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Ritornati online con una nuova veste grafica

I Provider filtreranno i contenuti illegali? Le scelte negli Stati europei

Aperto da Nunez, 12 Febbraio 2008, 19:19:36

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Nunez

Ciao amici forensi. posto questo articolo pubblicato oggui. Agli espertissimi di questo siti tratrre le conclusioni.


12 FEBBRAIO 2008
Da “Il Sole 24 ore”



Pirateria informatica: Londra sceglie la linea dura

Il "grande fratello" britannico è ormai online: il collegamento internet verrà tagliato a chi scarica illegalmente film, canzoni o video. Londra è in procinto di introdurre una nuova legge contro la pirateria online per costringere le società provider a monitorare la situazione e ad agire contro i "colpevoli". Chiunque sia sospettato di scaricare musica o film senza pagare i diritti d'autore verrà contattato inizialmente via email. Se questo preavviso non basta a farlo desistere, il collegamento internet verrà temporaneamente sospeso. Se lo scaricamento illegale continuerà, a quel punto la sentenza sarà definitiva: il collegamento internet sarà tagliato in via permanente.

Le società provider saranno trascinate in tribunale dal Governo che potrà anche revocare la loro licenza se non faranno rispettare le nuove regole dei "tre stadi". Nomi, indirizzi email e altri dati personali dei "pirati" saranno su una lista a disposizione della polizia e dei tribunali e potranno anche essere scambiati tra provider, in modo che il colpevole punito da una società non possa aggirare il divieto e ottenere un nuovo collegamento internet semplicemente cambiando provider.
Si calcola che ogni anno in Gran Bretagna almeno sei milioni di utenti internet a banda larga scarichino illegalmente canzoni, video e film, una abitudine sempre piu' diffusa che costa miliardi di sterline in ricavi mancati alle compagnie discografiche e cinematografiche. Nelle ore notturne il cosiddetto "file-sharing" rappresenta il 95% dell'utilizzo di internet.

I quattro maggiori internet provider in Gran Bretagna - British Telecom, Tiscali, Orange e Virgin Media - da due anni hanno avviato negoziati su come arginare la pirateria online sia con le compagnie discografiche che con i maggiori studios cinematografici e società di distribuzione di film di Hollywood. Le trattative però si sono spesso arenate a causa di problemi pratici come quello di individuare il vero "colpevole" quando diverse persone utilizzano lo stesso collegamento internet o nel caso di utenti che sfruttano abusivamente una rete wireless altrui.

Un portavoce della Internet Service Providers Association ha dichiarato che le società preferirebbero un accordo volontario a una legislazione imposta dall'alto. Il Governo britannico però ha pronta una bozza di proposta di legge e sembra deciso a imporre la sua volontà.




Cosa ne pensate amici? E-Mule verrà bannato? :rolleyes: :rolleyes: :lol: :lol:
Ciao

[Titolo modificato per maggior chiarezza e discussione spostata in una sezione più adeguata] [mattia.pascal]

Vincent Vega

#1
Di quest'argomento se ne era già parlato qui ;)!!

Bufera sui filtri P2P

Grazie per l'informazione, a dir poco, dettagliatissima ;)!!

Ciao :D!!


zaro5o

Citazione di: Nunez il 12 Febbraio 2008, 19:19:36
Pirateria informatica: Londra sceglie la linea dura.....

....e agli studenti che si comprano un CD e poi si fanno le copie cosa faranno?
«Un essere umano che si adegua, che subisce, che si fa comandare, non è un essere umano» Oriana Fallaci.

«Con le vostre leggi vi invaderemo, con le nostre leggi vi domineremo!» Bin Laden.

