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Antipirateria, l'Italia sequestra in massa

Aperto da Marco Detto Buffer, 05 Marzo 2014, 14:53:53

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Marco Detto Buffer

Antipirateria, l'Italia sequestra in massa

Sequestrati 46 domini tra portali di link a contenuti in violazione del diritto d'autore, motori di ricerca torrent e siti di streaming

Antipirateria, l'Italia sequestra in massaRoma - La Guardia di Finanza, su ordine del Giudice per le indagini preliminari (Gip) di Roma e su richiesta della procura della Capitale, ha sequestrato quarantasei domini che agivano come raccoglitori di link a contenuti pirata, fruibili in streaming, con il download diretto o a mezzo torrent.

L'accusa è quella di aver violato l'articolo 171 ter, comma 2, della legge 633 1941 sul diritto d'autore: in pratica i siti ora sotto sequestro avrebbero messo a disposizione in download o streaming contenuti protetti da diritto d'autore. Lo scopo di lucro si sarebbe concretizzato attraverso l'advertising o la richiesta di donazioni.

Come spiega l'avvocato Fulvio Sarzana, che per primo ha dato visibilità all'operazione della Guardia di Finanza, "non viene contestato ai titolari dei portali il reato di ricettazione che, nell'ultimo anno, aveva trovato ingresso in alcuni provvedimenti di sequestro preventivo attinente il diritto d'autore". Era accaduto per esempio nel caso di Avaxhome e di FilmGratis.tv.

Se ne parla già come della più grande operazione condotta dalle autorità italiane contro la pirateria informatica, d'altronde la lista dei domini censurati è certamente d'effetto: 21bit.org, 7tv.org, avatarfilm.jimdo.com, casa-cinema.tv, cinemauno.biz, dopaminatorrent.com, eurostreaming.org, filmgratisonline.org, filminstreaming.eu, filmstreamita.tv, italian-stream.com, italianstreaming.info, italiastarfilm.com, magicstreaming.net, onestreaming.org, papystreaming.com, peliculamos.net, scarilandia.jimdo.com, serietvsubita.org, streamhero.net, streamingdb.tv, streamita.net, truepirates.nl, www.casacinemaz.net, www.cineblog01.net, www.cinemapertutti.com, www.download46.com, www.eurostreaming.org, www.film-stream.tv, www.filmakerz.org, www.filmitalia.tv, www.filmnuovistreaming3.com, www.filmsenzalimiti.net, www.filmxtutti.org, www.gorillablog01.co, www.guardafilm.me, www.italiafilms.tv, www.mondotorrent.eu, www.piratestreaming.tv, www.robinfilm.tv, www.streaming-italiano.org, www.streaming-vk-ita.com, www.streamingcity.net, www.streamingupdate.tv, www.universfilms.com, www.watchfreemovies.ch.

Questi domini appaiono ancora raggiungibili per i netizen italiani ma, in attesa che i provider implementino i filtri ordinati dalle autorità, i responsabili sono preventivamente corsi ai ripari magari trasferendo le proprie attività su domini alternativi: Cineblog01, per esempio, già colpito da provvedimenti di sequestro, ha adottato il dominio .tv.

In questo fiorire di siti alternativi e di cloni per le autorità parrebbe impossibile controllare e soffocare il fenomeno: lo dimostrano il caso KickassTorrents, colpito da sequestro più volte e per diversi domini, e il caso di Sumotorrent.com, sequestrato il 26 febbraio 2014 su disposizione del Tribunale di Vallo della Lucania, dopo che lo stesso tribunale, nel mese di ottobre 2013, aveva disposto il blocco su Sumotorrent.sx.

Claudio Tamburrino

http://punto-informatico.it/4004805/PI/News/antipirateria-italia-sequestra-massa.aspx

Marco Detto Buffer

L'unico fra i 46 siti che ha presentato ricorso contro l'ordine di sequestro sta per tornare accessibile. Non sarebbero state presentate prove sufficienti a giustificare l'inibizione
Roma - Era uno fra siti colpiti dalla colossale ordinanza di sequestro emessa su ordine del Giudice per le indagini preliminari di Roma e su richiesta della procura della Capitale, accusato, insieme ad altri 45 siti, di aver violato l'articolo 171 ter, comma 2 della legge italiana a tutela del diritto d'autore per aver messo a disposizione le risorse utili ad accedere a contenuti in download o streaming condivisi senza l'autorizzazione dei detentori dei diritti. Filmakerz.org sarà a breve dissequestrato.

A riferirlo, l'avvocato Fulvio Sarzana, che si è fatto carico di rappresentare le istanze del sito: è stato l'unico ad aver presentato il ricorso, accolto dal Tribunale del riesame di Roma.

L'avvocato Sarzana ha spiegato che le motivazioni del dissequestro sono da rilevare negli scarsi dettagli individuati riguardo al sito nel corso delle indagini: i giudici del riesame avrebbero osservato che non è stato fornito "alcun elemento informativo idoneo a rappresentare, con un minimo di approfondimento quali fossero le opere d'ingegno fruibili, al fine di verificare la sussistenza della violazione del diritto d'autore". A quanto è dato intuire, mancherebbero i riferimenti a violazioni del diritto d'autore precise e circostanziate nel contesto del sito: il tribunale del riesame, secondo la ricostruzione di Sarzana, avrebbe sottolineato come l'inibizione degli accessi per l'intero sito sia una misura che rischia di rendere irraggiungibili "le parti del sito stesso che contengono contenuti legittimi". Secondo il tribunale del riesame sarebbe da preferire il sequestro della singole opere colte in violazione, in luogo del sito che indirizza, tramite link, a contenuti che, in mancanza di un'analisi approfondita, potrebbero non risultare tutti illeciti.Il secondo elemento che motiva il dissequestro investe l'aspetto della scopo di lucro: "l'immissione in rete di contenuti protetti dal diritto d'autore deve rappresentare un effettivo lucro per coloro che se ne avvalgono. - spiega Sarzana - In assenza di tale requisito manca nel sequestro in radice il fumus che giustifica la misura interdittiva". (G.B.)

http://punto-informatico.it/4022741/PI/Brevi/diritto-autore-un-dissequestro-46.aspx