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cambia la normativa sui diritti d'autore!

Aperto da Emulke, 17 Gennaio 2008, 18:52:58

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Emulke

avete visto che è cambiata la normativa sui diritti d'autore...
non ho ancora approfondito il tema perchè non mi fido molto di quello che scrivono i giornali ma sembra che sarà possibile condividere file musicali o foto coperte da diritti d'autore solo se di bassa qualità, mentre sembra ci sia una proposta di vietare la diffusione di immagini quali le piramidi d'egitto senza autorizzazione, come dicevo è solo un servizio televisivo che ho sentito, mi informo meglio e ne parliamo.
ciao

mattia.pascal

Si tratta delle nuove norme per le "immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate".
(Disegno di legge S1861, approvato dal Senato)

Sostanzialmente è un'ennesima limitazione anche se a prima vista sembrerebbe il contrario:

Art. 2 Disegno di legge S1861
"È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro"

Da puntualizzare alcuni fatti:

viene resa libera la pubblicazione solo per uso didattico o scientifico, questo vuol dire che la norma non vale per fini "divulgativi"
sarebbe stato molto più coerente (IMHO) mettere come unico limite lo scopo di lucro.

poi rimane molto vago il concetto di "degradate" e ovviamente oggetto di interpretazione.. immagini sfocate(?) piccole? tagliate(?) .. brani musicali interrotti(?) mp3 al di sotto dei 128kbps(?) tagli di frequenza fino a 10khz(?) brani che "saltano" (?)

c'è chi ha parlato di una disciplina che introduce "un regime deteriore pubblicazione on line" rispetto "a ogni altra forma di pubblicazione"

Il furto di cultura digitale




Il discorso delle immagini delle Piramidi invece è un argomento a sè e riguarda una proposta di legge del parlamento egiziano che impone il pagamento di diritti ogni volta che vengono riprodotti i loro monumenti .. dalle piramidi alla Sfinge.




Per quanto riguarda un possibile cambiamento della disciplina del diritto d'autore...

Qui il discorso si fa interessante e si potrebbe parlarne a lungo, di recente il Comitato consultivo permanente per il diritto d'autore (di cui avevamo già parlato QUI ha presentato un documento a tal proposito che verrà valutato "Proposte per una riforma del diritto d'autore".

Il problema è che di Proposte negli ultimi tempi ne sono state presentate tante.. per certi versi troppe.
Solitamente esce una Proposta, se ne parla per qualche settimana e poi arriva un'altra Proposta di altro tipo su cui riprendere il discorso... non credo che questo sia un buon sistema per arrivare ad una vera riforma.

A titolo esemplificativo, questo è una sorta di riassunto (molto curato) che riguarda le ultime proposte:

Citazione di: Avv. Daniele MinottiIn questi giorni ho spulciato un po' i siti del Parlamento ed ho trovato, finalmente, tutti i testi di alcuni disegni di legge annunciati negli ultimi mesi. Sono proposte molto interessanti da cui ho estratto le cinque principali.

Per motivi di completezza, partirei da aprile con il già noto disegno di legge (S-1461) del Senatore Bulgarelli in materia di P2P.
Incentrato sulla valorizzazione-celebrazione del fair use, prevede tre fondamentali modifiche:
- abrogazione del reato di messa a disposizione per via telematica (tale è il file sharing) anche senza dolo di lucro o profitto (la recente lettera a-bis dell'art. 171 l.d.a.) e reintroduzione del dolo di lucro (vantaggio patrimoniale) in luogo del dolo di profitto (anche semplice vantaggio morale) nell'art. 171-bis l.d.a. che fissa i reati in tema di programmi per elaboratore;
- rafforzamento del diritto di copia privata anche in forma digitale (attualmente, il diritto massimo è la copia analogica);
- liberalizzazione dell'uso didattico delle immagini pubblicate su Internet.
Si tratta di modifiche importanti ed apprezzabili. Peccato, pero', che da un lato non si regolino anche le banche di dati come proposto per il software (banca di dati è anche un'enciclopedia multimediale come quelle usate dai ragazzi per le proprie ricerche scolastiche), dall'altro non si intervenga sulla disciplina civilistica (ma si veda, oltre, il ddl C-2973).