Vincent Vega


junjee

Mi sa tanto che ai mariuoli del web convenga scaricare il più possibile fin che possono, qualcosa mi dice che fra poco la pacchia per loro sarà finita.....  :lol:

zaro5o

#5
Citazione di: junjee il 12 Febbraio 2008, 21:20:38
Mi sa tanto che ai mariuoli del web convenga scaricare il più possibile fin che possono, qualcosa mi dice che fra poco la pacchia per loro sarà finita.....  :lol:

mentre per qualcuno la pacchia non avrà mai fine!
Mi ribolle il sangue al pensiero che parte dei miei 106euri sia andata a quell'ipocrita di Celentano (tanto per fare un nome, ma c'è ne sarebbero altri da citare) che, per fare pubblicità alla sua ultima "fatica" (si fa per dire), ci venga a dire che la situazione politica non è buona.
Gli italiani non l'avevano capito e mamma rai per farcelo sapere a dato a questo c****ne 700.000euri, alla faccia di chi con un migliaio di stramaledetti euri o poco+ deve mantenere una famiglia pagando pure un affitto.
«Un essere umano che si adegua, che subisce, che si fa comandare, non è un essere umano» Oriana Fallaci.

«Con le vostre leggi vi invaderemo, con le nostre leggi vi domineremo!» Bin Laden.

Lucarella

Citazione di: zaro5o il 12 Febbraio 2008, 22:11:36
mentre per qualcuno la pacchia non avrà mai fine!
Mi ribolle il sangue al pensiero che parte dei miei 106euri sia andata a quell'ipocrita di Celentano (tanto per fare un nome, ma c'è ne sarebbero altri da citare) che, per fare pubblicità alla sua ultima "fatica", (si fa per dire) ci venga a dire che la situazione politica non è buona.
Gli italiani non l'avevano capito e mamma rai per farcelo sapere a dato a questo c****ne 700.000euri, alla faccia di chi con un migliaio di stramaledetti euri o poco+ deve mantenere una famiglia pagando pure un affitto.
hai perfettamente ragione
purtroppo il canone rai è un furto legalizzato :wacko: :wacko: :wacko:

mattia.pascal

La questione è piuttosto rilevante e se ne sta parlando molto.

Più che di filtri (intesi ad es come i semplici filtri Cisco) qui si parla di "fingerprinting" ovvero di un controllo  delle impronte ( a livello quasi genetico) dei file o parti di file che circolano in rete.
Ovvero un filtro non mirato a limitare un determinato protocollo ma a eliminare la circolazione di file protetti da DdA.

La proposta è "vecchia";

P2P, il Regno Unito contro i provider

e sostanzialmente identica all'ormai nota "Dottrina Sarkozy" ovvero l'analoga proposta fatta in Francia

P2P, la lista nera dei pirati

e di cui si è parlato in incontri bilaterali tra Italia e Francia per cooperare nella lotta contro la contraffazione

P2P, Italia a scuola in Francia


Rimangono alcune perplessità:

Visto l'attuale normativa riguardo il trattamento dell'IP occorre che tutto il sistema NON sia gestito da privati (i Provider sono società private)

Visto che ormai moltissimi servizi pubblici (dalla consultazione di documenti alla certificazione) sono compiuti via internet e altri servizi essenziali sono resi via internet e spesso non è possibile o è particolarmente disagevole ottenere gli stessi servizi senza connessione.... una possibile limitazione che comporti l'impossibilità di usare internet deve essere motivata da interessi superiori (non la semplice infrazione del DdA).

Poi rimane da dimostrare l'effettiva validità e reale efficacia di software e hardware capaci di filtrare contenuto illegale dalla rete senza commettere errori.


".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello

Vincent Vega

Ma ogni File coperto da copyright dovrebbe avere una peculiarità per essere riconosciuto!!
Intenderebbero usare una specie di tecnica in stile "Sensible Scan" per ogni file che circola nella rete?
Non potrebbe causare, questo, un rovinoso collasso della rete oppure, per non essere catastrofici, un evidente calo prestazionale?
Ma soprattutto: Possono monitorare tutto il traffico dell'utenza privata?
Non si ricadrebbe in una violazione del Diritto alla Privacy?

Essendo gli ISP delle società Private, come correttamente affermi, a chi spetterebbe il compito di monitorare il materiale in circolazione?

Vi ringrazio per la pazienza,

Ciao :)!!


Vincent Vega

Ho trovato la risposta da solo!!

