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Diritto alla PRIVACY e protezione antipirateria- il P2P dal CASO PEPPERMINT

Aperto da mattia.pascal, 15 Marzo 2007, 13:48:44

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Walter

Purtroppo una delle cose che ho notato e che ho sempre avuto la tristezza di constatare è che quando si legalizza qualcosa cominciano i controlli e la burocrazia...

...staremo a vedere.
L'unica banalità sta nel giudizio.

mattia.pascal

Sono d'accordo.. anche se, a voler essere pignoli, il P2P è già legale  

La notizia è molto interessante, da una lettura veloce al testo...

sono sicuramente da apprezzare le considerazioni iniziali, definizione di P2P, disinformazione dei rappresentanti politici, concezione anacronistica della tutela del diritto d'autore e le considerazioni sull'effettivo danno sociale del P2P.
Poi le solite cose sullo scopo di lucro e sul fatto che il «peer to peer» non è illegale di per sé.
Peccato che l'analisi si ferma cronologicamente ai tempi di Kazaa e che trattandosi del Senato mi piacerebbe capire quanti effettivamente hanno capito qualcosa del bel discorso.  

Comunque ci sarebbero un paio di cose da chiarire, il punto della proposta è:
[!--quoteo--][div class=\'quotetop\']QUOTE[/div][div class=\'quotemain\'][!--quotec--]Il diritto esclusivo di autorizzare le persone fisiche che pongono in essere attività di scambio e di condivisione ... per fini personali e senza scopo di lucro a mettere a disposizione del pubblico ... le opere scambiate e condivise ... , è esercitato dai titolari dei diritti d'autore e dai detentori dei diritti connessi attraverso la Società italiana degli autori ed editori o altre società di gestione collettiva ...[/quote]
quindi in pratica... decidono le major cosa è legale scambiarsi e nessuno può intervenire nella scelta
e
[!--quoteo--][div class=\'quotetop\']QUOTE[/div][div class=\'quotemain\'][!--quotec--]La riproduzione .. è consentita ai terzi quando questi acquisiscono il fonogramma o il videogramma da un soggetto autorizzato a comunicare al pubblico ai sensi dell'articolo 180-ter. Fatto salvo quanto previsto dal periodo precedente, la riproduzione di cui al citato comma 1 non può essere effettuata da terzi.[/quote]
naturalmente viene anche deciso chi può condiviere e chi no

Già queste cose e soprattutto il fatto che inevitabilmente questo "sistema di diffusione" sarebbe sicuramente facilmente da controllare e gestire "dall'alto" mi sembrano piuttosto distanti dalla "filosofia" del P2P

Si parla di licenze collettive, IMHO  l'aspetto migliore della proposta sarebbe l'introduzione di un nuovo concetto di licenza... utile non solo per il P2P ma + in generale per il mondo informatico.

Comunque, sempre IMHO, è davvero molto interessante la seconda pagina dell'articolo su P.I. per avere una visione d'insieme http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2063273&p=2
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello

Cris 71

Altre novità, posto solo il link perchè sono tre pagine ma molto interessanti.