Il secondo disegno di legge (C-2682), figlio dell'on. Paola Balducci e altri, è parimenti di sicura attualità anche se, di primo acchito, sembra una mera modifica alle regole del processo civile senza attinenza con la Rete.
C'entra con l'affare Peppermint, pur non espressamente menzionato nella relazione, e riguarda una proposta di modifica dell'art. 156-bis l.d.a., introdotto per il recepimento della Direttiva 2004/48/CE (cd. "IPRED 1").
Tre i punti principali:
- sostituzione del termine "prove" con quello di "indizi" (dunque, un più robusto onere della prova a carico del ricorrente);
- previsione dell'opposizione di terzo (attualmente non possibile);
- maggiori tutele per il trattamento di dati personali (in relazione si fa espresso riferimento all'acquisizione di indirizzi IP).
Penso che, malgrado gli esiti dell'ultima pronuncia sul caso Peppermint, siano modifiche auspicabili anche se, contrariamente a quanto detto nel disegno di legge, l'acquisizione di indirizzi IP in una rete P2P non è, giuridicamente, intercettazione.
Il terzo documento (ddl C-2774) presentato dall'On. Mascia e altri prevede una modifica meno articolata, comunque "rivoluzionaria" (ma, in fondo, "reazionaria", come vedremo). In parte, riprende quanto voluto dal Senatore Bulgarelli.
Attualmente, come brevemente accennato, tra reati in tema di software (art. 171-bis) e quelli relativi alle altre opere (art. 171-ter) esiste uno scollamento non da poco: per i primi è sufficiente il dolo di profitto (mera soddisfazione morale anche non patrimoniale), mentre per i secondi occorre il lucro (vantaggio patrimoniale diretto). Ciò è disceso dalla l. 248/2000 che, appunto, ha abbassato la soglia di punibilità per gli illeciti penali riguardanti i programmi per elaboratore.
Con poco pertinenti (ma altamente demagogici) richiami al software libero, all'Italian Crackdown, alla pronuncia cagliaritana sul software datata 1996 nonchè alla più recente sentenza di Cassazione sullo scambio di materiali via ftp, si propone il ritorno al regime del lucro. Condivisibilissimo perchè, a mio modo di vedere, sanerebbe un'evidente disparità di trattamento in netto contrasto con l'art. 3 Cost. In più, va sottolineato che questo disegno di legge si occupa, giustamente, anche delle banche di dati di cui allo stesso art. 171-bis (il secondo comma).

Diritto d'autore: cosa bolle in pentola
Altro tema rilevante è quello trattato dal ddl C-2962 (On. Beltrandi e altri) presentato prima dell'estate: gli archivi audiovisivi degli enti pubblici (ad esempio, la RAI).
In Italia si moltiplicano le voci a favore di iniziative come quella presa dalla BBC che ha liberalizzato (ma non a scopo di lucro, ovviamente) molti contenuti propri creando il "Creative Archive". Ma, qui da noi, c'è ancora qualche ostacolo giuridico di cui il disegno prende atto.
L'iniziativa si propone, allora, di allentare questi freni con un occhio di riguardo anche per la successiva distribuzione, non lucrativa, per i canali del file-sharing che tutti conosciamo.

È realmente difficile prevedere l'esito finale di queste proposte. Sicuramente, subiranno emendamenti più o meno sostanziosi anche per effetto dell'influenza dei poteri economici coinvolti.
Questa breve guida vuole essere soltanto un pro memoria per tenere d'occhio l'attività parlamentare, almeno per quanto puo' emergere dai resoconti, con riferimento al diritto alla cultura.
Fonte P.I.

Personalmente rimango dell'idea che un serio intervento normativo dovrebbe partire da una depenalizzazione del download e condivisione di file NON a scopo di lucro .. già detta nella vecchia discussione 

E credo sia fondamentale ridimensionare il monopolio della SIAE nella gestione dei diritti d'autore,l'unica recente modifica è quella introdotta nel Disegno di legge S1861 ovvero quello delle immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate (vedi sopra) che  trasforma la SIAE da ente di diritto pubblico in ente pubblico economico.. concretamente un cambiamento non significativo.
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello

Emulke

mi hai tolto il non piccolo incombente di documentarmi da solo!
^_^ ^_^
ciao

Malcolm

Interessante questa storia, voglio approfondire l'argomento

Emulke

non vi è molto altro da sapere... quello che ha scritto mattia è esaustivo, riguarda più che altro chi condivide alcuni tipi di file tipo i ricercatori, in ogni caso a me sembra che ogni scusa sia buona per limitare lo scambio di dati in ogni sua forma... prevedo tempi tristi non solo per chi pratica il p2p ma un pò per tutti.
spero di sbagliarmi

Emulke

oggi tutti sono ossessionati dai diritti d'autore.... dal tutelare il lavoro intellettuale altrui.... ecc.. ecc.. dov'è finito il gesto di chi ha donato a tutta l'umanità la pennicillina senza aspettare il tempo per il brevetto perchè nel frattempo sarebbero morte altre persone??
ormai siamo TUTTI ossessionati dal guadagno, poco importa il resto.
ciao

mattia.pascal

Concordo pienamente con quello che dici...