Citazione di: WikipediaLa legge italiana > Copyright

La normativa italiana consente la riproduzione analogica ad uso privato di file musicali registrati (non scaricati) da radio e TV che trasmettono in streaming.

Vari controlli contro le violazioni del diritto d'autore vengono svolti con programmi di sniffing che accedono nelle reti peer-to-peer e registrano gli indirizzi IP e i provider con il quale sono connessi quanti stanno scambiando illegalmente file. Tali informazioni sono contenute nell'intestazione di ogni pacchetto TCP/IP inviato su Internet da un generico nodo della rete.

Per la normativa italiana, ogni Internet Service provider deve tenere un registro che abbina il numero telefonico del chiamante all'IP assegnato a chi chiede la connessione. Tramite questo log è possibile risalire al numero e identificare il chiamante per procedere a una denuncia.

Citazione di: WikipediaProblemi di privacy e di violazione di domicilio

Lo sniffing pone problemi di privacy in quanto accede senza mandato e a insaputa dell'utente ad un computer che è sua proprietà privata nonché ad una rete che è proprietà di chi diffonde il software di accesso. In generale, l'accesso ad un'abitazione o altra proprietà privata per una perquisizione richiede un mandato della magistratura e che esso sia mostrato al proprietario del bene perquisito.

La perquisizione dei domicili e l'accesso ai tabulati telefonici (dei provider per conoscere i siti visitati) sono provvedimenti riservati a illeciti penali. In Paesi come gli Stati Uniti, dove la violazione del copyright è punita con sanzioni pecuniarie, è comunque diffusa tale prassi nelle indagini per violazioni del diritto d'autore.

Il Codice penale al cap.2 ("dei delitti in particolare") dedica un apposita sezione a tale tema: "Dei delitti contro la inviolabilità del domicilio" (sez. IV). Gli artt. 615 bis e ter specificano le pene per accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, o interferenze illecite nella vita privata. Gli strumenti che controllano il traffico web di un utente, "si mettono in ascolto" su una porta del computer non utilizzata da alcun programma, e funzionano come uno "strumento di ripresa sonora" che registra tutto il traffico in ingresso e uscita dal nodo internet.

In questo caso è dato di sapere soltanto ciò che l'utente sta facendo con il browser Internet e con i programmi peer-to-peer, ma non con le altre applicazioni (se ad esempio sta ascoltando una canzone, vedendo un film, stampando un file). L'intrusione non consente un controllo o manipolazione del computer, ma comunque di "mantenervisi contro la volontà tacita di chi ha il diritto di escluderlo".

Entrando nelle reti di condivisione l'utente rende visibile una parte dei file del suo computer e inevitabilmente i file che sceglie di scaricare. Viene in questo modo a crearsi un conflitto con la normativa sulla privacy: la conservazione dei dati dei download, anche in forma aggregata e anonima, deve essere autorizzata nei confronti di chi immette file nelle reti P2P per "testarne" il gradimento del pubblico, oppure entra per perseguire in flagranza di reato chi viola i diritti di copyright.

A detta di alcuni giuristi l'accesso è più grave del reato di violazione del copyright che con esso si vuole reprimere. È stato osservato che è eccessivo uno sconfinamento nella giustizia penale e che l'entità della reclusione minima e massima non rispettano il proporzionalismo delle pene se comparate con le pene detentive di altri reati.

Ho ritenuto doveroso riportare quest'utile informazione!!

Tratto da Wikipedia > Copyright

Ciao :)!!

P.s. Wikipedia >Sniffig > Definizione


mattia.pascal

Citazione di: clic il 13 Febbraio 2008, 20:20:10
Chi ci capisce è bravo:
http://crave.cnet.co.uk/digitalmusic/0,39029432,49295528,00.htm?fullread

Mah.. come scritto, aspettiamo di vedere se farà la stessa fine di QTRAX..
comunque, se ho letto bene, anche in questo caso è previsto il drm e gli mp3 verranno diffusi solo sui cellulari ma si potranno sentire anche sul PC (e basta)... non so... ma sa tanto di trovata pubblicitaria per vendere cellulari LG...