Aspetto commenti da Mattia e da tutti gli altri  

http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2075729

Ciao  

Blackhawk979

#63
Operazione condotta dalla Polizia Tributaria della Guardia di Finanza Musica sul Web: multe per 8,5 milioni Sanzione record a sette persone denunciate per violazione della legge sul diritto d'autore: 110mila opere sequestrate.MILANO - Una multa record, di oltre 8,5 milioni di euro, è stata comminata a diverse persone che scambiavano illegalmente file musicali su Internet. L'operazione condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bergamo, con l'ausilio tecnico della Federazione contro la Pirateria Musicale, si inquadra in un contesto di prevenzione e repressione del fenomeno della illecita diffusione di materiale coperto da copyright. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Brescia, si sono svolte in diverse regioni d'Italia, tra cui Lombardia, Piemonte e Lazio, e hanno portato a smantellare definitivamente un network denominato "Discotequezone" e a denunciare i gestori della rete di condivisione «peer to peer».
MIGLIAIA DI UTENTI COINVOLTI - Migliaia di utenti potevano accedere alla rete illegale mettendo in comune brani musicali, film e altro materiale tutelato dal diritto d'autore. Alle sette persone denunciate per violazione della legge sul diritto d'autore sono state comminate sanzioni per oltre 8.500.000 Euro.
110MILA OPERE - Durante le indagini sono stati sequestrati cinque server (si tratta di computer progettati per il funzionamento delle reti), nonché due siti internet attraverso i quali migliaia di utenti potevano accedere a brani musicali, opere cinematografiche e software. Nei personal computer e nel materiale hardware sequestrati sono state complessivamente rinvenute circa 110.000 opere detenute e messe in condivisione in violazione della legge 633/41 sul diritto d'autore, per la maggior parte MP3, ma anche numerosi film di recentissima programmazione illecitamente riprodotti. Gli accertamenti hanno inoltre consentito di denunciare due degli indagati anche per detenzione di materiale pedo - pornografico. Nei loro computer sono stati rinvenuti dei veri e propri archivi dove erano stati minuziosamente catalogati centinaia di video e foto illegali, alcune delle quali dal contenuto particolarmente cruento, ritraenti bambini dell'apparente età tra i 5 e i 10 anni nel ruolo di attori inconsapevoli con mani e piedi legati durante abusi sessuali perpetrati da adulti.
A MILANO ASSOLTO UN UTENTE: «SOLO USO PERSONALE» - Un elettricista di 29 anni che aveva scaricato musica da Internet nel 2004 è stato assolto dai giudici dell'ottava sezione penale del Tribunale di Milano, perchè, ha accertato il processo in aula, si trattò di uso personale e non a fini di profitto. Il pm aveva chiesto la condanna a 7 mesi di reclusione. I brani scaricati erano 120. Il processo è durato 10 udienze. Al giovane fu perquisita l'abitazione dalla polizia postale e venne sequestrato il computer che non gli è stato ancora restituito. Tra 90 giorni saranno depositate le motivazioni della sentenza.
28 settembre 2007
Corriere.it

mattia.pascal

@ Blackhawk979

Si tratta di un caso simile se non identico a quello della famosa sentenza della Cassazione che riguardava degli studenti torinesi.... solo che in questo caso i fatti si sono svolti dopo l'emanazione del decreto Urbani e quindi ricadono nella fattispecie.
Qui l'altra sentenza http://www.emuleitalia.eu/index.php?...mp;#entry158538

Le multe sono state date ai gestori della rete di Server e siti che avevano creato:
[!--quoteo--][div class=\'quotetop\']QUOTE[/div][div class=\'quotemain\'][!--quotec--]Alle sette persone denunciate per violazione della legge sul diritto d'autore sono state comminate sanzioni per oltre 8.500.000 Euro. [/quote]
Il fatto che abbiano trovato anche materiale pedo - pornografico non mi fa certo provare nessuna "solidarietà" nei loro confronti (sempre che sia vero).

Più interessante sembrerebbe l'altra notizia "A MILANO ASSOLTO UN UTENTE: «SOLO USO PERSONALE»" ma non ci sono riferimenti di alcun genere.. difficile parlarne.

@Cris

Sembra molto interessante... un attimo che mi leggo il malloppone..
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello

mattia.pascal

Interessante l'articolo di P.I., anche se naturalmente si parla di un "progetto di progetto", l'articolo però è in effetti lungo e forse non troppo chiaro.

Sintetizzando:
il Comitato consultivo permanente per il diritto d'autore è un organo con potere consultivo (pareri non vincolanti) ovvero "provvede allo studio delle materie attinenti al diritto di autore ad esso connessi e dà pareri sulle questioni relative quando ne sia richiesto dal Ministro" dei Beni Culturali.
Il documento è rivolto naturalmente al (neo)Presidente ed è redatto da soggetti che si considerano "appartenenti a diversi gruppi" "rappresentanti dei fruitori delle opere intellettuali", la richiesta di rappresentanza è stata accolta da parte del Comitato e quindi si è passati alla discussione delle proposte.
Ora bisognerà vedere come e se le proposte verranno vagliate dal Comitato consultivo permanente per il diritto d'autore e se trasmesse al Ministro se potranno essere alla base di una riforma o altro intervento normativo.

Il meccanismo è complesso e un po' artificioso, ma fa parte del "dibattito Istituzionale" e già il fatto che queste proposte siano al vaglio è una cosa positiva.

