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Verso una nuova legge anti P2P in Italia - Comitato tecnico contro la pirateria

Aperto da mattia.pascal, 29 Novembre 2008, 17:51:45

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mattia.pascal

Riporto l'articolo di Punto Informatico,
sostanzialmente si tratta solo di una votazione in uno dei tanti Ordini del Giorno del Parlamento ma potrebbe effettivamente essere il punto di partenza per una revisione dell'attuale quadro di bilanciamento tra il diritto alla privacy e quello alla protezione antipirateria... in sostanza un ritorno ante-Peppermint.




Roma verso la nuova legge antiP2P

Roma - La Camera dei Deputati ha votato un Ordine del Giorno proposto da Giorgio Stracquadanio (PDL) che potrebbe gettare le basi per una trasformazione radicale su come vengono investigati e perseguiti in Italia una serie di comportamenti su Internet legati alla condivisione di contenuti.

In fase di esame del decreto sulla data retention e sul rinnovo della conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico, con un rinvio per alcuni obblighi in carico agli operatori, l'Ordine del Giorno osserva come proprio questo tema sollevi le problematiche del delicato equilibrio tra diritto alla riservatezza ed "efficacia nelle indagini di polizia".

In particolare, si legge nell'OdG, "la questione dell'obbligo di riservatezza dei dati rileva sempre più in termini di tutela dei diritti e delle libertà altrui, in particolare per il contrasto alla diffusione, tramite internet, di materiale protetto da diritto d'autore, il cui traffico illecito genera danni per centinaia di milioni di euro per autori e produttori".
Se non sorprende il riferimento al presunto danno causato da P2P e derivati, non deve sorprendere neanche il diretto collegamento tra privacy e indagini sul P2P: come noto è proprio sul fronte privacy che si sono schiantati procedimenti ad ampio spettro come quello legato all'affaire Peppermint. La riservatezza degli utenti è stata considerata prioritaria e nei procedimenti civili è pressoché impossibile procedere ad "indagini profonde" su quello che combinano online gli utenti.

L'Ordine del Giorno fa espresso riferimento alla decisione della Corte di Giustizia europea che lo scorso gennaio, come ricorderanno i lettori di Punto Informatico, aveva invitato gli stati membri della UE di "garantire un giusto equilibrio tra i diversi diritti fondamentali tutelati" e "garantire, nell'ambito della società dell'informazione, l'effettiva tutela della proprietà intellettuale e del diritto d'autore", una dichiarazione che era stata interpretata come una sorta di "via libera" a inchieste più pervasive nelle attività online.

A fronte di tutto questo, l'Ordine del Giorno impegna il Governo "ad assicurare un adeguato bilanciamento tra la tutela della privacy e la tutela giudiziaria, anche in sede civile (il corsivo è nostro, ndr), dei diritti di proprietà intellettuale in ambito digitale; a dare seguito agli impegni presi in sede europea a favore di politiche pubbliche di collaborazione tra i prestatori di servizi e i titolari di diritti, in nome della lotta alla pirateria informatica".

Proprio sul fronte del P2P e della privacy è di interesse il fatto che proprio ieri il Consiglio d'Europa abbia stralciato dal Pacchetto Telecom il famoso emendamento 138. Si tratta di quell'emendamento voluto dal Parlamento Europeo che di fatto sbarrava la strada alla Dottrina Sarkozy, ritenendo fuori proporzione la misura della disconnessione da Internet per gli utenti abusivi. Impediva anche che simili provvedimenti potessero essere assunti senza il vaglio di un magistrato.

Stando alle fonti francesi, dunque, i ministri europei che si sono riuniti per benedire il celebre "Pacchetto" avrebbero deciso non solo di dare una sterzata contraria rispetto alle scelte dell'Europarlamento ma anche rispetto agli orientamenti della Commissione Europea, che ha già appoggiato il voto del Parlamento comunitario. Una scelta antitetica, quella del Consiglio, che non è ancora definitiva: si tratta di un orientamento che potrebbe facilitare nel Parlamento Europeo il voto finale prima delle prossime elezioni.