@ Vincent Vega

Ottimo riassunto/rielaborazione

C'è da considerare che uno "sniffing" di questo genere sarebbe "globale" e non mirato a singoli utenti o sotto-reti di P2P.... gestito direttamente dai Provider oppure (Francia) da un'autorità indipendente costituita dallo Stato.

IMHO oltre alle considerazioni sulla Privacy è utile anche pensare alle implicazioni che porterebbe negare l'accesso a internet ad un'intero gruppo familiare... considerando che ormai l'ADSL può essere considerato come un servizio necessario.
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello

clic

La diffusione dell'ADSL e il boom dei contratti lo si deve proprio al P2P ed in special modo all'enorme aumento di banda in download. Molti anni fa, prima dell'avvento di flash e della enorme quantità di banner e pesanti elementi grafici attualmente presenti nelle pagine web, era sufficiente una 64k per navigare dignitosamente: a distanza di anni e di evoluzione tecnologica ritengo che attualmente con 640k potremmo navigare e scaricare posta agevolmente.

In tutta questa vicenda ritengo che i punti di rilievo siano i seguenti
- ISP che hanno tutto l'interesse a mantenere i propri clienti e ad acquisirne di nuovi, poco interesse a controllare e filtrare il transito dei contenuti poiché comporta sicuramente perdita di clienti e un aumento dei costi di gestione, tranne nel caso in cui l'ISP sia esso stesso distributore di contenuti. In poche parole perderebbero il rientro economico previsto a fronte delle spese di ammodernamento delle infrastrutture di telecomunicazioni;
- le major e più in generale i produttori di contenuti che vedono minacciati i loro guadagni e premono per il controllo totale;
- le leggi che vanno adeguate affinché gli ISP non commettano reati nell'esercizio delle funzioni che verrebbero chiamati a svolgere (sarebbero sul filo di operazioni tipiche di chi si occupa di pubblica sicurezza come gli organi di polizia). Più in generale un sistema giudiziario impreparato (a parte mattia ^_^) a fronteggiare un fenomeno che richiede, oltre alla conoscenza delle leggi, una notevole preparazione tecnica;
- terrorismo mediatico nei confronti di chi usa il P2P come prima arma per scoraggiarne la pratica (credo sia l'obbiettivo principale delle notizie che vengono diffuse)
- incapacità pratica e materiale di mantenere effettivamente queste minacce senza creare un enorme caos giudiziario a livello planetario  B)

In sintesi vari attori che devono mettersi d'accordo per far convergere nella direzione di un punto comune i differenti interessi particolarmente difficili da conciliare, scelte non facili da prendere per le parti in causa (produttori, fornitori, stato, utenti) che richiederanno tempo e continueranno a sollevare polemiche e quesiti.

La cosa che più mi irrita è l'enorme spesa di denaro pubblico (oltre a mezzi e uomini che potrebbero fare altro di più utile) impiegato per difendere gli interessi di aziende che nella maggoir parte dei casi non sono neanche lontanamente italiane: soldi nostri che versiamo allo stato e che finiscono per tutelare aziende d'oltre oceano che con noi hanno poco o nulla a che fare...
...

Vincent Vega

Citazione di: mattia.pascal...ma sa tanto di trovata pubblicitaria per vendere cellulari LG...

Sicuramente sarà così!! Purtroppo l'economia va fatta girare :rolleyes: che voglia o no :D!!

Citazione di: mattia.pascalOttimo riassunto/rielaborazione

Ti ringrazio :lol:!!

Citazione di: mattia.pascal...uno "sniffing" di questo genere sarebbe "globale"...

Citazione...gestito direttamente dai Provider oppure (Francia) da un'autorità indipendente costituita dallo Stato.

E poi ci vengono a dire: La fine di Internet avverrà nel 2010!!

E' più importante violare la Privacy di un cittadino, per incassare un eventuale sanzione, che migliorare i servizi a lui disponibili!!
Dico soltanto che sarebbe meglio aggiornare le infrastrutture che terrorizzarci con notizie del genere!!