Venendo alle proposte, mi sembra che siano molto complete e che rispecchino bene le aspettative degli interessati:

Maggiore potere contrattuale degli autori nei confronti degli editori/produttori
mi sembra giusto tutelare non solo major e utenti, ma anche chi ha creato veramente l'opera

Durata del Copyright
14 anni per tutte le opere ad eccezione
opere che richiedono grossi investimenti (film, enciclopedie ecc.), a cui sarà permessa un'eventuale estensione gratuita a 28 anni
opere strumentali soggette a frequente revisione come il software, (l'hardware, )la documentazione tecnica, i manuali scolastici, i saggi ecc. a cui è consentita la tutela per un massimo di 3 anni per ogni versione rilasciata, senza possibilità di ulteriori estensioni; i diritti sulla versione precedente decadono e l'opera diventa di pubblico dominio.
la durata dei diritti d'autore non potrà superare i 50 anni

Sicuramente una tutela più equa e differenziata dell'attuale che prevede 70 (in alcuni casi anche superati)

Decadimento del copyright
ipotesi di decadimento automatico dalla tutela autoriale
rendere di pubblico dominio le opere che non hanno più valore commerciale http://frontieredigitali.net/index.php/Pub...Enhancement_Act

Watermarking
andrebbero vietati
http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_right...nt#Watermarking

Peer-to-peer
trasmettere musica e film... soprattutto via sistemi P2P pagando una cifra equa alla SIAE
Naturalmente tale "canone" dovrebbe essere differenziato in base all'utilizzo a fini (prevalentemente) commerciali o (prevalentemente) no profit.
Tuttavia, va anche riconosciuto che su una rete P2P si può condividere materiale NON coperto da copyright.
necessità di prevedere dei contratti collettivi tra detentore/gestore dei diritti e associazioni/cooperative di consumatori

Non si può equiparare il file sharing al furto. Una chiara ed esplicita depenalizzazione del reato è assolutamente necessaria.
Crediamo che sia tempo di parlare di semplici "multe" per il P2P nello stesso modo in cui si parla di multe per divieto di sosta.

in pratica quello di cui parlavamo sopra, IMHO giustissima la depenalizzazione ma ho alcune perplessità sulle "licenze collettive"

Neutralità della Rete
Stabilire che i provider non possono e non devono intervenire sull'uso che i cittadini fanno della rete.
Un ottima proposta che si ricollega al discorso sulla Privacy.

Siae
Occorre trasformare gli organismi dirigenti di questi enti in assemblee rappresentative degli interessi di tutti gli attori del mercato, compresi gli utenti/fruitori.
Ehmm.... questa la vedo davvero difficile se non impossibile (IMHO)

Modifica del regolamento e dello statuto Siae
Il singolo autore o l'editore avranno comunque, nonostante il mandato alla Siae, la facoltà di autorizzare l'utilizzo dell'opera per scopi non commerciali, anche attraverso licenze
Come sopra...

Gestione della terna autore/opera/licenza (registrazione opere)
La diffusione di licenze "aperte" (Creative Commons e simili) subisce un sicuro rallentamento a causa del fatto che, per il consumatore, non esiste un modo semplice e attendibile di dimostrare che una certa opera è coperta da una di queste licenze. Il movimento CostoZero sta sviluppando un sistema web-based che permette di firmare digitalmente, registrare presso una terza parte, archiviare e pubblicare un'opera in formato digitale insieme alla sua licenza.
Molto interessante --> http://www.costozero.org/

Ampliamento e applicazione del concetto del fair use (utilizzo legittimo)
depenalizzazione dell'attività di utilizzo personale delle opere dell'ingegno da parte dei singoli quando tali utilizzazioni creino un danno economicamente trascurabile

Diritti di copia a uso personale
Appare indispensabile affermare il principio in forza del quale chiunque possieda legittimamente un'opera originale, la copia o la rappresentazione di un'opera, su qualunque supporto essa sia, ha il diritto di farne copie illimitate su qualunque supporto e in qualsiasi formato e dimensione, per proprio uso strettamente personale
Credo sia inutile dire.... sacrosanto diritto!

Diritto di prestito gratuito
È sempre consentito il prestito gratuito di una o più copie di un'opera di cui si è in legittimo possesso.
Uhmmmmm....