purtroppo anche se in effetti oggi la cosa è particolarmente evidente... persino quando lo scopritore della penicillina (premio Nobel) decise di donare quello che aveva scoperto per caso e che ha aiutato milioni di persone a vivere, le case farmaceutiche poco propense a commercializzare qualcosa su cui non era previsto il brevetto riuscirono a ritardare la diffusione del farmaco.........
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello

Vincent Vega

Qualsiasi cosa che generi cultura (Dal più tradizionale Libro al Dvx) dovrebbe essere "libera", ovvero accessibile al maggior numero possibile di persone, e non sfruttata dal solo punto di vista commerciale.

Ci vengono posti dei limiti tra i quali troviamo anche questi "maledetti" :blink: Diritti d'autore, dei quali se ne sarebbe dovuto fare un uso 8Se di uso si può parlare) più parsimonioso :rolleyes:!!

P.s. Eccovi giustificata la mia ignoranza :lol:!!

:rolleyes: Ciao :rolleyes:

Emulke

concordo in parte,
è giusto tutelare i brevetti, le invenzioni i testi ecc.. ecc.. quello che non trovo giusto è che questi brevetti o diritti d'autore durino all'infinito, secondo me non è giusto che aziende come quella di Bill G. brevettino tutto ed il contrario di tutto al sol fine di creare un guadagno da "moltiplicatore keynesiano" per tutte le sue "creazioni";
credo che dopo un tot di anni tipo 30 debbano essere tolti certi vincoli che non permettono a tutti di goderne o non permettono un'ulteriore loro evoluzione;
non trovo giusto ad esempio che per una canzone dei beatles ci sia ancora chi ci guadagna sopra con i diritti d'autore a distanza di così tanti anni,    sono canzoni che hanno reinventato la musica, canzoni a cui tutti, chi più chi meno, si ispira ancora oggi, dovrebbero essere considerate patrimonio dell'umanità e quindi "donate" a tutti noi.

ma se il primo uomo avesse brevettato la ruota come sarebbe finita?
ciao

Vincent Vega

Ecco spiegata (Ma non giustificata) la causa della Pirateria!!

Emulke

anche quella non è giusta....

secondo me l'unico rimedio perseguibile è quello in base al quale il titolare dei diritti d'autore deve abbassare le sue pretese economiche così da permettere alla moltitudine di fruire di un determinato bene, così facendo riduce il mercato nero ed isola le persone che si muovono nell'illegalità, ad es. se sono 100 a commettere un reato è facile perseguirli ma se sono 10.000.000 non ci riescono!

mattia.pascal

Citazione di: Emulke il 21 Gennaio 2008, 17:26:38

ma se il primo uomo avesse brevettato la ruota come sarebbe finita?


Beh.. i diritti d'autore probabilmente sarebbero già scaduti.. o almeno spero

Comunque, rigorosamente IMHO, è vero che andrebbe rivista la durata dei diriritti, ma è anche giusto che chi "inventa" qualcosa ricavi dei benefici economici dal suo lavoro..
il problema è che attualmente la maggior parte dei ricavi derivanti da opere protette da diritto d'autore vanno nelle tasche delle cosiddette major, che di fatto hanno creato un monopolio in cui possono decidere quasi a loro piacimento quanto far pagare un'opera..
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

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Emulke

Citazione di: mattia.pascal il 22 Gennaio 2008, 00:19:11

il problema è che attualmente la maggior parte dei ricavi derivanti da opere protette da diritto d'autore vanno nelle tasche delle cosiddette major, che di fatto hanno creato un monopolio in cui possono decidere quasi a loro piacimento quanto far pagare un'opera..


appunto per questo servirebbe oggi più che mai un freno, se ci fate caso le major sono sempre di meno e sempre più potenti :angry:

mattia.pascal

E' vero e in Italia la cosa è proprio lampante, giusto per fare un esempio pratico..

i diritti per le opere di Pirandello sarebbero dovuti scadere a Gennaio 2007, invece la SIAE ha deciso, unilateralmente, di prorogarne la tutela dei diritti d’autore  per un ulteriore periodo, la motivazione è piuttosto contorta... riguarda la sospensione della tutela durante lo scorso conflitto bellico (ma è riferito ad un trattato non firmato dall'Italia)
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cultura/200612articoli/15670girata.asp

ma quello che davvero sorprende è che si tratta di una decisione presa in totale autonomia.. senza dover rendere conto a nessuno e in spregio anche all'attuale normativa!

La questione riguarda anche le opere di Grazia Deledda ed è solo uno dei tanti esempi.....
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

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Koje

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