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Progettare diffusori acustici

Aperto da DANIELE!, 17 Maggio 2003, 20:07:25

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DANIELE!

Se leggete la mia scheda personale vedrete che il principale tra i miei hobby è l'Autocostruzione di diffusori acustici (.... le \"casse\".....) , fatto tradito anche dal mio avatar ! Forse Cadex mi cancellera' la discussione ma d'altra parte qui si parla di \"altro\", percui.....Naturalmente per progettare qualcosa di valido bisogna avvalersi di buonsenso, esperienza, passione, ed anche di un buon software! Freeware veramente validi non ce ne sono, visto l'esiguo numero di appassionati nella fattispecie, quindi bisogna \"frugarsi\"..... :(  Comunque quando trovero' qualche prg freeware interessante,  valido x l'apprendisti, ve lo comunichero' nella sezione del forum + adeguata.
PS tutto il resto è stato preso su internet, non perche' io sia niubbio sull'argomento :angry: , ma per fare prima.... :D
Dunque [span style=\'color:blue\'](se non mi bloccano il post !)[/span] ed avete delle domande sono a vostra disposizione!! :)  :)

[span style=\'font-family:Impact\'][span style=\'font-size:14pt;line-height:100%\'][span style=\'color:red\']Introduzione[/span][/span][/span]

 Arriva prima o poi la febbre dell'altoparlante: che siate amanti dei videogiochi alla Quake, fanatici del DVD, bisognosi di Surround o MP3-dipendenti, arriva il momento in cui la resa acustica del vostro sistema non vi soddisfa più, che si tratti dei piccoli altoparlanti integrati nel monitor o delle casse di plastica \"da 300 Watt\" che avete comprato pensando \"incredibile, sono più potenti di quelle dello stereo di casa e guarda come sono piccole e quanto costano poco\".
 In effetti, i principali responsabili della resa acustica di un sistema sono proprio i diffusori: e non è un lavoro facile, tradurre in sensazioni sonore (e quindi onde elastiche propagantesi nell'aria) le variazioni della tensione ai capi di una coppia di fili ...
Vi risparmio il tipico \"pippone\" sul come e perché dell'acustica, e vengo al sodo: vista la difficoltà del compito affidato ai diffusori, appare chiaro come debba necessariamente trattarsi di componenti piuttosto critici: ed inevitabilmente costosi, se si cerca un minimo di qualità.
 Chiaro quindi che le famose casse di plastica \"da 300 Watt\" costate 70'000 lire (e integrano pure l'amplificatore !!!) siano più adatte a riprodurre il rumore dello sparo del Chaingun di Quake2, che a dar voce al vostro CD preferito.
 Come fare ? Una coppia di casse di accettabile qualità costa decisamente tanto (svariate centinaia di migliaia di lire), senza contare la difficoltà di trovarle proprio come piacciono a noi: c'è chi preferisce i bassi \"asciutti\" e chi quelli \"morbidi\", chi non vive senza almeno 120 decibel di pressione sonora e chi cerca casse piccole al limite dell'invisibile, altrimenti la moglie lo caccia di casa ...
 E poi, sappiamo bene come il (folto) pubblico che segue i miei vaneggiamenti su BETA sia principalmente composto da smanettoni incalliti, disposti a vagare per settimane alla ricerca di quel dissipatore 1 cm più alto, di quell'alimentatore da 30 Watt in più (sennò non parte il quarto hard disk!!): sarebbe quasi offensivo proporre a questi \"patiti dell'officina\" di acquistare diffusori già pronti e marchiati: molto meglio progettarseli e costruirseli da soli !!
... beh, vi siete ripresi dallo svenimento ? State ancora leggendo ? Allora siete già contagiati, ormai è troppo tardi per tornare indietro ...
 Non serve poi moltissimo (!!): una certa pratica di lavori in legno (o, meglio ancora, un amico con tale insana passione, che finora abbiamo guardato con orrore e un po' di compassione), una minima destrezza con la matematica e con il saldatore, un buon programma di simulazione ... e naturalmente la materia prima: gli altoparlanti, il materiale per costruire le casse, isolante acustico, un po' di componentistica spicciola (condensatori, cavi audio, morsetti, connettori, etc.) ... ma andiamo con ordine.