Diritto di noleggio a pagamento

Esecuzione in ambito familiare o amicale
Sarebbe opportuno esplicitare un concetto di "esecuzione in ambito familiare od amicale", e quindi non soggetta a Siae, ovverosia quell'esecuzione o rappresentazione cui assiste un numero limitato di spettatori, a titolo gratuito e l'ambiente è adeguatamente confinato (chiuso). Questo permetterebbe, tra l'altro, di vedere un film o di ascoltare musica durante feste e piccole manifestazioni semi-private senza bisogno di altre autorizzazioni.
Credo sia una distinzione molto interessante.

Opere derivate

Libertà per fini di divulgazione, educativi o enciclopedici
Occorre consentire la libera utilizzazione di opere protette a fini educativi da parte delle scuole e delle università (anche sul web, nei corsi di e-learning, se l'accesso è consentito solo agli studenti).

Sarebbe un buon esempio di civiltà e progresso

Diritto di Panorama

Diritto di Cronaca

Limitazione dei Digital rights/restrictions management (Drm) e Trusted computing

I Drm e il Trusted computing rappresentano, per tutti noi fruitori, un insormontabile ostacolo tecnico nel far valere i nostri legittimi diritti di fair use. Basterebbe affermare il principio che è considerato illegale qualsiasi tentativo di limitazione, diretta o indiretta e attraverso qualunque mezzo, dei diritti di fair use, di rispetto bilaterale dei termini di una licenza e di fruizione delle opere che sono o che, scaduta la tutela autoriale, diverranno di pubblico dominio.
Punto lasciato per ultimo.... forse basterebbe il Diritti di copia a uso personale per il DRM, per il TC naturalmente ci sono troppi interessi in gioco ed è ancora un qualcosa che si deve completamente sviluppare ed espandere.

".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello

Cris 71


Walter

In altre parole, una "tassa sul collegamento".
Chi non ha intenzione di scaricare... la paga lo stesso.

L'unica banalità sta nel giudizio.

Fabrizius

Citazione di: mattia.pascal
Interessante l'articolo di P.I., anche se naturalmente si parla di un "progetto di progetto", l'articolo però è in effetti lungo e forse non troppo chiaro.

Sintetizzando:
il Comitato consultivo permanente per il diritto d'autore è un organo con potere consultivo (pareri non vincolanti) ovvero "provvede allo studio delle materie attinenti al diritto di autore ad esso connessi e dà pareri sulle questioni relative quando ne sia richiesto dal Ministro" dei Beni Culturali.
Il documento è rivolto naturalmente al (neo)Presidente ed è redatto da soggetti che si considerano "appartenenti a diversi gruppi" "rappresentanti dei fruitori delle opere intellettuali", la richiesta di rappresentanza è stata accolta da parte del Comitato e quindi si è passati alla discussione delle proposte.
Ora bisognerà vedere come e se le proposte verranno vagliate dal Comitato consultivo permanente per il diritto d'autore e se trasmesse al Ministro se potranno essere alla base di una riforma o altro intervento normativo.

Il meccanismo è complesso e un po' artificioso, ma fa parte del "dibattito Istituzionale" e già il fatto che queste proposte siano al vaglio è una cosa positiva.

Venendo alle proposte, mi sembra che siano molto complete e che rispecchino bene le aspettative degli interessati:

Maggiore potere contrattuale degli autori nei confronti degli editori/produttori
mi sembra giusto tutelare non solo major e utenti, ma anche chi ha creato veramente l'opera

Durata del Copyright
14 anni per tutte le opere ad eccezione
opere che richiedono grossi investimenti (film, enciclopedie ecc.), a cui sarà permessa un'eventuale estensione gratuita a 28 anni
opere strumentali soggette a frequente revisione come il software, (l'hardware, )la documentazione tecnica, i manuali scolastici, i saggi ecc. a cui è consentita la tutela per un massimo di 3 anni per ogni versione rilasciata, senza possibilità di ulteriori estensioni; i diritti sulla versione precedente decadono e l'opera diventa di pubblico dominio.
la durata dei diritti d'autore non potrà superare i 50 anni

Sicuramente una tutela più equa e differenziata dell'attuale che prevede 70 (in alcuni casi anche superati)

Decadimento del copyright
ipotesi di decadimento automatico dalla tutela autoriale
rendere di pubblico dominio le opere che non hanno più valore commerciale http://frontieredigitali.net/index.php/Pub...Enhancement_Act

Watermarking
andrebbero vietati
http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_right...nt#Watermarking

