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Il topic del buon umore!

Aperto da ricky87, 25 Aprile 2007, 00:41:23

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Ogliastrino

Disturba il sonno del gatto e poi lo allontana con un calcio. Il gatto si vendica  :sbellicato


Pochi sanno che quasi sempre il vero problema di un computer si trova fra la sedia e la tastiera
Le prime cose da fare > 1 > 2 > 3 e, prima di postare >CERCA

Lucarella


iris


iris

Lo dico per te, che aspiri a essere il prossimo ad aggiudicarsi il grembiulino di Masterchef.

A te che probabilmente sei medico, avvocato, architetto con il pallino del buon cibo. E che fai il fighetto su Instagram con la tua collezione scintillante di coltelli Global (ai quali non sai fare il filo) e le aragostine fini di Culonia su delicata riduzione all'aceto balsamico centellinato dell'antica distilleria vattelapesca di Modena.
A te che sei convinto di poter svoltare la tua carriera lavorativa aprendoti un ristorantino, o andando a lavorare in qualche cucina di acciaio splendido splendente. Che ti ci hanno convinto amici, mamma e zio, dopo averti assicurato che cucini così bene...
A te che un piatto, se non ha un nome che prevede la presenza di minimo ventordici ingredienti di cui cinque talmente esotici che non li sai neppure dire, non lo cucini. Ma neanche se costretto. Che ti offende la reputation.
Li scrivo per te, i 13 motivi per cui dovresti tenerti stretto il tuo lavoro. Dimenticandoti il sogno di diventare cuoco.
Perché la cucina è la cosa più lontana dal paradiso che tu possa immaginare. Anzi.
La cucina è l'inferno. Con tanto di lingue di fuoco e personaggi inquietanti.
Faccio il Caronte della situazione e ti ci accompagno.
Ecco com'è (davvero) lavorare in una cucina professionale:

1.   Il calendario. Lavorerai sempre. E quando la gente normale è a casa sua a cenare con la famiglia, tu sarai a smadonnare davanti a una fila di comande. E non c'è ricorrenza che tenga. Al tuo Chef, che sia il primo compleanno di tuo figlio o il tuo 25° anniversario di matrimonio non glie ne frega uno strac***o. Natale? Grassa risata. Hai la febbre a 40? Pure. Tu devi lavorare sempre, che non c'è nessuno a sostituirti alla tua postazione. A meno che tu sia in punto di morte, ti devi presentare al lavoro. Punto. E ringrazia, se riuscirai ad avere un riposo a settimana. Fortunato che non sei altro.

2.   Il caldo. Fa stramaledettamente caldo, in cucina. Tra forni, fornelli e generatori dei frigoriferi che pompano calore, la temperatura oscilla pericolosamente tra i 30° in inverno e i 45-50° in piena estate. Considera che dovrai stare in piedi tutto il tempo: saluta le tue nuove vene varicose e le stelline luccicanti che ti balleranno davanti agli occhi, causa di una pressione bassissima (o altissima). E vedrai che l'umore, il tuo e dei tuoi colleghi, ne risulterà un minimo alterato. La vostra lucidità pure. No buono, dato la quantità di oggetti taglienti a disposizione.

3.   Il pericolo. Non ti puoi distrarre un attimo, dato che distrarsi potrebbe dire rimanere senza la falangetta di un dito, nella migliore delle ipotesi. E, date le premesse, non è sempre così automatico riuscire a rimanere all'erta quando hai il cervello lesso.
4.   La brigata di cucina. Messa così ha il sapore romantico della ciurma di una nave pirata. In effetti l'immagine non si scosta così tanto dalla realtà. Ma la verità è che sarà molto peggio. Perché gli individui che circolano nell'ambiente sono, solitamente, una banda di disadattati. Ovvio: per fare questo lavoro non puoi non essere un pelo fuori di testa. Quindi, tra i tuoi colleghi, troverai alcolizzati, drogati, zozzoni, puzzoni, personaggi irascibili, rifugiati politici. E saranno tutti armati.