[span style=\'font-family:Impact\'][span style=\'font-size:14pt;line-height:100%\'][span style=\'color:red\']Diffusori: cosa sono [/span][/span][/span]

 Il concetto su cui si basa un diffusore è abbastanza semplice: uno o più trasduttori (altoparlanti) si occupano di trasformare le variazioni del segnale elettrico uscente dall'amplificatore in vibrazioni dell'aria; in questo compito sono coadiuvati da un mobile, appunto la cassa.
 I trasduttori sono formati da una sezione elettromagnetica, composta in genere da una bobina molto leggera in cui scorre il segnale elettrico (campo mobile) più un magnete permanente che genera un campo statico, e da una sezione meccanica, la membrana cui la bobina è collegata (a sua volta, la membrana è vincolata allo chassis mediante guarnizioni elastiche chiamate sospensioni): le variazioni del segnale elettrico si traducono così in spostamenti assiali della bobina, e quindi della membrana che fa perciò vibrare l'aria.
 Affinché queste vibrazioni siano avvertibili dall'orecchio umano (e quindi siano effettivamente onde acustiche), la loro frequenza deve essere compresa tra 20 e 20000 Hertz (da 20 a 20000 oscillazioni al secondo).
 All'atto pratico, gli altoparlanti possono riuscire a riprodurre più o meno correttamente l'intera banda acustica, oppure possono essere specializzati nella porzione bassa (li chiameremo \"woofer\"), intermedia (\"midrange\") o alta (\"tweeter\") dello spettro: chiaramente, in questo caso serviranno più trasduttori insieme per costruire un diffusore, avendo però (almeno teoricamente) una riproduzione sonora più accurata.
 Il mobile, dal canto suo, può rivestire più funzioni: oltre a contenere fisicamente gli altoparlanti (mica vorrete appoggiarli per terra ?), deve impedire che l'onda sonora generata dalla parte posteriore della membrana (quella ... non orientata verso di noi !), che ovviamente ha fase opposta rispetto a quella \"giusta\", interferisca con la riproduzione sonora portando deleteri effetti quali la cancellazione d'onda.
 O addirittura, il mobile potrebbe fare in modo che l'onda \"posteriore\" venga in qualche modo \"raddrizzata\" e sfruttata a nostro vantaggio ...
 Naturalmente esistono molti tipi di altoparlanti e molti tipi di mobili, portando ad una quantità pressoché infinita di combinazioni possibili: come scegliere quella giusta ?
 Riuscite ad immaginare quali e quante \"guerre sante\" siano esistite (e tuttora perdurino) tra gli appassionati su questo tema ?
Sgomberiamo allora il campo dai dubbi: la \"cassa giusta\" non esiste.
Ciascun diffusore (altoparlanti + mobile + eventuali filtri) ha i suoi pregi e i suoi difetti, e ciò non dipende solo dalla qualità con cui viene realizzato: ciascuna architettura ha inevitabilmente vantaggi e svantaggi, in quanto i parametri su cui si gioca quando si progetta un diffusore sono come una coperta troppo corta, per cui migliorando un aspetto se ne peggiora un altro.
 La cassa giusta è quella che ci piace: quella che incontra il nostro gusto sonoro, che riproduce la musica che ci piace nel modo che ci piace, che si adatta alle nostre necessità (economiche, di spazio, di potenza, di arredamento).
 Tenendo presente le premesse dell'articolo restringiamo il campo, limitandoci a parlare dei mobili a \"cassa chiusa\" e a \"cassa bass-reflex\" a forma parallelepipeda di proporzioni (quasi) auree, in combinazione con altoparlanti a larga banda oppure a due vie (2 tipi di trasduttori: il \"woofer\" e il \"tweeter\"), con filtri di tipo passivo; per semplicità lasceremo da parte i sistemi con subwoofer separato, concentrandoci sulla classica coppia di casse.
 Privilegeremo l'economia e la semplicità costruttiva.
Bene: la prima scelta da fare riguarda, nel nostro caso, le dimensioni della cassa: quanto spazio possiamo dedicare ai nostri diffusori ?
 Per dare un'idea (vedremo poi le formule), una cassa con volume interno di 15 litri avrà dimensioni esterne di massima pari a 43 cm (altezza) x 30 cm (larghezza) x 19 cm (profondità).
 Appare intuitivo che una cassa più grande avrà dei vantaggi (specie per le frequenze basse): tuttavia non ha molto senso costruire casse molto grandi se poi non è possibile posizionarle a dovere: tenete presente che il corretto posizionamento dei diffusori è importantissimo per una buona resa acustica.
 Idealmente, infatti, i diffusori andrebbero posizionati con il centro sonoro all'altezza delle nostre orecchie, ed in modo tale che le due casse e la nostra testa formino un triangolo equilatero.
 Credo che questo vi abbia portato a ridimensionare mentalmente le casse a cui stavate pensando ... in effetti, per un tipico utilizzo flessibile domestico (impianto TV, PC, sistema HiFi compatto, diffusori addizionali per il surround dell'home theatre, etc.) difficilmente si potranno adottare casse di grandi dimensioni.
 Ci concentreremo allora su casse di piccole e medie dimensioni.
E ora la seconda domanda: quanto vogliamo spendere ?
 Se state pensando a casse per il vostro PC, tenete presente che, se non lo avete già (ma sì, utilizziamolo meglio, l'ampli dello stereo !), dovrete considerare anche l'acquisto di un amplificatore: infatti la maggior parte delle schede audio ha un amplificatore integrato davvero minimale (dai 2 ai 6 Watt RMS), o non ce l'ha affatto ...
 Comunque, se vogliamo spendere davvero pochissimo, c'è una possibilità interessante: utilizzare altoparlanti per auto !

[span style=\'font-family:Impact\'][span style=\'font-size:14pt;line-height:100%\'][span style=\'color:red\']Altoparlanti [/span][/span][/span]

 Molti costruttori, infatti, hanno in catalogo altoparlanti nati per essere montati nelle automobili: uniscono una grande compattezza a doti di robustezza non indifferenti, inoltre se ne possono trovare di davvero economici senza scadere eccessivamente di qualità; conviene orientarsi su sistemi a larga banda con doppio cono (generalmente più economici) o a due vie coassiali (il filtro passivo è già integrato negli altoparlanti); tra le varie marche, vale la pena ricordare Pioneer (www.pioneerelectronics.com) per il catalogo davvero ampio e il buon rapporto qualità/prezzo.
 Dimensioni da considerare, tra i 10 e i 16 cm, con potenze tra i 15 e i 60 Watt RMS (le potenze di picco spesso dichiarate sono di gran lunga superiori, ma sono numeri con poco senso: l'unica unità di misura affidabile è la potenza RMS, ovvero Root Mean Square).
 Si può anche pensare di acquistarli usati: il mercato del car stereo è talmente ampio, affollato e dinamico che si possono fare buoni affari, a patto di controllare (ed ascoltare!) attentamente cosa si acquista; non è difficile acquistare una coppia di altoparlanti di buona qualità a cifre tra le 50000 e le 100000 lire.
 Il principale problema che si incontra con gli altoparlanti da auto è la mancanza di documentazione: in genere viene approssimativamente indicata la potenza RMS, la gamma di frequenza riproducibile e l'efficienza acustica in dB/W/m, il che però è davvero troppo poco per la corretta progettazione della cassa (sono infatti necessari, come vedremo, i cosiddetti \"parametri di Thiele-Small\" dell'altoparlante).
 Spesso, inoltre, le caratterisiche di questi altoparlanti sono tali da essere poco compatibili con l'architettura bass-reflex, indirizzandoci verso un sistema a cassa chiusa; ma con un budget limitato permettono davvero risultati interessanti.
 Potendo spendere di più, entrano in gioco i numerosissimi costruttori di altoparlanti per Hi-Fi e per uso professionale: un po' di orgoglio nazionale nel citare l'ottimo rapporto qualità/prezzo di CIARE (www.ciare.it, impagabile la presenza sul loro sito Internet delle pagine del catalogo con tutti i parametri degli altoparlanti !), la meritata fama di RCF, gli interessanti prodotti CORAL tra i 10 e i 16 cm e molti altri costruttori nostrani che tra l'altro hanno il vantaggio della buona disponibilità di documentazione tecnica e della facile reperibilità dei propri prodotti.

 [span style=\'font-family:Impact\'][span style=\'font-size:14pt;line-height:100%\'][span style=\'color:red\']Come scegliere ?[/span][/span][/span]

 Come regola generale, vale la pena spendere il più possibile per l'altoparlante; se il budget è limitato, meglio un altoparlante a larga banda doppio cono che una coppia woofer/tweeter: finiremmo con l'acquistare componenti di scarsa qualità.
 Teniamo poi presente che un altoparlante più grande avrà in genere una migliore risposta sui bassi e spesso una migliore efficienza acustica, ma necessiterà anche di una cassa più grande.
 Una volta definita la fascia di prezzo, se ci siamo orientati verso un sistema a larga banda (altoparlante unico, in genere a coppio cono, 4 o 8 Ohm) occorrerà verificare che il suo comportamento in frequenza sia soddisfacente: il grafico fornito dal costruttore riporta in genere l'intera gamma udibile (20-20000 Hz); la curva deve essere il più possibile regolare, senza evidenti picchi.