Ma, come al solito, mi hai risposto in anticipo:

Citazione di: mattia.pascal il 14 Febbraio 2008, 00:10:37
...è sempre più facile spaventare piuttosto che chiarire

Citazione di: clic il 14 Febbraio 2008, 08:19:13
La cosa che più mi irrita è l'enorme spesa di denaro pubblico (oltre a mezzi e uomini che potrebbero fare altro di più utile) impiegato per difendere gli interessi di aziende che nella maggior parte dei casi non sono neanche lontanamente italiane: soldi nostri che versiamo allo stato e che finiscono per tutelare aziende d'oltre oceano che con noi hanno poco o nulla a che fare...

Soldi "nostri" che servono a violare la "nostra" privacy!!
Questo è un altro esempio di come siamo stati in grado di tirarci la zappa sui piedi da soli!!

Ciao :)!!


mattia.pascal

@ clic

condivido quello che hai scritto....  riguardo agli ISP e alla perdita di clienti:
Citazione di: clic- ISP che hanno tutto l'interesse a mantenere i propri clienti e ad acquisirne di nuovi, poco interesse a controllare e filtrare il transito dei contenuti poiché comporta sicuramente perdita di clienti e un aumento dei costi di gestione, tranne nel caso in cui l'ISP sia esso stesso distributore di contenuti. In poche parole perderebbero il rientro economico previsto a fronte delle spese di ammodernamento delle infrastrutture di telecomunicazioni;

la pensavo come te, ma mi è stato fatto notare che:
Citazione di: mmorselli
L'utente P2P accanito, quello che scarica 24h/24h, spende 19 euro al mese e ne consuma almeno 50 (difficile fare un calcolo preciso) di banda, ma stando stretti stretti... I provider non vedono l'ora di avere un sistema per cacciarlo via senza procurarsi un danno d'immagine.

L'utente di cui sopra supera abbondantemente i 300 gigabyte al mese (download + upload + overhead)

Un datacenter Italiano per 300 gigabyte al mese di traffico chiederebbe un rene, il rogito della tua casa, la pensione di reversibilità e l'impegno a lavorare come schiavo per 4 generazioni
La banda per uso casalingo costa meno... ma costa. Se tutti gli utenti scaricassero 300 giga qualunque provider fallirebbe il giorno dopo, persino Telecom...

In pratica il concetto è che potrebbe essere dato di fatto ai Provider il potere di agire come "cecchini".... rilevare gli scaricatori accaniti e utilizzare questo sistema per sbarazzarsi (segnalandoli) solo ed esclusivamente (a livello quasi chirurgico) di quegli utenti che usano davvero tanta banda  e che numericamente dovrebbero essere "sacrificabili" e rimpiazziati da altri utenti che magari fanno sempre uso di P2P ma in maniera meno esosa..
Questa potrebbe essere la contropartita offerta agli ISP in cambio del loro "interessamento"

Si tratta ovviamente di un gioco complesso e come dici tu ci sono interessi contrastanti.
Non trovo giusto neanch'io che i nostri soldi vengano spesi per mettere su un sistema che non serve per tutelare nostri interessi.

Per fare un'esempio pratico... in America la RIAA gestisce ormai da tempo un sistema simile, può farlo perchè il sistema giudiziario (se ben usato) lì permette investigazioni private (comunque autorizzate da un giudice anche se all'insaputa della persona).

In Europa Logistep (caso Peppermint) ha provato ha fare qualcosa di simile ma si è scontrata con un sistema giudiziario differente (e in Svizzera sta continuando a ricevere "batoste").... è molto strano che in seguito a questi avvenimenti alcuni Governi europei abbiano deciso di proporre dei meccanismi che di fatto servirebbero per arginare questi ostacoli.

Verrebbe da pensare che gli organi politici siano più interessati a tutelare certi diritti piuttosto che altri in seguito a probabili insistenze da parte delle major (ovviamente è una provocazione)....

Non ci rimane che aspettare e vedere se tutti questi progetti avranno davvero applicazione pratica.
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello