il mio anno di calvario e scopro (colpa mia) che per andare via devo dargli circa 100 euro (nel caso migliore)
Adesso mi chiedo qualcuno di voi ne sa di più? sarebbe fantastico

spl

be, visto che se ne parla mi unisco alla domanda, dunque potrei lasciare libero?
Router: Netgear dg834gt
Sistema Operativo: Gentoo 2007.0
nessun antivirus
Firewall: del router
www.gnulinuxexperience.com il mio blog <-- ultimo post: Ma dove c***o viviamo?/i]

Cris 71

Non vorrei dire una stupidaggine ma non credo che sia retroattivo, funziona così solo nel penale in caso di favor rei.
Anche io vorrei tanto recedere dalla tutto relax che ho fatto col la Tim!

Emulizzato

No,non credo che tu possa,comunque non ne sono certo,aspetta altre voci che  confermino o smentiscano...

griforobot

io 2 mesi e mezzo prima della scadenza e quindi dell eventuale rinnvo automatico ho mandatto la disdetta e tra poco mi libero da libero...altrimenti penale....nn so se è cambiato qualcosa...lo spero x voi..ciao

Cris 71

Dal sito Mytech.it:

Adsl e telefonia, niente più contratti annuali?
di Giulio Boresa

Leggo esultanza e tripudio rimbalzare tra molti blog e giornali on line, in queste ore: si applaude alla fine dei contratti annuali per i servizi telefonici e Adsl, in base alla lettura del disegno di legge sulle liberalizzazioni approvato giovedì dal Consiglio dei Ministri. Per prima cosa, l'approvazione definitiva deve ancora arrivare dal Parlamento, a cui il decreto è stato adesso sottoposto, e quindi ci sono margini per modifiche. E comunque, a parte questo, le regole stabilite non sono così stringenti da permetterci di dichiarare morto il contratto annuale.

Si legge nel decreto che l'utente ha ora liberà di "recedere o trasferire" senza "vincoli temporali o ritardi non giustificati da esigenze tecniche o spese non giustificate da costi degli operatori" i "contratti stipulati per adesione con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazioni elettronica". Gli attuali contratti devono essere adeguati entro 60 giorni. È prevista quindi una retro attività. Il tutto avrà molto probabilmente un impatto su contratti di operatori autosufficienti come Sky (che non poggiano su infrastrutture altrui).

Ma per l'Adsl e la telefonia è un altro paio di maniche. La frase illuminante è "esigenze tecniche o spese non giustificate da costi degli operatori". Ebbene, gli operatori alternativi affrontano costi a monte, da versare una tantum a Telecom Italia, per ogni linea unbundling e/o Adsl attivata. Fanno conto appunto sul vincolo annuale dell'utente per rifarsi di quei costi e, verso la fine dei primi 12 mesi di contratto, arrivare al profitto su quella linea attivata.
Nei casi di offerte promozionali, persino, gli operatori scommettono sul secondo anno di contratto (cioè sulla conferma da parte dell'utente) per recuperare i costi. Finché le cose staranno così, quindi, l'utente che disdice in anticipo dovrà sempre pagare i canoni dei mesi restanti.

In teoria, il tutto non dovrebbe valere per i contratti voce e Adsl Telecom. Che sopporta sì un costo di attivazione della linea, ma lo ribalta sul cliente. L'attivazione dell'Adsl Alice, invece, avviene da remoto, senza intervento di un tecnico in centrale. Però finché la regola non cambia per i contratti degli alternativi, sarà immutata anche per quelli Telecom, per una questione di equilibrio nella concorrenza.

In realtà, solo l'Autorità Garante delle Comunicazioni (Agcom) può intervenire sulle regole in modo da eliminare forti costi una tantum a monte e a valle dell'offerta e così dare davvero una svolta allo scenario. Il che avverrà, forse, con la carta dei diritti dell'utente Internet, la quale è in via di approvazione presso Agcom.
Per questo motivo, molte delle novità del decreto legge, applicate alle tlc, rischiano di restare senza effetti e si dovrà aspettare comunque l'intervento di Agcom. Che, in ogni caso, su molte delle questioni affrontate dal decreto, è prossima a deliberare.





spl

grazie mille della segnalazione, peccato...terrò libero, però questo chiarisce le idee un po a tutti
Router: Netgear dg834gt
Sistema Operativo: Gentoo 2007.0
nessun antivirus
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www.gnulinuxexperience.com il mio blog <-- ultimo post: Ma dove c***o viviamo?/i]

Pbell

[!--quoteo--][div class=\'quotetop\']QUOTE[/div][div class=\'quotemain\'][!--quotec--] Ma per l'Adsl e la telefonia è un altro paio di maniche. La frase illuminante è "esigenze tecniche o spese non giustificate da costi degli operatori". Ebbene, gli operatori alternativi affrontano costi a monte, da versare una tantum a Telecom Italia, per ogni linea unbundling e/o Adsl attivata. Fanno conto appunto sul vincolo annuale dell'utente per rifarsi di quei costi e, verso la fine dei primi 12 mesi di contratto, arrivare al profitto su quella linea attivata.
Nei casi di offerte promozionali, persino, gli operatori scommettono sul secondo anno di contratto (cioè sulla conferma da parte dell'utente) per recuperare i costi. Finché le cose staranno così, quindi, l'utente che disdice in anticipo dovrà sempre pagare i canoni dei mesi restanti. [/quote]