Figura 1: Esempio di grafico della risposta in frequenza di un altoparlante

 A questo proposito è necessario tener presente la scala adottata sull'asse verticale (che riporta la pressione sonora in dB): una scala molto \"densa\" può trarre in inganno ...
 Idealmente, l'altoparlante dovrebbe avere una curva con oscillazioni contenute entro i +/- 3 dB all'interno di una gamma tra i 50-80 e i 13-15000 Hz, con un valore medio superiore ai 90 dB.
 Analogamente, se preferiamo un sistema a due vie (con woofer e tweeter separati, entrambi da 8 Ohm), generalmente più costoso, dovremo studiare la curva di risposta di ciascun componente all'interno della gamma di frequenze che gli compete: tipicamente, le dimensioni considerate per le nostre casse portano ad utilizzare woofer piccoli, tra i 12 e i 16 cm nominali (il diametro effettivo del cono è generalmente inferiore del 15-25%): tra questi componenti ce ne sono diversi che possono arrivare anche a 5000 Hz con un buon comportamento (curva abbastanza piatta), pertanto il tweeter dovrà ben comportarsi dai 4-5000 Hz in su, o comunque le due curve dovranno essere ben \"compatibili\".
 Inoltre, i livelli medi di pressione sonora dovranno essere il più vicini possibile per woofer e tweeter (possibilmente superiori ai 90 dB).
 Per essere più precisi nella scelta abbiamo bisogno dei parametri di Thiele-Small dell'altoparlante, ma soprattutto dobbiamo avere bene in mente che cassa vogliamo realizzare.
E quindi dobbiamo parlare delle due architetture considerate, bass-reflex e cassa chiusa.

[span style=\'font-family:Impact\'][span style=\'font-size:14pt;line-height:100%\'][span style=\'color:red\']Bass-reflex Vs. cassa chiusa[/span][/span][/span]

 La cassa chiusa nasce con l'esigenza di evitare che l'onda posteriore dell'altoparlante disturbi quella anteriore, attenuandola: quindi si inserisce, a tenuta stagna, l'altoparlante sul pannello anteriore di un mobile sigillato; l'onda posteriore non può uscire dal mobile e il mondo è salvo !


 Figura 2: Schema di un diffusore a cassa chiusa

 Sembra facile ...
 Il fatto è che durante il funzionamento l'aria contenuta nella cassa è soggetta alla pressione generata dal movimento del cono: essendo elastica, l'aria tenderà ad opporsi ai movimenti del cono in misura tanto maggiore quanto minore è il volume interno della cassa.
 Questa resistenza sarà più evidente alle basse frequenze, dove è maggiore l'escursione del cono (maggiore lunghezza d'onda), portando di fatto ad un'attenuazione della pressione sonora.
 Per rendere minima questa attenuazione occorrerebbe costruire una cassa molto grande, il che però comporta alcuni svantaggi (al di là di evidenti problemi di ingombro): tipicamente, i bassi risultano più \"secchi\", inoltre il cono non più frenato dall'elasticità può arrivare a \"fondo corsa\" se gli viene applicato un segnale molto potente, con il rischio di danneggiarsi (occorre quindi tenersi opportuni margini di sicurezza sulla potenza RMS degli altoparlanti rispetto a quella dell'amplificatore).
 In effetti, alcuni altoparlanti funzionano in \"sospensione pneumatica\": le sospensioni sono particolarmente cedevoli, e fatte per lavorare sfruttando l'effetto elastico dell'aria.
 Questi altoparlanti sono generalmente inadatti a lavorare in una cassa bass-reflex, e necessitano di volumi ben definiti (e spesso indicati dal costruttore) per le casse chiuse.
Passando all'altra architettura considerata, la cassa bass-reflex è caratterizzata dalla presenza, generalmente sul pannello frontale, di un'apertura rotonda o rettangolare: spesso questa apertura si prolunga all'interno della cassa in un condotto.  