Inutile dire, peraltro, che la scelta del Consiglio ha suscitato la reazione dei presentatori dell'emendamento, il socialista Guy Bono e il verde Daniel Cohn-Bendit, che hanno già annunciato l'intenzione di ripresentare l'emendamento non appena il testo uscito dal Consiglio giungerà in Parlamento. "Questo emendamento - ha dichiarato Bono - costituiva un grosso problema per Nicolas Sarkozy e i suoi amici dele major. Qui non siamo dinanzi al Parlamento Europeo o alla Commissione che sono lontani dalla gente, qui siamo davanti ad un Consiglio che favorisce intese ambigue tra amichetti".

Fonte
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello

Vincent Vega

Non sarebbe accettabile il fatto che per un motivo di pura natura economica venga violato il diritto alla privacy.

mattia.pascal

Esatto, ed il Garante si è già chiaramente espresso riguardo la tutela del Diritto alla Privacy che può essere compresso solo in caso di protezione di diritti di maggior rango (ovvero casi che riguardano la pedofilia, il terrorismo... ma anche senza arrivare ad esempi così odiosi anche la ricettazione )

Collocare i diritti patrimoniali d'autore in una posizione sovraordinata, rispetto ad altri diritti e libertà fondamentali dell'uomo e del cittadino quali la libertà all'informazione ed il diritto alla riservatezza ed alla privacy, potrebbe comportare risvolti pericolosi... non solo per il P2P.  :unsure:
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello

mattia.pascal

#3
Il Comitato tecnico per la lotta alla pirateria digitale e multimediale istituito il 23 settembre scorso presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, d’intesa con il Ministero per i Beni e le Attività culturali, sembra voler dare il via alla sua attività .
Il Comitato è coordinato dal segretario generale della Presidenza del Consiglio Mauro Masi con la presenza del presidente della SIAE Giorgio Assumma, del capo di Gabinetto del Ministero dei Beni e delle Attività culturali, di rappresentati di altri dicasteri e di due esperti.

Da ricordare che, come riportato nell'articolo su Punto Informatico, Assumma aveva reso una dichiarazione a il Sole 24 Ore in cui si è detto totalmente favorevole ad adottare in Italia la proposta francese (Dottrina Sarkozy).

Il Corriere pubblica un articolo che raccoglie le dichiarazioni dei diretti responsabili riguardo l'attività del Comitato nei prossimi due mesi:

Pirateria, al via il comitato del governo
In due mesi studierà misure per frenare il fenomeno della violazione dei diritti d'autore. «L'attuale legge non va»

Citazione«Da parte nostra - ha spiegato Masi - c'è alcun intento repressivo dei confronti del fenomeno di Internet: sarebbe tecnicamente impossibile ma anche culturalmente sbagliato». Masi e con lui il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi hanno poi evidenziato la necessità di «trovare un punto di equilibrio fra libertà individuali, interesse pubblico, diritti d'autore e sviluppo economico del Paese».
..
Masi ha inoltre evidenziato che la «legge Urbani antipirateria è in vigore, ma non ha ottenuto i risultati proposti». Il comitato - conta di terminare i propri lavori «in circa due mesi».
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

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"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello

mattia.pascal

Articolo di P.I. che si occupa della notizia:

Sia il ministro dei Beni e delle Attività culturali Sandro Bondi che il prof. Mauro Masi, ex commissario SIAE, coordinatore della commissione e già esperto in materia in forza all'Unione Europea, che infine il vice coordinatore del comitato Salvatore Nastasi hanno molto rimarcato come la commissione abbia l'intenzione di studiare il problema "diritto d'autore nell'era digitale" a porte aperte. Porte aperte agli operatori del settore, porte aperte agli ISP (forse), porte aperte ai tecnici e porte aperte agli utenti. Una delle novità che sulla carta sembrano più interessanti è infatti quella riguardante la comunicazione delle attività della commissione.