Ma io ho già fatto l'anno con libero.
Mi sembra assurdo dover rifarne un altro per poter recedere dal contratto.
Spero che la situazione si sia sbloccta per gli anni successivi al primo
Se avete notizie più certe mi fate sapere? Grazie

Cris 71

E' solo il primo anno che sei costretto a stare con loro pena il pagamento del restante sino alle dodici mensilità, dopo puoi recedere quando vuoi previa comunicazione, è logico che una o due mensilità le dovrai pagare comunque.
Ciao

Cris 71

Notizia Ansa:

ROMA - L'accoppiata venerdì e 17 non porta male al governo che oggi registra il diciassettesimo sì ad una richiesta di fiducia. Un risultato, come sempre meno scontato al Senato, che doppia quello ottenuto una settimana fa, sempre sul decreto Bersani sulle liberalizzazioni, alla Camera con con 316 voti a favore e 231 contrari, sia per i sì che per i no la quota più bassa di voti nelle otto fiducie chieste a Montecitorio.
Oggi, il governo ha ottenuto il via libera del Senato con  161 sì e 153 no. Dodici erano stati finora i voti di fiducia su singoli provvedimenti (6 alla Camera e 6 al Senato), mentre quattro sono state le votazioni 'politiche': le due al momento del giuramento e le altre due dopo la crisi di febbraio e il conseguente rinvio alle Camere da parte del presidente della Repubblica. Nella legislatura precedente, il primo governo Berlusconi (durato tre anni e 10 mesi) aveva superato 29 voti di fiducia, mentre il Berlusconi bis, nei nove mesi e mezzo di vita, aveva fatto ricorso alla fiducia 19 volte, più i due voti iniziali, per un totale di 21.

Ora bisognerà aspettare la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, la mia domanda è: si può applicare anche ai contratti già in essere?
Sicuramente non potranno più farlo per i prossimi anni a venire ma per chi come me è già incastrato da un contratto che prevede il pagamento di una penale (Tim Tv Tutto Relax) fatto nel 2006 può chiedere la disdetta?


mattia.pascal

La Legge è passata anche in senato... quindi occorre solo la firma del Presidente della Repubblica (ma dubito che la legge sia incostituzionale) e la  pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

Rispetto al DECRETO-LEGGE 31 gennaio 2007, n.7
http://www.gazzettaufficiale.it/guri/atto_...0&numprov=7
sono state apportate delle modifiche ma la disciplina per le disdette rimane la stessa:

nel DECRETO-LEGGE
Art. 1
3.  I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e
di  reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente
dalla   tecnologia  utilizzata,  devono  prevedere  la  facolta'  del
contraente  di  recedere  dal contratto o di trasferirlo presso altro
operatore  senza  vincoli  temporali  o  ritardi  non giustificati da
esigenze   tecniche   e   senza   spese  non  giustificate  da  costi
dell'operatore   e  non  possono  imporre  un  obbligo  di  preavviso
superiore  a  trenta  giorni.  Le clausole difformi sono nulle, fatta
salva  la  facolta' degli operatori di adeguare alle disposizioni del
presente articolo i rapporti contrattuali gia' stipulati alla data di
entrata  in  vigore  del presente decreto entro i successivi sessanta
giorni.
http://www.gazzettaufficiale.it/guri/testo...aliditadal=null

Il punto importante del discorso è:
"Le clausole difformi sono nulle, fatta
salva la facolta
' degli operatori di adeguare alle disposizioni del
presente articolo i rapporti contrattuali gia' stipulati alla data di
entrata in vigore del presente decreto entro i successivi sessanta
giorni
."


Quindi nei contratti passati che prevedevano la clausola della penale, la stessa clausola diventa nulla ma non immediatamente, è fatta salva la possibilità per i provider di adeguare i contratti alla nuova diciplina entro 60 giorni. Sicuramente i provider aspetteranno fino all'ultimo.
Il vigore DECRETO-LEGGE è in vigore dal 2-2-2007
http://www.gazzettaufficiale.it/guri/testo...aliditadal=null
quindi trattandosi di conversione la data iniziale per i 60 giorni dovrebbe essere quella data.

Aspettiamo a breve comunque il testo pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.

@ Cris, in pratica vale quindi anche nel tuo caso  
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello

Cris 71

#11
Grazie, la lettera è pronta da un pezzo ma aspetto ancora.

Anche se: "Le clausole difformi sono nulle" può essere interpretato solo per i nuovi contratti, mentre quel "fatta salva la facolta" mi inquieta un po.....

Ciao  

Cris 71

Riporto il link di questa discussione che mi sembra chirificatore di tutto (almeno credo).  

http://www.p2pforum.it/forum/showthread.ph...389&page=10


mattia.pascal

Citazione di: Cris 71
Anche se: "Le clausole difformi sono nulle" può essere interpretato solo per i nuovi contratti, mentre quel "fatta salva la facolta" mi inquieta un po.....

Ehm.. Cris, scusa se ti correggo ma "Le clausole difformi sono nulle" si applica ovviamente a tutti i contratti stipulati con i provider e a maggior ragione a quelle dei vecchi contratti..

"fatta salva".. è solo un modo per dare ai provider del tempo per adeguarsi.

Ciao
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello

Cris 71

Era per vedere se eri attento  

Ciao