 Figura 3: Schema di un diffusore bass-reflex

 L'apertura/condotto ha lo scopo di rimettere in fase l'onda posteriore dell'altoparlante con quella anteriore, ottenendo una somma di pressione acustica che può portare ad un sensibile rinforzo della risposta nella gamma bassa di frequenze.
 Questo giochino però funziona bene solo in una gamma piuttosto ristretta di frequenze, attorno alla cosiddetta frequenza di accordo: al di sotto di essa il sistema perde rapidamente efficienza, comportandosi da passa-alto in modo molto più evidente rispetto ad una cassa chiusa (pendenza di -24 dB/ottava anziché -12); inoltre, al di sotto della frequenza di accordo il woofer non ha praticamente più freno elastico, il che può portare a danneggiamenti (consigliando l'uso di un filtro subsonico se la frequenza di accordo è maggiore di 50-60 Hz).
 Appare quindi fondamentale la corretta progettazione (e realizzazione !) del sistema, onde \"centrare\" bene la frequenza di accordo; occorrerà inoltre dare un certo volume alla cassa per poter compensare parzialmente la scarsa risposta alle frequenze al di sotto di quella di accordo ed evitare la nascita di sgradevoli \"picchi\" a frequenze medio basse (tra i 100 e i 200 Hz).
 Alla fine dei conti, se vogliamo una buona \"forza\" sui bassi e siamo costretti ad utilizzare una cassa di piccole dimensioni, dovremo rinunciare a riprodurre le frequenze molto basse, applicare un filtro subsonico (molti amplificatori ne sono provvisti; in alternativa si può lavorare con un equalizzatore, attenuando al massimo le frequenze tra i 20 e i 40 Hz), e scegliere un disegno bass-reflex, cercando un altoparlante adatto allo scopo e curando al massimo progetto e realizzazione.
 Se invece riteniamo importante una risposta che si estende fino a frequenze molto basse, pur perdendo pressione sonora (da compensare eventualmente \"rinforzando\" con un equalizzatore da almeno 12 dB/ottava), ci orienteremo verso un sistema a cassa chiusa, scegliendo di conseguenza l'altoparlante e rassegnandoci ad una cassa di dimensioni leggermente maggiori; per contro, piccoli errori di dimensionamento e qualche carenza di tenuta d'aria saranno ben tollerati.
[span style=\'font-family:Impact\'][span style=\'font-size:21pt;line-height:100%\'][span style=\'color:gray\']\"OH VIENI !  \"[/span][/span][/span]

DANIELE!

#1
DUNQUE...................se l'argomento vi è piaciuto , sappiate che finora si è solo parlato di come costruire ,in linea di massima, un diffusore con un solo altoparlante!
Ma la maggior parte dei diffusori che si rispettano avranno almeno 2 \"vie\", quindi solitamente almeno 2 altoparlanti  ai quali è data da riprodurre una porzione di frequenze diversa, attinente alle loro caratteristiche elettromeccaniche...........
Insomma cliccate qui \"Iniziate il corso\" e fatemi sapere..... http://www.passivecrossovers.com/italiano/...o/sezione00.htm
Sempre + difficile...... :huh:
[span style=\'font-family:Impact\'][span style=\'font-size:21pt;line-height:100%\'][span style=\'color:gray\']\"OH VIENI !  \"[/span][/span][/span]

biohazard

se lo avessi scritto prima non compravo le nuove creat..... :ph34r:
il mondo sarebbe un posto migliore se fossimo tutti come te :ph34r:
Oh vieni!

DANIELE!

Citazionese lo avessi scritto prima non compravo le nuove creat..... :ph34r:
il mondo sarebbe un posto migliore se fossimo tutti come te :ph34r:
Oh vieni!
Esagerato......
[span style=\'font-family:Impact\'][span style=\'font-size:21pt;line-height:100%\'][span style=\'color:gray\']\"OH VIENI !  \"[/span][/span][/span]

cadex1

Non capisco perche dovevo chiuderti il 3d....l' ho letto a grandi linee nn contravviene a nessuna regola del manifesto....e' una cosa che puo' interessare a molti....
continua pure a dare istruzioni su questo 3d se vuoi...
grazie x la guida... ;)  

DANIELE!

#5
[span style=\'font-family:Impact\'][span style=\'font-size:14pt;line-height:100%\'][span style=\'color:green\']Facciamo i primi semplici calcoli :[/span][/span][/span]

Se avete avuto il coraggio di leggere il mio precedente post, con relativo fantastico link, proseguite pure, x divertirvi un po'.

I cross-over passivi dividono la gamma audio in più bande. Con questo accorgimento ogni singolo altoparlante dell' impianto audio riprodurrà le sole frequenze per cui è idoneo a funzionare.
I crossover passivi vanno inseriti tra amplificatore e altoparlanti.
Se volete provare a calcolare dei filtri crossover prima dovete avere i parametri di Thiele-Small di un altoparlante.
Se è un woofer, cioè un altoparlante adatto a lavorare alle frequenze + basse (diciamo da 20 a 3000 hz) dovete anche dargli una cassa armonica adatta in cui \"pompare aria\".

Da questo link scegliete un woofer  http://www.caninialtoparlanti.it/Thiele1.htm

Da questo link invece calcolatevi un filtro (che x esempio non faccia lavorare il woofer oltre i 3000 hz DUNQUE UN PASSA BASSO!) e la sua cassa armonica (con tecnica bass reflex o cassa chiusa....), http://mcmantom.com/utility/corpo.htm .