.. sul sito del Governo sarà aperto un forum dove chiunque potrà dire la propria (previa registrazione) e il calendario degli incontri e degli eventi riguardanti il comitato sarà liberamente consultabile da tutti.

A giudicare dalle parole utilizzate, il modello da seguire è quello francese, la cosiddetta Dottrina Sarkozy, ma interrogato a questo proposito Masi prende immediatamente le distanze: "Metteremo tutto in rete, siamo disposti ad ascoltare tutti. Siamo aperti ad approfondire il tema e vedere cosa succede. Davvero siamo aperti a tutto, il risultato non deve essere per forza una proposta di tipo normativo, può essere anche un sistema di autoregolamentazione".

"Non c'è alcun intento repressivo nei confronti di internet ma la necessità di bilanciare l'interesse del mondo della tutela dei diritti e a tutela della privacy e delle libertà su internet".


Ecco come si muoverà il Comitato antipirateria
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

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Matt_21

Volevo segnalare questo articolo di P.I. sull'argomento in questione:

Italia, prove di lotta alla pirateria.
Il computer fa quello che gli dici, non quello che vuoi.

mattia.pascal

A quanto pare "les jeux sont faits" ... fonti estere riporterebbero che il Ministro della Cultura Italiano abbia già concluso accordi con emissari francesi per cooperare sul fronte anti-pirateria e

Citazionesaid that Italian laws will follow the French model of providing tight protection for intellectual property and providing specific protections for specific types of technologies.

Italy taking French lessons in copyright law

Dottrina Sarkozy anche in Italia, e il dibattito?

"Sandro Bondi ha ammesso che l'Italia seguirà il modello francese per la lotta al P2P illegale"

Se le notizie verranno confermate... alla faccia del dialogo e delle dichiarazioni ufficiali  :rolleyes:..

"Metteremo tutto in rete, siamo disposti ad ascoltare tutti. Siamo aperti ad approfondire il tema e vedere cosa succede. Davvero siamo aperti a tutto, il risultato non deve essere per forza una proposta di tipo normativo, può essere anche un sistema di autoregolamentazione".

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mattia.pascal

Un comunicato di Altroconsumo in merito:

Pirateria digitale: la SIAE detta le regole... e il Comitato ubbidisce?

Solo il 14 gennaio scorso, durante la conferenza stampa di insediamento, il neonato Comitato Tecnico contro la pirateria digitale e multimediale aveva annunciato che avrebbe ascoltato tutte le parti interessate prima di stendere una proposta di legge. Così non è stato. Le conclusioni del Comitato sono probabilmente già state prese nella proposta redatta dalla SIAE che circola nelle segrete stanze e di cui Altroconsumo è riuscita a venire in possesso..

Il documento è scaricabile dal sito di Altroconsumo, in particolare si legge:

Citazione.. è necessario:
...
b) attribuire responsabilità ai prestatori di servizi (internet provider, società di
telecomunicazioni, ecc.), che oggi si avvalgono dei contenuti ma non
remunerano i relativi titolari dei diritti.

c) mantenere ed accentuare il ruolo dell’ente pubblico SIAE, istituzione
recentemente riformata con la legge n. 2/2008, cui è affidata in Italia la
“regolazione” del mercato dell’utilizzazione economica dei diritti d’autore.
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mattia.pascal

La SIAE ha disconosciuto la paternità del documento che circola in rete.

