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[INFO] Reti Neurali e Future Applicazioni Nelle Architetture Per Microprocessori

Aperto da Walter, 24 Gennaio 2009, 01:27:01

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Walter

Più basilarmente parlando, è la tecnologia a transistor che sta raschiando il fondo del barile... è vecchia più di trent'anni. Volendo fare un vero e proprio salto di qualità si dovrebbe cominciare a lavorare sulle reti neurali ZISC applicate ai computer quantistici e memorie olografiche... roba da 2100, o forse più avanti.

Come voler progettare motori più veloci, performanti e ecologici quando il vero problema è l'architettura stessa del motore ed il combustibile... roba vecchia, superata, strausata.
E' ora di scuotere le fondamenta, demolire i vecchi castelli e costruire strutture mai viste prima. Solo così c'è vero progresso, solo così ci sarà vero superamento delle barriere.

Se volete sapere che cos'è lo ZISC leggete qui.
L'unica banalità sta nel giudizio.

Walter

Citazione[...]saranno contenuti 3 Gate in un Transistor. Questo dovrebbe consentire la diminuzione del numero di Transistor[...]
Sempre transistor sono.
L'unica banalità sta nel giudizio.

Vincent Vega

Citazione di: MsZ il 24 Gennaio 2009, 13:51:35
Sempre transistor sono.
Vabeh, era per dire che credo sia possibile raschiare il fondo del barile ancora per un po' :-[...

mattia.pascal

Citazione di: MsZ il 24 Gennaio 2009, 01:27:01
Volendo fare un vero e proprio salto di qualità si dovrebbe cominciare a lavorare sulle reti neurali ZISC applicate ai computer quantistici e memorie olografiche... roba da 2100, o forse più avanti.
.....

Veri e propri computer "intelligenti" (o forse meglio con comportamenti intelligenti) non hanno bisogno di set di istruzioni e reagiscono agli stimoli esterni... tutto questo con pochissimi Mhz.

Ovviamente non si parla di "neuroni biologici" ma di una imitazione... anche perchè altrimenti la storia in Martin Mystere di cui parla antoninomaria sarebbe piuttosto inquietante :P

Adattamento all'ambiente e auto-apprendimento sono considerate caratteristiche degli organismi viventi e al momento una vera intelligenza artificiale (ovvero paragonabile al Pensiero elaborato dal nostro cervello) esiste solo nei film di fantascienza...nel 2100 (o giù di lì) ci sarà probabilmente il passaggio da RISC a ZISC...

Per ora dobbiamo accontentarci dei transistor e magari della fibra ottica e trasmissione fotonica dei segnali (al momento ancora sperimentali)..
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello

antoninomaria

Citazione di: antoninomaria il 21 Gennaio 2009, 18:07:47
condivido appieno il tuo pensiero, aggiungo solo che
in un numero imprecisato di Martin Mystere una volta quel geniaccio di Alfredo Castelli parlò di cpu composto da cellule di proteine viventi...... mi sa tanto che siamo di fronte ad un nuovo Giulio Verne  :P




OT
CitazioneOvviamente non si parla di "neuroni biologici" ma di una imitazione... anche perchè altrimenti la storia in Martin Mystere di cui parla antoninomaria sarebbe piuttosto inquietante

no, non era inquietante, era geniale
era una storia dove il "cervello" di martin mystere veniva riversato su un computer con memoria olografica.

una storia scritta + di 15 anni fà (quando c'erano i commodore 64), mi spulcio la mia collana tenuta gelosamente in soffitta e vi dico il numero..... da leggere anche oggi.
OT

clic

Citazione di: mattia.pascal il 25 Gennaio 2009, 16:55:12
Adattamento all'ambiente e auto-apprendimento sono considerate caratteristiche degli organismi viventi e al momento una vera intelligenza artificiale (ovvero paragonabile al Pensiero elaborato dal nostro cervello) esiste solo nei film di fantascienza...nel 2100 (o giù di lì) ci sarà probabilmente il passaggio da RISC a ZISC...


Beh i Cylon sono ben riusciti, basta guardare number six  ^-^

http://en.wikipedia.org/wiki/Number_Six_(Battlestar_Galactica)

Spoiler

[Ho aggiunto lo Spoiler ^-^. Vincent Vega]
...

mc33

Dio esiste, ma non sei tu quindi .... rilassati e goditi la vita

clic

Citazione di: mc33 il 25 Gennaio 2009, 20:17:53
forse il link non funziona .... :whistilng:

dici a me?

EDIT: per un motivo che non conosco l'ultima parentesi del link non viene considerata ed il collegamento non funziona, ora provo a correggere

EDIT2: fatto, ho messo il link tra i tag "url" ed ora va, non mi era mai capitata sta cosa, sporgerò reclamo allo staff del forum :laugh:
...

Walter

Io invece continuo a pensare che siano le reti neurali + pattern matching il vero futuro, perchè è così che funziona il cervello umano. I transistor stanno tirando le cuoia e finchè è solo una questione di MHz non ne verremo mai fuori.
L'unica banalità sta nel giudizio.

Vincent Vega

Citazione di: MsZ il 06 Marzo 2009, 17:15:15
Io invece continuo a pensare che siano le reti neurali + pattern matching il vero futuro
Forse mi sbaglio, ma in questa tua affermazione vedo anche il tuo amore per Sistemi di tipo MicroKernel, dove ogni servizio potrebbe essere equiparato ad un neurone tipico di una Rete Neutrale, presumo artificiale, ma anche naturale, perché no!?!?
Non vorrei finire OT, ma c'è modularità in una Rete Neutrale? Ogni Neurone può essere operativo anche singolarmente? Il Pattern Matching andrebbe a rappresentare la serie di istruzioni che l'Hardware andrebbe ad interpretare?