Ma attenzione! I risultati saranno molto \"teorici\" e non terranno conto di molte variabili che nella realta' esistono (x fare questo ci vogliono dei software appropriati e costosi....)......inoltre vi forniranno solo dei valori e non dei grafici di risposta in frequenza e di impedenza (che sono il DNA di un diffusore).
Insomma, non avrete progettato una cosa perfetta ma avete fatto il primo piccolo passo nel mondo dell'autocostruzione di diffusori acustici!!! :)
[span style=\'font-family:Impact\'][span style=\'font-size:21pt;line-height:100%\'][span style=\'color:gray\']\"OH VIENI !  \"[/span][/span][/span]

DANIELE!

#6
Eccovi il link di una buona azienda italiana produttrice di altoparlanti, dal quale potete scaricare un documento pdf zippato pieno di progetti .............tanto x rendervi conto di dove si puo' arrivare, e cosa si puo' costruire! :o  Calcolate, inoltre, che un appassionato con un po' di esperienza e un adeguato software commerciale puo' fare meglio! ;)

Tenete presente che i seguenti kit sono, a mio avviso, in assoluto, di discreta qualita'......che per la maggior parte delle persone, che ascoltano musica da i coordinati supercompatti da 3-400 euro tutto compreso significa : ESAGERATA qualita'! :o  :o

http://www.teleprodottistore.it/Progetti.z...ogetti.SIPE.zip

e per conoscere dove si casca con la spesa  http://www.teleprodottistore.it/listino/li...listinosipe.zip

......non è mia intenzione fare pubblicita' occulta!!!! [_[
[span style=\'font-family:Impact\'][span style=\'font-size:21pt;line-height:100%\'][span style=\'color:gray\']\"OH VIENI !  \"[/span][/span][/span]

DANIELE!

[span style=\'font-family:Impact\'][span style=\'font-size:21pt;line-height:100%\'][span style=\'color:gray\']\"OH VIENI !  \"[/span][/span][/span]

capirex

:D
Finalmente qualcuno che si interessa di HI-FI ed HI-END.
Sono un audiofilo anche io che utilizzando materiale della Coral-Peerless si è autocostruito il sistema completo di altoparlanti home theater.
I diffusori surround sono di dimensioni medio-piccole (10lt), il centrale di generose dimensioni (13lt) e solo ora sono \"nati\" i diffusori principali di dimensioni molto rilevanti (83lt). Solo con questi ultimi ho deciso di non fermarmi alla semplice costruzione da schema, ma li ho personalizzati costruendo reflex appositamente in alluminio torniti da tondo pieno, mettendo speciale catrame adesivo nei punti più critici ed infine costruendo specialissimi cavi d'argento con speciale intreccio tutto MANUALE!!!
Certo la mia spesa è stata elevata, ma in giro ho sentito diffusori andare come i miei solo a patto di spendere minimo 2 volte e mezzo quello che ho speso io (parlo di diffusori da ben oltre i 3000€)!
Ragazzi la soddisfazione di sentirli la prima volta è unica!
Certo ora dovrei passare ad un ampli più performante, nell'ordine dei 2000€ min.
Ma questa è un'altra storia, l'impianto hi-end si costruisce nell'arco di decine di anni con soddisfazioni e scottature.

Ok! Ho rotto con i miei discorsi! ORA MI LEVO!!! [_[
Ciao a tutti :D  

DANIELE!

Citazione:D
Finalmente qualcuno che si interessa di HI-FI ed HI-END..................................................