Qui l'articolo di Guido Scorza su P.I. Il futuro di Internet secondo SIAE

Qui la pubblicazione del comunicato da parte del Capo Ufficio Stampa SIAE:

L’anticultura/diritto di rettifica: SIAE




Nel frattempo è stato inaugurato il Forum Pirateria digitale e multimediale espressione del "Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale" è possibile accedere pubblicamente da qui:

Pirateria digitale e multimediale

per partecipare attivamente è necessario essere registrati ed al momento è prevista una "Moderazione Preventiva" dei nuovi post, che devono quindi essere abilitati dal moderatore prima di poter essere visibili.
Consiglio a chi volesse partecipare di leggere prima il Regolamento del Forum .

Al momento è da sottolineare la discussione in cui viene riportato l'articolo pubblicato sul Blog italiano di Google da Marco Pancini, European Policy Counsel di Google, in cui viene spiegata la posizione in merito del Gruppo e sostanzialmente criticata la Dottrina Sarkozy ( Google Italia Diritto d'autore e diffusione della conoscenza: un equilibrio è possibile )

[google] Diritto d'autore e circolazione della conoscenza: un equilibrio è possibile

Una richiesta del Presidente nazionale del Movimento Autonomo Videonoleggiatori Italiani di partecipare attivamente ai lavori:

Partecipazione del Trade al comitato

Un invito di Guido Scorza affinchè si possa arrivare ad "una adeguata regolamentazione di tutti i nuovi fenomeni culturali che rappresentano un inesauribile ed irrinunciabile elemento di ricchezza collettiva"

Materiali e proposte
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Bella90

Ma perchè il Berlusca con la sua riforma della giustizia non para il culo anche alla privacy di noi poveri non-politici?  :ph34r:

mattia.pascal

Stavo dando un occhiata al Forum del Comitato tecnico contro la pirateria ... sembra si siano creati diversi gruppi più o meno rappresentativi e anche se, al momento, non ci sono proposte in stato avanzato la discussione sembra procedere in modo molto pacato..

Segnalo due thread a chi avesse voglia di leggere..

Il punto della discussione

(un po' lungo ma molto interessante, riassume bene la situazione e introduce elementi tecnici importanti

Novità dal Senato

:-X
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mattia.pascal

Sono passati ormai 30 giorni dalla presentazione del Comitato Tecnico per la lotta alla pirateria digitale e multimediale, stando a quanto previsto in origine il Comitato nei prossimi 30 giorni dovrebbe ultimare i lavori e presentare il/i progetti...

Un articolo che prova a fare un bilancio dell’attività svolta finora:

Chi l’ha visto/cosa ha fatto?
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mattia.pascal

Ulteriore aggiornamento per l'attività del del Comitato Tecnico per la lotta alla pirateria digitale e multimediale, sono state indette delle audizioni di alcune Associazioni e Operatori di Settore:

Citazione
Il Coordinatore del Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale, Prof. Mauro Masi, comunica che nei prossimi giorni saranno auditi:

1. Aziende titolari di servizi audiovisivi: ANICA, FRT, FIMI, AFI, FAPAV, AESI (produttori di videogiochi)

2. Confindustria Servizi Innovativi - riunisce AIIP (Providers), Assinform (imprese ICT), ASSTEL (le telecom), FEDOWEB (operatori web)

3. BSA (Business Software Alliance) - riunisce le società produttrici di software (Microsoft, Apple, ecc.);
IAB (Interactive Advertising Bureau), che include Google, MySpace, Matrix/Virgilio, Yahoo!, ecc.

4. Intesa Consumatori e Beuc (Bureau Europèen des Consommateurs), il cui presidente è Paolo Martinello di Altroconsumo.

Le date saranno disponibili anche sul sito del Governo non appena definite.

Elenco audizioni




Intanto.... come se la situazione generale non fosse abbastanza complicata da seguire... tra emendamenti che il Parlamento Europeo deve approvare (o stralciare) in seconda lettura e Paesi membri della U.E. che non sembrano voler seguire la stessa linea di condotta in merito...