5.   La gerarchia. In cucina la gerarchia è tutto. E tu devi solo sperare di posizionarti ai vertici della piramide alimentare, se non vuoi subire le angherie del resto della brigata. Vale il concetto di nonnismo spinto, e il mobbing non esiste. La cucina è sopravvivenza primordiale. Ed essere predatore è sempre meglio che fare la preda. Per avere la certezza di uscirne vivo.
6.   La creatività. A meno che tu non abbia lo stesso carisma di Marchesi, prima di diventare Chef dovrai fare la gavetta. E questo vuol dire che non cucinerai le cose che vuoi cucinare tu, ma quelle che ti dice di cucinare lo chef, anche se le reputi delle immonde schifezze. E zitto. Veloce!

7.   Il ritmo è tutto. Ed è indiavolato. Bisogna fare miliardi di cose in pochissimo tempo, perché il cliente non si spazientisca. Lo Chef batte le comande? Tu non puoi farlo aspettare, che ha fretta di passare al prossimo ordine. E il tuo maledetto filetto si sta raffreddando perché il comis si è dimenticato di scaldare le patate. Mentre il dentice al forno deve uscire insieme al piatto di pasta con le sarde al quale mancano ancora due minuti di cottura. E il dessert del tavolo 7? Pronto? Chiama il cameriere, quel rincoglionito! Dov'è?!! E dove sono le quiche agli asparagi, li hai scaldati abbastanza? Fermi, manca la brunoise di verdure! C'è il dressage per l'insalatina di mare? Il tonno ce l'abbiamo? Così. Per tutto il servizio. E sono, almeno, 6 ore. Di fila. Due volte al dì. Hai voglia di una sigaretta? Fattela passare, ASAP.

8.   La fatica. I turni sono lunghi, si sta sempre in piedi –spesso pure quando si mangia il rancio, che amarezza- e non sono previste pause. Le caviglie si gonfieranno, e la ritenzione idrica disturberà la circolazione delle vostre gambe. Forse vi verrà più cellulite che a vostra moglie. E poi le mani: tunnel carpale e tendiniti varie condiranno i vostri peggiori incubi, quando vi sveglierete nel cuore della notte in preda ai crampi. Senza parlare di spalle, cervicale e schiena, che vi romperete a furia di scaricare forniture, mondare verdure, tagliare quarti di porco e tritare campi di prezzemolo. Poi dice che sto sempre incazzato: e ci credo, mi fa male tutto, pure l'unghia del mignolo destro!

9.   Il nervosismo ingiustificato e ingiustificabile. In cucina ci si prende più sul serio che in una sala operatoria della divisione di chirurgia coronarica. Si scatenano liti inaudite per la qualsiasi: hai messo il pepe a sinistra del sale? Pezzodimm***afigliodiunacagnaimpestata. Cose così. Ma, soprattutto, si consumano silenti faide tra nemici, che covano per mesi, o anche anni. Il motivo del contendere, com'è immaginabile, è il controllo della brigata. Consiglio la massima allerta, sempre. Che i cuochi in seconda hanno un sacco di fantasia, quando decidono di arrivare allo scopo: posso raccontare di carne sofisticata e bugie di ogni sorta. Magari un giorno scriverò le mie memorie, sous-chef tremate!

10.   La puzza. Avrai costantemente le mani che puzzano. Di aglio, cipolla, pesce, sangue, interiora di fagiano. La tua pelle, i tuoi capelli, i tuoi vestiti. Puzzerà tutto. E a casa non gradiranno affatto, spedendoti sotto la doccia non appena varchi la soglia.
11.   Lo sporco. Vivrai costantemente in un ambiente malsano, umido di vapore oltre che caldissimo. Maleodorante. Sporco (a meno che il tuo Chef mi assomigli, e ti faccia lustrare la cucina ogni giorno, per evitare quello che ti racconto qui sotto, nda). Ho visto pavimenti scivolosi di unto e ricoperti da bucce di patate-carote-melanzane-e-pere, squame di pesce, ossa di pollo&affini. Ho visto dispense scambiate per luna park da vomitevoli famigliole di blatte, e cappe che –oltre a stordirti costantemente con il loro ronzio insopportabile- potrebbero farti venire il colera da contatto. Piastrelle appiccicose come carta moschicida, rigate da inquietanti colature giallo-rossastre e frigoriferi colonizzati da muffe di ogni colore e consistenza. Roba da attirarsi contro l'esercito tutto e una squadra di nas in tuta bianca.