:D
Ora mi spaventi gli aspiranti autocostruttori, ai quali voglio dire che ci si puo' divertire anche spendendo poco!!!!!
Chiariamo il fatto che chi si progetta dei diffusori non lo fa tanto per risparmiare, ma per ottenere un prodotto che si sposi perfettamente x le proprie esigenze! (oltre che per soddisfare le sue manie.....)
Inoltre li costruira' in maniera che la robustezza del mobile e la qualita' degli accessori e dei componenti dei filtri crossover sia tale da essere difficilmente riscontrabile sui \"commerciali\"! Che troppe volte risparmiano sulla qualita' di quello che non si vede.............se non smontando il tutto!
Le classiche JBL da 5-700 euro (non me ne voglia l'importatore) che vi promettono il paradiso audio ,hanno altoparlanti costruiti a Taiwan
condensatori da 2 lire , ma un'estetica affascinante e una sonorita' che a un primo ascolto colpisce il neofita, bassi in evidenza medi arretrati acuti scintillanti........magari sfoggiano 4 altoparlanti di cui 2 woofer che danno un impressione di onnipotenza! Peccato abbiano un magnete inesistente e tolleranze di lavorazione \"industriali\".......il tweeter è si in titanio......e allora? Ormai ve li tirano dietro a prezzi stracciati e poi ,al contrario di quello che pensate, non è tanto il materiale di un altoparlante a farne la qualita' ma l'accuratezza costruttiva, le basse tolleranze, e si i buoni materiali ma di prima scelta..........Ci sono dei woofer in fibra di vetro che costano 20 euro........ossia troppo poco x essere realmente buoni!
Le vere JBL costano diversi milioni di ex lire..........
Dunque fidatevi dei prodotti tecnicamente validi , e non dei \"NOMI\".....
Questo non è un attacco ad una marca specifica ma a tutte quelle che ci vorrebbero prendere x il c..o!
Voi direte......ma come si fa a conoscere tecnicamente un prodotto?
Bisogna conoscere la storia del costruttore, leggere riviste specializzate (le cui informazioni vanno comunque filtrate!),farsi un esperienza personale ed un'infarinatura tecnica. Un po' come per i PC, tanto x intenderci......Quelli dei grandi magazzini promettono scintille, ma se siete appassionati, il computer, ve lo assemblerete , o perlomeno sceglierete scheda x scheda x avere un prodotto veramente buono......spendendo delle volte poco di +.
Tornando all'autocostruzione , aggiungerei che a volte si puo' anche risparmiare......ma solo x prodotti di fascia media in poi ; per prodotti sotto i 500 euro il guadagno , di solito, un hobbista se lo brucia spendendo x l'accuratezza costruttiva dei particolari estetici e costruttivi.........
..............Comunque non immaginate l'emozione della prima connessione delle vostre creature all'HI FI.... :P  
[span style=\'font-family:Impact\'][span style=\'font-size:21pt;line-height:100%\'][span style=\'color:gray\']\"OH VIENI !  \"[/span][/span][/span]

capirex

Volevo solo dirti che prima di partire ad acquistare il materiale ho valutato molto bene cosa propone una casa o l'altra. La mia scelta è caduta su altoparlanti che oramai conosco da una decina d'anni (anche la versione car) ed io reputo piuttosto buoni fino ad un certo livello, non per l'hi-end più esoterico,intendiamoci.
Per quanto riguarda i xover quelli di serie sono stati controllati componente a componente, ho proceduto a sostituirne qualcuno e ad apportare alcune modifiche molto personali B) , mi spiace ma alcuni trucchi del mestiere non si rivelano.
Non ho capito il discorso del risparmio; è chiaro che uno diventa autocostruttore per voglia, passione , ed anche per risparmio: vuoi mettere quanto devi spendere per acquistare diffusori che ti soddisfano completamente, mentre così con un limitato esborso te la cavi!

ciao e w l'alta fedeltà :D  :D  

DANIELE!

#11
Comprati un paio di B&W bookshelf da 500 euro, ed autocostruiscine una coppia di caratteristiche simili x suono ed equilibrio generale .....forse risparmierai un centinaio d'euro, forse.
Comprati un paio di diffusori bookshelf da 2500 euro.......qui per avere i soliti risultati risparmierai molto di piu', anche il 50 %!!!......... Infatti sui prodotti di larga scala i costruttori possono imporre prezzi concorrenziali visto l'alto numero di pezzi venduti.....ma x fare un ulteriore passo in avanti x quanto riguarda la qualita' sonora bisogna spendere il quadruplo, perche' oltre i 5-6-700 euro le vendite crollano ed i costruttori, non vendendo grandi numeri di prodotti, ricaricano sul prezzo, approfittandosi della passione degli audiofili............è un po' il discorso delle grandi firme nel campo dell'abbigliamento!
Ecco cosa volevo dire, e sono convinto che sarai d'accordo con me  :) .
Per quanto riguarda la Coral-Peerless sono Assolutamente d'accordo con te, costruiscono altoparlanti molto buoni a prezzi terreni, ed anzi segnalo tale marca come confine fra i costruttori di altoparlanti convenienti e quelli audiophile, perche' sfiora, secondo me, con alcuni suoi drivers, l'eccellenza.
Anche io ho costruito e poi modificato dei loro kit........ ;)
Mi voglio sbilanciare : io come CAD uso Audio For Windows,buon rapporto qualita'/prezzo, e tu ?
Che ne dici di quel semplice programmino che ho segnalato come freeware? Dico x i neofiti......sai non è facile trovar loro un softwarino che gli faccia venir la voglia.......