Luca Barbareschi ha presentato in Parlamento una proposta di legge che sembra essere del tutto identica a quella che in un primo tempo sembrava provenire dalla SIAE:

CitazioneLa proposta aveva raggiunto gli uffici di Altroconsumo: 5 pagine di un documento dal titolo "Disposizioni concernenti la diffusione telematica delle opere dell'ingegno". Sotto forma di un disegno di legge, proponeva di attribuire oneri e responsabilità agli intermediari, proponeva di attribuire nuovi oneri e nuove responsabilità alla SIAE. Altroconsumo l'aveva resa pubblica, la rete si era mobilitata, nel giro di poche ore SIAE era intervenuta per smentire la paternità della proposta: lo stesso testo è ora comparso sulle pagine del sito dell'onorevole Luca Barbareschi (PDL).

Diritto d'autore, quella proposta è di Barbareschi

Anche la Carlucci sembra aver presentato al Parlamento un disegno di legge "per la tutela della legalità nella rete Internet".

CitazioneParlamento Italiano - Disegno di legge C. 2195 - 16ª Legislatura.
Disposizioni per assicurare la tutela della legalità nella rete internet e delega al Governo per l'istituzione di un apposito comitato presso l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

Disegno di Legge Carlucci per la tutela della legalità nella rete Internet

:uncertain:
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mattia.pascal

A proposito del DDL Barbareschi.. ma soprattutto riguardo alla situazione che si sta verificando in questi ultimi mesi..
questo strano fenomeno di accanimento legislativo, in cui ogni giorno qualcuno trova giusto proporre una propria proposta di legge e che sembra iniziare a far capire quanto i "presentatori" (delle proposte di legge :P ) siano inadeguati o impreparati nei confronti di un fenomeno complesso come Internet

segnalo un articolo IMHO molto interessante:

CitazioneVi sono dei principi fondamentali nel nostro Ordinamento che hanno raggiunto una certa maturità ed affinamento nel corso dei secoli. Ma tali conquiste sociali hanno richiesto, oltre ad un notevole tempo, anche un sacrificio in termini di vite umane. Mirabile esempio di tale risultato lo ritroviamo nella nostra Carta costituzionale. Ogni parola in essa contenuta è stata meditata a fondo, ed infine partorita da menti illuminate.
A nessuno dei politici in Parlamento verrebbe – almeno spero – in mente di calpestare una sola di tali conquiste. E quando ciò avviene la Corte costituzionale ha il compito di “rimettere” le cose a posto.
Ultimamente ho avuto modo di notare l’affastellarsi di disegni di legge – in materia di cyberspazio – dagli effetti potenzialmente nefasti per quelle conquiste di libertà e per quei principi fondamentali del moderno vivere civile (in primis penso alla libertà di espressione).

I pericoli derivano da una generalizzata scarsa dimestichezza con le regole del cyberspazio e dell’ICT in genere.
Strano ma vero! Legiferare in modo acritico su una materia sconosciuta determina l’insorgere di una situazione d’ingiustizia. E’ un’evoluzione del brocardo… incivile nisi tota lege perspecta. Non è più sufficiente conoscere le leggi vigenti per creare nuove norme o novellarne di vecchie. E’ necessario anche conoscere a fondo un ambiente “nuovo” che presentapeculiarità ed ingranaggi differenti da quelli che muovono la “vita reale”.

Breve commento al DDL C.2188 - “Barbareschi”

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" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

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Vincent Vega

Citazione di: BrocardoLegiferare in modo acritico su una materia sconosciuta determina l’insorgere di una situazione d’ingiustizia.
...
Incivile Nisi Tota Lege Perspecta
Contro:
Citazione di: BrocardoUbi Societas, Ibi Ius

Perché non può esserci Società senza giustizia e la Legge è solo una precondizione per ottenerla. Se la Legge è ingiusta la giustizia non si realizzerà. Se la giustizia non si realizza la Società non si costituirà.

Il tutto, IMHO :whistilng:.