Scusami la sequela di domande, ma non capisco l'interconnessione tra una NN e il PM. :bye:.

Walter

Citazionenon capisco l'interconnessione tra una NN e il PM.
Il cervello umano funziona così, una rete di neuroni più un riconoscimento di un pattern (o sequenza) di istruzioni. Solo un si o un no, condiviso e contribuito da milioni di cellule in contemporanea (o quasi).
Ti sei mai chiesto come mai una macchina faccia così tanta fatica a riconoscere delle parole ma sia così veloce a fare calcoli?

Il cervello umano è lento, molto lento, ma possiede miliardi di "nuclei" (non mi piace chiamarli "processori" perchè processori non sono) che lavorano in armonia, connessi gli uni agli altri. E la meraviglia più grande di questo enorme e complesso meccanismo è che le connessioni possono essere create e distrutte dinamicamente, portando a "scorciatoie" che ottimizzano tempi e costi (in termini di energia) di lavoro. E le connessioni tra neuroni (chiamate assoni) fungono anche da unità di memoria elementare, quello che noi volgarmente potremmo chiamare bit. Quindi avremmo un processore e un disco rigido fusi insieme, scalabili e assolutamente flessibili, senza bisogno di brutti, ingombranti e lenti bus di sistema.
Le connessioni vengono create ed è una specie di memoria "hardware".

Se ricordo bene, esisteva un robottino, chiamato Asimo, in grado di camminare. Non oso immaginare quanta tecnologia ci fosse in quella macchina, ma sicuramente la centralina che deve fargli fare il suo lavoro non è ottimizzata come quella di un cervello umano (in questo caso è un "concerto" tra l'area imputata alla vista e il cervelletto, che guida il corpo, tra cui le gambe). Prova ad immaginare di sostituire i processori del moto con delle reti neurali ZISC. Se gli viene insegnato a camminare, Asimo potrebbe essere più veloce, snello e intelligente. Così è solo... un robot.

Però sarebbe lento a fare i calcoli. Non si può avere tutto. ^-^

Sono affascinato dall'idea. Lo stravolgimento totale della parola "processore" così come la intendiamo oggi sarebbe non un passo avanti, ma un completo smantellamento e una ricostruzione dei componenti principali di un calcolatore. E' questo che spero di vedere un giorno: l'abbandono della tecnologia a transistor per qualcosa di più semplice. Ormai, come ho già detto, si sta raschiando il fondo del barile. Quella nuova tecnologia a 2nm è solo una nuova evoluzione del concetto di transistor, non è una ricostruzione dalle fondamenta.

Io sono così, cerco le basi delle idee per vedere la realtà in un altro modo. "Che succederebbe se...? Come si potrebbe fare...?" le basi sono lì, sono inviolabili e immodificabili. Quello che esiste ora è un modo di costruirci sopra. Io voglio provare a vedere se esistono altri modi per costruire dalle fondamenta. Come le automobili, quello stupido carburante fossile ha veramente stancato. Non si può provare a fare qualcosa di diverso? Idrogeno o elettricità?
Mi piace pensare alternativo.

Cambiare, cambiare. Come la transizione della Nintendo dal joypad al WIimote. Gran bella mossa, sono un esempio. Hanno stravolto il concetto di "controller".
L'unica banalità sta nel giudizio.

mattia.pascal

La discussione inizia ad essere interessante... credo sia meglio dividere i Topic per permetterne lo sviluppo :)
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello

Vincent Vega

Citazione di: MsZ il 06 Marzo 2009, 23:13:50
Quindi avremmo un processore e un disco rigido fusi insieme, scalabili e assolutamente flessibili, senza bisogno di brutti, ingombranti e lenti bus di sistema.
La memoria della Rete conterrebbe i Pattern che dovrebbero funzionare da unità di confronto per i segnali in entrata. In caso di corrispondenza ci sarebbero altri neuroni che restituirebbero una risposta, ma questa volta, in uscita. La potenza di una NN starebbe nel numero di neuroni contenuti dalla stessa unità. Si tratterebbe di effettuare un confronto, un parallelismo, se ho ben capito, con i vari profili salvati. Ma dove dovrebbero essere contenuti i Pattern?

IMHO, il Processore non rappresenterebbe più un Unità di Calcolo, ma di Confronto.

Ma forse la fantasia mi porta lontano... Troppo :bye:.

Vincent Vega

Il Cervello In Un Chip
Citazione di: Programmazione.IT...si cerca di costruire una rete con duecentomila neuroni e cinquanta milioni di sinapsi, avendo come supporto fisico un wafer di silicio di venti centimetri, come quelli utilizzati per la costruzione dei microchip. Un circuito così grande sicuramente soffrirà di alcuni difetti di fabbricazione, ma proprio questa caratteristica permetterà anche di testare la capacità della rete di tollerare il malfunzionamento di alcune sue parti.
IMHO, sarebbe un grosso salto di qualità. Ora come ora, ogni componente è vitale come una fattore produttivo in un processo produttivo. Ogni Neurone è indipendente l'uno dall'altro ma in grado di comunicare con i suoi circostanti, e se cessa di funzionare uno, gli altri proseguono la loro elaborazione. Mi viene in mente Chrome e la suo sistema Multi-Processo:
Citazione di: MsZ il 13 Marzo 2009, 16:56:17
Crasha una tab e il browser continua a funzionare.
Ma forse non è il paragone più adatto. Comunque sia, mi pare che il concetto di modularità si sta spostando anche nella sfera dell'Hardware.