Ah a proposito guarda cosa scrivono proprio sul sito Coral :
[span style=\'color:green\']\"Con la grande offerta di prodotti finiti a prezzi stracciati pensare di \"costruirsi\" il proprio sistema di diffusori potrebbe apparire inutile.
Ma l'autocostruzione più evoluta trascende il mero risparmio economico, traendo motivazioni e stimoli da ben altri presupposti:
l'interesse e la passione per la sperimentazione;
la consapevolezza di poter utilizzare componentistica di altissima qualità, spesso non impiegata nei prodotti commerciali per motivi puramente
speculativi;
la flessibilità dei progetti consente di personalizzare e calibrare il diffusore in relazione all'ambiente e
all'impianto che si intende completare;
un bagaglio di esperienza che si andranno a maturare durante l'opera, e concorrerranno al plasmarsi di convinzioni proprie e motivate.
Pertanto la scelta di uno dei progetti qui presentati non va intesa esclusivamente come traguardo delle proprie aspettative, ma anche come punto di partenza per cimentarsi in ciò che sempre più raramente è dato di raggiungere: l'orgoglio di realizzare qualcosa con le proprie mani.\" [/span]
Come volevasi dimostrare....
Ciao!
[span style=\'font-family:Impact\'][span style=\'font-size:21pt;line-height:100%\'][span style=\'color:gray\']\"OH VIENI !  \"[/span][/span][/span]

DANIELE!

#12
Un "must" x gli autocostruttori in erba, xche' trovate ovunque questi prodotti , e non :

Coral-Peerless

http://www.coralelectronic.it/?action=list...cef543b15f65278
[span style=\'font-family:Impact\'][span style=\'font-size:21pt;line-height:100%\'][span style=\'color:gray\']\"OH VIENI !  \"[/span][/span][/span]

DANIELE!

[span style=\'font-family:Impact\'][span style=\'font-size:14pt;line-height:100%\'][span style=\'color:red\']Sito assolutamente indispensabile x ogni autocostruttore[/span][/span][/span]

http://www.digitex.it/index_ita.php3



[span style=\'font-family:Impact\'][span style=\'font-size:21pt;line-height:100%\'][span style=\'color:gray\']\"OH VIENI !  \"[/span][/span][/span]

capirex

Vedi,
io non posso andare a comprare altoparlanti fatti in grande serie. Mi spiego, le B&W sono assolutamente eccellenti, ma quel qualcosa in più (noi cerchiamo sempre di arrivare vicino alla perfezione) non potrà mai essere raggiunto a patto di non andare su prodotti che come dici tu fanno pagare caro la costruzione \"fuoriserie\".
Io nelle mie casse cerco la struttura del mobile piuttosto convenzionale, poi sapendo che normalmente non arriverebbero mai a livelli stratosferici procedo con modifiche, rifiniture e varie malizie per dare quel qualcosa in più. E' vero, a volte sono miglioramenti molto insignificanti singolarmente ma nell'insieme qualcosa c'è in più. Ad esempio sto effettuando il rodaggio previsto di circa 200 ore con un particolare disco test; per ora sono a metà ma dall'inizio ho già sentito passi notevoli in avanti.

Ti chiedo scusa se ho risposto con un pò di presunzione, però su questo argomento sono abbastanza ferrato quindi mi piace dire anche la mia opinione che sia chiaro non è legge.
Difatti non mi vedrai mai discutere di hardware e software per pc, sono solo un utente \"normale\" che con umiltà cerca ogni giorno di \"saltarci fuori\";sono malato di hi-fi, home theater e della CBR.

Ho visto i progetti coral. Le mie sono le antecedenti alle RS 108, la serie 8 semplicemente.
Devo però dire che ho utilizzato gli altoparlanti ancora marchiati PEERLESS per il semplice motivo che vanno un po' meglio rispetto ai nuovi marchiati Coral; anche i xover \"vecchi\" utilizzavano componenti migliori mentre i nuovi mi sanno un pò più economici.

In genere non utilizzo programmi, una volta sola Audio per Windows (AUDIOREVIEW docet). Non voglio fare il presuntuoso o il supercarico ma per migliorare uso le ORECCHIE : le mie e quelle di un mio amico giudice del suono.
Il programmino l'ho appena visto e direi che sembra un buon inizio, ripeto non sono il Padreteno, sono un pò impacciato sui prog.

Ah! I miei altoparlanti preferiti sono i mitici ZINGALI!!! Dai più minuti alle immense BUTTERFLY. Ragazzi che MUSICA!  Poi le vecchie e care Tannoy Kingdom.

Ciao e scusa ancora se faccio il sapientone, non voglio passare davanti a nessuno.