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BackTrack 5 R3 (Eng)

Aperto da BELFA, 23 Gennaio 2014, 18:50:28

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BELFA



BackTrack 5 R3 ([Iso - MultiLang]

Nome: BackTrack 5 R3
Os: Linux Gnome/KDE 32bit 64bit
Versione: 5 R3
Genere: Dsitribuzione Linux - penetration Testing
Data di uscita:13 Agosto 2012
Sviluppatore Mati Aharoni, Emanuele Gentili
Famiglia SO GNU/Linux
Modello del sorgente Software libero (Open Source)
Tipo di kernel Kernel 3.2.6
Piattaforme supportate i386 - Amd64
Licenza GNU General Public License





Nel corso degli anni, questa distro è riuscita ha conquistare il cuore di numerosi seguaci del pinguino, hacker per primi che la considerano come una sorta di grimaldello universale capace di scardinare i lucchetti da qualsiasi chiave di protezione, che sia essa relativa ad un file criptato o ad una rete Wi-Fi altrui. Senza ombra di dubbio i principi sui quali BackTrack pone le sue radici non sono certo quelli di violare la privacy altrui, bensì quelli di difendere la propria, cercando di mettere sempre a dura prova la propria rete locale o il PC. Se pensiamo poi alla comodità che BackTrack offre ai sistemisti di rete di tutto il mondo ci rendiamo davvero conto di quanto grandiosa possa essere questa distro: tutto quello che serve in un solo DVD o pendrive USB da portare sempre in tasca, pronta a risolvere qualsiasi enigma.


Un kernel tutto nuovo

Come quasi sempre accade, il cambiamento non è sostanziale ma comunque importante proprio perché vengono introdotti nuovi tool che espandono di fatto le potenzialità di questa sorprendente distro. Ma questa volta, oltre al classico rinnovo del comparto software, gli sviluppatori hanno ben pensato di aggiornare anche il kernel Linux che ora passa alla versione 3.2.6. BackTrack 5 R3 è dunque più sicura, stabile e reattiva. Nessun aggiornamento riguardante il comparto grafico che rimane praticamente identico alla precedente release. Dopotutto, BackTrack 5 (così come le precedenti release) fa della pulizia grafica un vero e proprio must: l'utilizzatore di questa distro vuole andare dritto al sodo, senza perdersi in tanti e inutili fronzoli. BackTrack 5 R3 conserva quindi l'ambiente desktop Gnome 2.32 tipico di Ubuntu 10.04, la distro di partenza sulla quale gli sviluppatori hanno poi messo le mani integrando le centinaia di tool attualmente presenti. Da Ubuntu 10.04, BackTrack 5 R3 eredita anche il File Manager Dolphin e tutto il comparto software, ad eccezione degli strumenti di grafica ed al pacchetto Office, totalmente assente. Nel caso in cui si dimostri necessario dover prendere qualche appunto è possibile affidarsi a KeepNote o comunque provvedere ad un'installazione manuale di un editor di testo formattato. Per quanto riguarda il comparto Internet, integra lo stabile Mozilla Firefox 10.0.2, ovviamente aggiornabile. Ma si sa, di BackTrack non interessano certo questi software "di contorno".

Nuovi tool, nuovi hack!

Molti i software che sono stati aggiunti o aggiornati e fra questi troviamo anche qualche interessante risorsa per Arduino. La piattaforma hardware open source si sta infatti diffondendo a macchia d'olio, facendo da protagonista in infiniti progetti differenti fra loro. A questa crescita repentina non può non corrispondere un proporzionale interesse da parte della comunità hacker che ora ha dunque deciso di analizzare la vulnerabilità della piccola piastra made in Italy. Per testare quanto sia sicura non ci resta che acquistarne una e scaricare una copia di BackTrack 5 R3. Fra i numerosi altri tool, segnaliamo anche l'integrazione di Pyrit, il noto software che grazie alle tecnologie CUDA consente di velocizzare il processo di autenticazione ad una rete senza fili protetta con cifratura WPA o WPA2. Riuscire ad elencare tutti i software integrati in quest'ennesima release della "distro dei pirati" è realmente impossibile: si va dall'analisi forense di hard disk o dispositivi mobile, fino al test di sicurezza di Web server o database. Cos'altro aggiungere? a si non è necessario registrarsi basta cliccare su download. Se invece abbiamo già provveduto all'installazione della precedente release R2 sul nostro disco rigido possiamo semplicemente lanciare da terminale il comando sudo apt-get update seguito da sudo apt-get dist-upgrade.
Con il dist-upgrade finito, tutto ciò che rimane è l'installazione dei nuovi strumenti che sono stati aggiunti per R3. Un punto importante da tenere a mente è che ci sono differenze tra gli strumenti a 32-bit e 64-bit, quindi assicuratevi di scegliere quello giusto.
Al termine, riavviamo il sistema con sudo reboot.


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