Peer-to-peer
trasmettere musica e film... soprattutto via sistemi P2P pagando una cifra equa alla SIAE
Naturalmente tale "canone" dovrebbe essere differenziato in base all'utilizzo a fini (prevalentemente) commerciali o (prevalentemente) no profit.
Tuttavia, va anche riconosciuto che su una rete P2P si può condividere materiale NON coperto da copyright.
necessità di prevedere dei contratti collettivi tra detentore/gestore dei diritti e associazioni/cooperative di consumatori

Non si può equiparare il file sharing al furto. Una chiara ed esplicita depenalizzazione del reato è assolutamente necessaria.
Crediamo che sia tempo di parlare di semplici "multe" per il P2P nello stesso modo in cui si parla di multe per divieto di sosta.

in pratica quello di cui parlavamo sopra, IMHO giustissima la depenalizzazione ma ho alcune perplessità sulle "licenze collettive"

Neutralità della Rete
Stabilire che i provider non possono e non devono intervenire sull'uso che i cittadini fanno della rete.
Un ottima proposta che si ricollega al discorso sulla Privacy.

Siae
Occorre trasformare gli organismi dirigenti di questi enti in assemblee rappresentative degli interessi di tutti gli attori del mercato, compresi gli utenti/fruitori.
Ehmm.... questa la vedo davvero difficile se non impossibile (IMHO)

Modifica del regolamento e dello statuto Siae
Il singolo autore o l'editore avranno comunque, nonostante il mandato alla Siae, la facoltà di autorizzare l'utilizzo dell'opera per scopi non commerciali, anche attraverso licenze
Come sopra...

Gestione della terna autore/opera/licenza (registrazione opere)
La diffusione di licenze "aperte" (Creative Commons e simili) subisce un sicuro rallentamento a causa del fatto che, per il consumatore, non esiste un modo semplice e attendibile di dimostrare che una certa opera è coperta da una di queste licenze. Il movimento CostoZero sta sviluppando un sistema web-based che permette di firmare digitalmente, registrare presso una terza parte, archiviare e pubblicare un'opera in formato digitale insieme alla sua licenza.
Molto interessante --> http://www.costozero.org/

Ampliamento e applicazione del concetto del fair use (utilizzo legittimo)
depenalizzazione dell'attività di utilizzo personale delle opere dell'ingegno da parte dei singoli quando tali utilizzazioni creino un danno economicamente trascurabile

Diritti di copia a uso personale
Appare indispensabile affermare il principio in forza del quale chiunque possieda legittimamente un'opera originale, la copia o la rappresentazione di un'opera, su qualunque supporto essa sia, ha il diritto di farne copie illimitate su qualunque supporto e in qualsiasi formato e dimensione, per proprio uso strettamente personale
Credo sia inutile dire.... sacrosanto diritto!

Diritto di prestito gratuito
È sempre consentito il prestito gratuito di una o più copie di un'opera di cui si è in legittimo possesso.
Uhmmmmm....

Diritto di noleggio a pagamento

Esecuzione in ambito familiare o amicale
Sarebbe opportuno esplicitare un concetto di "esecuzione in ambito familiare od amicale", e quindi non soggetta a Siae, ovverosia quell'esecuzione o rappresentazione cui assiste un numero limitato di spettatori, a titolo gratuito e l'ambiente è adeguatamente confinato (chiuso). Questo permetterebbe, tra l'altro, di vedere un film o di ascoltare musica durante feste e piccole manifestazioni semi-private senza bisogno di altre autorizzazioni.
Credo sia una distinzione molto interessante.

Opere derivate

Libertà per fini di divulgazione, educativi o enciclopedici
Occorre consentire la libera utilizzazione di opere protette a fini educativi da parte delle scuole e delle università (anche sul web, nei corsi di e-learning, se l'accesso è consentito solo agli studenti).

Sarebbe un buon esempio di civiltà e progresso

Diritto di Panorama

Diritto di Cronaca

Limitazione dei Digital rights/restrictions management (Drm) e Trusted computing

I Drm e il Trusted computing rappresentano, per tutti noi fruitori, un insormontabile ostacolo tecnico nel far valere i nostri legittimi diritti di fair use. Basterebbe affermare il principio che è considerato illegale qualsiasi tentativo di limitazione, diretta o indiretta e attraverso qualunque mezzo, dei diritti di fair use, di rispetto bilaterale dei termini di una licenza e di fruizione delle opere che sono o che, scaduta la tutela autoriale, diverranno di pubblico dominio.
Punto lasciato per ultimo.... forse basterebbe il Diritti di copia a uso personale per il DRM, per il TC naturalmente ci sono troppi interessi in gioco ed è ancora un qualcosa che si deve completamente sviluppare ed espandere.


Ciao amici , io personalmente sono super favorevole al pagamento di una tassa aggiuntiva sul canone Adsl da erogare alla SIAE , purche' poi si possa scaricare in piena liberta' senza avere il timore di essere arrestati , magari con delle limitazioni tipo un numero presatabilito di file ,per esempio au..io, al mese , speriamo che la cosa passi , questo servira' a legalizzare finalmente il p2p .    

Walter

Si, ma chi non scarica si trova a dover pagare lo stesso la tassa.
E ciò non è poi tanto "equo". Uno già deve pagare il canone. Poi paga la tassa.

E poi cosa, ancora?
L'unica banalità sta nel giudizio.

Koje

Citazione di: MsZ
Si, ma chi non scarica si trova a dover pagare lo stesso la tassa.
E ciò non è poi tanto "equo". Uno già deve pagare il canone. Poi paga la tassa.

E poi cosa, ancora?

completamente daccordo... e tra l'altro, chi fin'ora non avesse ancora usufruito del p2p in maniera illegale (come noi ad esempio  ),si sentirebbe in dovere di farlo, poichè si troverebbe a pagare tale "servizio/possibilità" senza potere di scelta!!!  e perchè si dovrebbe pagare qualcosa senza utilizzarlo?!?

Prima di postare, leggi le F.A.Q. ufficiali di eMuleItalia.Net

"Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, e non sono completamente sicuro della prima..." (A. Einstein)

mattia.pascal

D'accordo anch'io sul fatto che questo principio sia difficile definirlo "equo"
Da quanto si capisce dal disegno di legge http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00278506.pdf più che una soluzione ispirata a principi di equità.... sembrerebbe più uno scambio:
[!--quoteo--][div class=\'quotetop\']QUOTE[/div][div class=\'quotemain\'][!--quotec--]ad oggi, piu` di 8 milioni di cittadini scambiano contenuti coperti dal diritto d'autore,e una soluzione unicamente repressiva, come quella presente nell'ordinamento, non e` ne´ giusta, ne´ fattivamente applicabile. Il reato penale di condivisione di opere dell'ingegno,introdotto nell'ordinamento dal cosiddetto «decreto Urbani» .. non ha visto alcuna concreta applicazione. Serve invece assicurare la remunerazione della creativita` attraverso meccanismi automatici che spostino risorse da un comparto all'altro.[/quote]
e
[!--quoteo--][div class=\'quotetop\']QUOTE[/div][div class=\'quotemain\'][!--quotec--]Il sistema proposto, di prelievi alla fonte e connesse abrogazioni di reati penali consente di avviare un nuovo, solido equilibrio tra comparto delle telecomunicazioni e produzione di opere cinematografiche e di opere dell'ingegno piu` in generale.[/quote]
Personalmente parto dal presupposto che un serio intervento normativo dovrebbe partire da una depenalizzazione del download e condivisione di file NON a scopo di lucro.

Qui invece si parte da un prelievo fiscale per poi arrivare (forse, visto che è un semplice disegno di legge) alla depenalizzazione.
Probabilmente è una frase scontata... comunque è il solito intervento normativo "all'italiana".
Qualsiasi serio legislatore partirebbe dall'attuale quadro normativo, ovvero dal decreto Urbani, e inizierebbe a modificare le anomalie e incongruità di questa legge... i principi a cui ispirarsi sono tutti contenuti in questo disegno di legge.
Ma noi siamo abituati alla "stratificazione" di più leggi sullo stesso argomento piuttosto che a fare tabula rasa e ripartire con un nuovo quadro legislativo.

Nello specifico, in questo disegno di legge:
[!--quoteo--][div class=\'quotetop\']QUOTE[/div][div class=\'quotemain\'][!--quotec--]Art. 4
1. L'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto per le connessioni in banda larga e` ridotta al 10 per cento..
2.Sono sottoposti ad un prelievo dell'8 per cento sul valore netto del contratto i contratti di connettivita` in banda larga. Tale prelievo viene effettuato direttamente dai fornitori di servizi di connettivita` a banda larga
[/quote]
[!--quoteo--][div class=\'quotetop\']QUOTE[/div][div class=\'quotemain\'][!--quotec--]Art. 7 (Revisione del diritto d'autore)
1. Il pagamento del prelievo di cui all'articolo 4 da` titolo all'uso e alla distribuzione purche´ non a scopo di lucro dell'opera, a qualunque titolo essa sia stata acquisita per via telematica. Nella fattispecie non si applica quanto disposto dagli articoli 171, 171-bis, 174, 174-bis e 174-ter della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni.[/quote]
L'art 7 dispone in pratica la depenalizzazione.

Come dire... volete la depenalizzazione? Allora pagate alle major.


Non trovo equo che per avere una revisione legislativa basata su principi che vengono definiti necessari in questo stesso disegno di legge:
[!--quoteo--][div class=\'quotetop\']QUOTE[/div][div class=\'quotemain\'][!--quotec--]E` evidente la sproporzione tra l'atto materiale, condividere e scaricare una canzonetta o un film o un libro,e la sanzione.[/quote]
occorra pagare.

Ma tant'è... siamo in Italia, sono in ballo interessi economici enormi... stiamo parlando di reati penali...
La pillola da mandare giù per avere norme eque è pagare una tassa, potrei anche essere disposto a farlo (turandomi il naso) ma chi propone questa soluzione dovrebbe avere almeno l'onestà di chiarire che così facendo NON legifera.... ma mercanteggia, non crea regole per disciplinare interessi sociali  ma amministra semplicemente interessi economici.

Tutto questo naturalmente IMHO.
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello

kapa6630

bisogna essere deficenti a chiedere soldi x una cosa scaricata da internet.........capisco magari ad un amico gratis ma alla gente x soldi e una puttxxxxta di m***a.......

xforza poi ti arrestano........
Mio padre ha preso da sua zia May... rifiutava la Bibbia perchè diceva che il personaggio centrale non era assolutamente credibile

L'umanità si trova oggi ad un bivio. Una via conduce alla disperazione, l'altra all'estinzione totale. Speriamo di avere la saggezza di scegliere bene!

I guai sono come i fogli di carta igienica: ne prendi uno, ne vengono dieci

Walter

#73
Beh, per prima cosa dovresti moderare il linguaggio.

Come seconda cosa, il tuo punto di vista è abbastanza ambiguo. Ti stai riferendo forse alle opere protette da copyright o a quelle libere?

Citazionexforza poi ti arrestano
Quella montagna di carta e inchiostro che alcune persone chiamano "legge" da qualche parte dice chiaramente che, se scarichi illegalmente opere protette da copyright, sei punibile penalmente. C'è poco da fare. A meno che tu non lo faccia, non hai niente di cui preoccuparti.

Citazionebisogna essere deficenti a chiedere soldi x una cosa scaricata da internet
Hmmm.
Chiama "deficiente" anche la FSF e Richard Stallman, che grazie alle donazioni ed agli acquisti di libri e software free online mandano avanti un gigantesco movimento Open Source che, attualmente, mi risulta essere l'unica cosa che riesca ad opporsi allo strapotere di industrie mondiali del calibro della Microsoft. Stallman ha fatto una marea di cose nella sua vita, ed ora continua a combattere per la libertà di pensiero, creazione e diffusione di opere software nate dall'ingegno umano. Senza di lui oggi GNU non esisterebbe. (Immagino.)

Chiamalo deficiente.

Oppure chiama "deficiente" una persona che crea un software e lo mette in Internet, perchè magari, con gli introiti del software stesso, riesce a mandare avanti la sual miserabile esistenza. Prova a chiamare deficiente la Microsoft che, seppur bersagliata di critiche e maledizioni, è oggi una delle aziende più potenti del mondo. Prova a chiamare deficienti anche i RadioHead, i Nine Inch Nails o Jamiroquai.
Se sono riusciti ad arrivare dove sono ora, e hanno ciò che hanno ora, tanto deficienti non sono. Poco importa se li odi o li ami.

Come al solito, parlare è facile se non si sa ciò di cui si parla.
L'unica banalità sta nel giudizio.

Cris 71