12.   La pulizia. Sempre che il tuo chef non sia uno sporco zozzone, dopo aver sgobbato tutto il giorno per metterti in tasca il servizio, quando avresti solo voglia di sdraiarti per terra a dormire, inizia la parte divertente: svuota il cuocipasta, scola l'olio della friggitrice, scrosta il forno, sgrassa le piastrelle, gratta la piastra, pulisci la cappa e i fornelli. Stocca le linee (carne, pesce, verdure, salse e sughetti) e sistema i frigoriferi. Spazza, lava per terra e, last but not least, vai a buttare l'immondizia.

13.   Lo stipendio. Fino agli anni '90 quello del cuoco era un lavoro ben pagato: non voleva farlo nessuno (chiamali scemi) e non era per niente glamour. Poi Antonellina Clerici –ci venisse una cacatina in un occhio- si è inventata la maledetta prova del cuoco e da lì si è creato il mito, a cui credi anche tu- dello Chef-Superstar, gnocco e fotogenico. Una schiera di cuochi di tutti i colori ha preso d'assalto le cucine del Paese, e gli stipendi sono calati. Anzi. Sono caduti a picco. Una tragedia. Senza considerare che a)non esistono straordinari b)i festivi non vengono riconosciuti in quanto, per noi, sono giorni lavorativi come tutti gli altri. Un'inculata su tutta la linea, insomma.

Sei ancora convinto di volerti subire tutto questo? Ma, scusa. In fondo che ti credevi? Che bastasse cucinare bene? E no, amico. Questa è proprio l'ultima cosa che ti si richiede.
E non è finita qui.
Lo sai qual è il rompimento di coglioni peggiore di tutti?
Tornare a casa e trovare tua moglie incazzata perché sta sempre da sola.
Continua a cucinare al veglione della Vigilia, và, che ti conviene...


Ogliastrino

Pochi sanno che quasi sempre il vero problema di un computer si trova fra la sedia e la tastiera
Le prime cose da fare > 1 > 2 > 3 e, prima di postare >CERCA

Lucarella


Ogliastrino

Peccato che non faccia ridere tutti :fischio


Pochi sanno che quasi sempre il vero problema di un computer si trova fra la sedia e la tastiera
Le prime cose da fare > 1 > 2 > 3 e, prima di postare >CERCA

CUBE

#937
:sbellicato :sbellicato :sbellicato :sbellicato :sbellicato :sbellicato







Lucarella

Quasi quasi lo faccio anche io  :sbellicato :sbellicato :sbellicato :sbellicato :sbellicato :sbellicato

iris

Citazione di: Lucarella il 10 Gennaio 2016, 00:05:27
Quasi quasi lo faccio anche io  :sbellicato :sbellicato :sbellicato :sbellicato :sbellicato :sbellicato
e pure io....troppo forte....mi sono piegata dal ridere
:sbellicato :sbellicato :sbellicato :sbellicato :sbellicato

iris

X Goppai Oglia.. :-*

:lolflag: :lolflag: :lolflag:



audio molto basso..mettete gli auricolari

Ogliastrino

Gommai iris, se ci cap**** qualcosa ti pago una cena  :sbellicato :sbellicato :sbellicato


Pochi sanno che quasi sempre il vero problema di un computer si trova fra la sedia e la tastiera
Le prime cose da fare > 1 > 2 > 3 e, prima di postare >CERCA

iris

 :eek: :eek: :eek: :eek:
ma che ca... s'è fumato...!!!!
:sbellicato :sbellicato :sbellicato
goppai..te la pago io la cena...se mi spieghi che ca... voleva dire quel cristiano... :lolflag:

Ogliastrino

Citazione di: iris il 10 Gennaio 2016, 21:25:04
goppai..te la pago io la cena...se mi spieghi che ca... voleva dire quel cristiano... :lolflag:
:dunno:
Allora è meglio se mi faccio un panino.  :sbellicato :sbellicato  :aio
Pochi sanno che quasi sempre il vero problema di un computer si trova fra la sedia e la tastiera
Le prime cose da fare > 1 > 2 > 3 e, prima di postare >CERCA

iris

Citazione di: Ogliastrino il 10 Gennaio 2016, 21:58:23
:dunno:
Allora è meglio se mi faccio un panino.  :sbellicato :sbellicato  :aio
ok goppai Oglia.....panino anche x me...va bene anche solo pomodoro....ma che sia...............sarduuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu  :Bandiera_Sardegna
:aio
:lolflag: :lolflag: